Bufera su Rockstar: licenziamenti per 40 dipendenti di GTA 6, accuse di repressione sindacale
Rockstar Games è al centro di polemiche dopo il licenziamento di 30-40 dipendenti coinvolti nello sviluppo di GTA 6. Secondo Bloomberg, i lavoratori erano legati a iniziative sindacali. L'azienda parla di "grave cattiva condotta", ma la motivazione non convince tutti.
di Francesco Messina pubblicata il 03 Novembre 2025, alle 10:11 nel canale VideogamesRockstar Games
Rockstar Games è finita al centro di un grave scandalo dopo il licenziamento di circa 30-40 dipendenti impegnati nello sviluppo di GTA 6. Secondo un'inchiesta di Bloomberg, le persone coinvolte appartenenti a diversi reparti e uffici tra Regno Unito e Canada sarebbero tutte collegate a iniziative sindacali interne all'azienda.
I lavoratori facevano parte di un gruppo privato su Discord, attraverso il quale discutevano di organizzazione sindacale e delle condizioni di lavoro. Rockstar, tuttavia, ha giustificato i licenziamenti parlando di "grave cattiva condotta" e negando qualsiasi legame con le attività sindacali dei dipendenti.
La casa madre Take-Two Interactive, secondo quanto riferito dal portavoce Alan Lewis, ha ribadito che "i licenziamenti sono avvenuti esclusivamente per motivi di condotta e per nessun'altra ragione", aggiungendo di "sostenere pienamente l'approccio e le ambizioni di Rockstar".

Le reazioni ai licenziamenti di Rockstar Games
La vicenda ha suscitato forti reazioni nel mondo del lavoro e dell'industria videoludica. Alex Marshall, presidente dell'Independent Workers' Union of Great Britain (IWGB), ha duramente criticato la decisione, definendola "uno degli atti più evidenti e spietati di union-busting (Distruzione delle relazioni sindacali, ndr) nella storia dell'industria videoludica". Marshall ha inoltre condannato quella che considera una "palese mancanza di rispetto per la legge e per la vita dei lavoratori che generano miliardi di dollari per l'azienda", definendo il comportamento di Rockstar "un insulto ai fan e al settore globale".
Al momento, Rockstar Games non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica in merito alle accuse di repressione sindacale. La vicenda arriva in un momento delicato per l'azienda, impegnata nello sviluppo di Grand Theft Auto 6, uno dei titoli più attesi nella storia dei videogiochi.
Nel frattempo, il CEO di Take-Two, Strauss Zelnick, ha recentemente commentato il dibattito sull'intelligenza artificiale, sostenendo che la tecnologia non potrà mai sostituire la creatività umana, né realizzare qualcosa come GTA 6.









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