Basta 'AI slop': Godot vieta ufficialmente il codice scritto dall'intelligenza artificiale

Basta 'AI slop': Godot vieta ufficialmente il codice scritto dall'intelligenza artificiale

La Godot Foundation ha varato una stretta sulle pull request: da oggi il codice generato dall'intelligenza artificiale non sarà più accettato nel motore open source che muove giochi come Slay the Spire 2 e The Case of the Golden Idol

di pubblicata il , alle 12:51 nel canale Videogames
 

Godot chiude le porte al codice scritto dall'intelligenza artificiale. La Godot Foundation ha annunciato una revisione delle linee guida per i contributori che vieterà esplicitamente il codice generato da IA, le pull request sottomesse da agenti autonomi e i testi scritti da un chatbot nelle comunicazioni tra sviluppatori.

Il problema non è nuovo. Già a febbraio 2026 i maintainer del motore open source avevano segnalato una crescita insostenibile di pull request "AI slop", definendole "sempre più drenanti e demoralizzanti" per chi si occupa della revisione del codice.

Dopo mesi di discussione interna, la Foundation ha deciso di tracciare un confine netto. "È tempo di riconoscere che questi problemi non spariranno da soli", si legge nel comunicato, "dobbiamo quindi ridurre il carico sui maintainer garantendo comunque un percorso che formi i futuri responsabili del progetto".

Niente più richieste dall'IA per la Godot Foundation: stretta sulle pull request

La motivazione affonda le radici nel valore stesso del lavoro volontario. Rivedere una pull request ha senso, spiega la Foundation, quando serve a far crescere un potenziale futuro maintainer: "Se il tuo feedback su una PR viene assorbito da una macchina invece che aiutare una persona a crescere, diventa molto più difficile giustificare le ore libere spese a rivedere codice".

Alla base della decisione c'è soprattutto una questione di responsabilità. "L'intelligenza artificiale non può assumersi responsabilità e non possiamo fidarci che chi ne fa un uso intensivo comprenda il proprio codice abbastanza da poterlo correggere", ha scritto la Foundation nel post pubblicato di recente.

Le nuove linee guida ammettono l'uso dell'IA solo per compiti marginali, come il completamento automatico del codice o le operazioni di ricerca e sostituzione, a patto che l'impiego venga dichiarato apertamente nella discussione della pull request. Chi supera le prime tre pull request accettate perde la possibilità di proporre nuove funzionalità o refactoring corposi senza un'autorizzazione esplicita dei maintainer.

Il divieto si estende anche alle comunicazioni scritte: nessun testo generato da un chatbot sarà tollerato negli scambi tra sviluppatori, scelta che la Foundation definisce "un principio base di rispetto". Fanno eccezione le traduzioni automatiche, purché il testo di partenza sia stato scritto da una persona in carne e ossa.

La Foundation, però, non chiude la porta a un ripensamento futuro. "Le cose cambiano ogni giorno per quanto riguarda gli strumenti di intelligenza artificiale disponibili", ha precisato. "Continueremo ad adottare un approccio conservativo nelle nostre policy, ma siamo pronti a rivalutarle con l'evolversi del contesto".

19 Commenti
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demon7703 Luglio 2026, 16:42 #1
Questa è una bella gatta da pelare.
La scrittura di codice è una delle cose dove la IA può davvero fare la differenza, non credo ci voglia gran che prima che una IA specializzata sia in grado di produrre codice di qualità superiore a quello che potrebbe fare un team di programmatori umani.
Intendo anche codice maggiormente ottimizzato immaginando che la potenza di una IA possa prima crearne una versione base per poi rivederlo più e più volte per renderlo più performante e anche più sicuro.

Il punto è che tutto questo poi diventa incomprensibile ed inaccessibile ad un proremmatore umano che vuole metterci mano..
s12a03 Luglio 2026, 16:54 #2
Un altro problema è che molti (i soliti attivisti della Causa dell'ultim'ora) stanno cercando di rendere il "no IA" parte integrante della propria bandiera politica, dunque coloro che non vogliono essere presi a calci o cacciati via dalle proprie cerchie di conoscenze si vedono socialmente costretti a salire sullo stesso carro, anche senza avere personalmente particolari problemi con l'uso ragionevole e considerato dell'IA.
demon7703 Luglio 2026, 17:06 #3
Originariamente inviato da: s12a
Un altro problema è che molti (i soliti attivisti della Causa dell'ultim'ora) stanno cercando di rendere il "no IA" parte integrante della propria bandiera politica, dunque coloro che non vogliono essere presi a calci o cacciati via dalle proprie cerchie di conoscenze si vedono socialmente costretti a salire sullo stesso carro, anche senza avere personalmente particolari problemi con l'uso ragionevole e considerato dell'IA.


ah guarda, il tema della IA ed relativo impatto sulla vita delle persone (specie in campo lavorativo) sarà a dire poco centrale nella politica.
Questo è davvero una certezza.
s12a03 Luglio 2026, 17:46 #4
Non intendo dire che i politici non se ne occuperanno o che non influenzerà la vita sociale e lavorativa della gente a breve/medio termine, ma che una grande fetta delle voci "no IA" proviene da persone senza alcun interesse in gioco e che si limitano a ripetere a pappagallo le opinioni del branco.

Prova ad essere uno sviluppatore indie di videogiochi e rivelare che per accorciare i i tempi di sviluppo (pure se magari il gioco lo hai creato solo tu e stop) hai usato l'IA generativa per alcuni asset...
mmorselli03 Luglio 2026, 18:13 #5
Mi chiedo come fanno a riconoscere se un codice è scritto dall'AI, secondo me è una sorta di regola da applicare su base volontaria, più un messaggio inviato a chi pensava di strafare perché ora c'è l'AI

Anche perché il problema di questo progetto, come di molti altri, non è che il codice AI sia sbagliato, ma che pesa troppo sui mantainer che devono verificarlo tutto a mano.

Io farei una cosa diversa, accetterei il codice fatto dall'AI, però me lo mandi assieme a tutti i prompt che lo hanno generato e i report che faceva l'agente ad ogni modifica, così almeno diventano chiare le intenzioni, se c'è un errore di logica o funzionale è molto più facile capire perché.

Poi prenderei tutte queste PR corredate di prompt e chiederei ad un agente di selezionare le più urgenti e interessanti, e solo di quelle faccio il check a mano e il merge.
demon7703 Luglio 2026, 18:16 #6
Originariamente inviato da: s12a
Non intendo dire che i politici non se ne occuperanno o che non influenzerà la vita sociale e lavorativa della gente a breve/medio termine, ma che una grande fetta delle voci "no IA" proviene da persone senza alcun interesse in gioco e che si limitano a ripetere a pappagallo le opinioni del branco.

Prova ad essere uno sviluppatore indie di videogiochi e rivelare che per accorciare i i tempi di sviluppo (pure se magari il gioco lo hai creato solo tu e stop) hai usato l'IA generativa per alcuni asset...


Hai appena descritto con precisione UN TERZO della pololazione votante.
Anzi ALMENO UN TERZO.

Io è da anni che dico che il diritto di voto a suffragio universale non è idoneo e deve essere ottenuto con appositi test di ammissione atti a valutare almeno il non analfabetismo funzionale.
WarDuck04 Luglio 2026, 11:04 #7
Originariamente inviato da: s12a
Un altro problema è che molti (i soliti attivisti della Causa dell'ultim'ora) stanno cercando di rendere il "no IA" parte integrante della propria bandiera politica, dunque coloro che non vogliono essere presi a calci o cacciati via dalle proprie cerchie di conoscenze si vedono socialmente costretti a salire sullo stesso carro, anche senza avere personalmente particolari problemi con l'uso ragionevole e considerato dell'IA.


E' tutto diventato politica, propaganda e polarizzazione, schierarsi dall'una o dall'altra parte senza vie di mezzo.

Purtroppo divide et impera sta funzionando troppo bene. L'unica soluzione realistica e' il black-out totale di ogni social network in modo da ricominciare a parlare tra persone nel mondo reale.
WarDuck04 Luglio 2026, 11:10 #8
Originariamente inviato da: mmorselli
Mi chiedo come fanno a riconoscere se un codice è scritto dall'AI, secondo me è una sorta di regola da applicare su base volontaria, più un messaggio inviato a chi pensava di strafare perché ora c'è l'AI

Anche perché il problema di questo progetto, come di molti altri, non è che il codice AI sia sbagliato, ma che pesa troppo sui mantainer che devono verificarlo tutto a mano.

Io farei una cosa diversa, accetterei il codice fatto dall'AI, però me lo mandi assieme a tutti i prompt che lo hanno generato e i report che faceva l'agente ad ogni modifica, così almeno diventano chiare le intenzioni, se c'è un errore di logica o funzionale è molto più facile capire perché.

Poi prenderei tutte queste PR corredate di prompt e chiederei ad un agente di selezionare le più urgenti e interessanti, e solo di quelle faccio il check a mano e il merge.


Per me e' un problema di attribuzione di responsabilita', che dovrebbe essere sempre degli esseri umani, sia che sviluppano con, che senza IA.

Non e' che scrivo due righe di prompt, poi faccio copia incolla del risultato in una pull request di migliaia di righe di codice e poi me ne fotto.

Infatti per me deve entrare assolutamente in gioco l'affidabilita' di uno sviluppatore e la sua reputazione.

Dal mio punto di vista l'open source e' ad un bivio fondamentale.
LMCH04 Luglio 2026, 12:29 #9
Originariamente inviato da: demon77
Questa è una bella gatta da pelare.
La scrittura di codice è una delle cose dove la IA può davvero fare la differenza, non credo ci voglia gran che prima che una IA specializzata sia in grado di produrre codice di qualità superiore a quello che potrebbe fare un team di programmatori umani.
Intendo anche codice maggiormente ottimizzato immaginando che la potenza di una IA possa prima crearne una versione base per poi rivederlo più e più volte per renderlo più performante e anche più sicuro.

Il punto è che tutto questo poi diventa incomprensibile ed inaccessibile ad un proremmatore umano che vuole metterci mano..


Ah! Ah! Ah! NO.

Nella realtà non funziona così.
Le attuali "AI" sono dei tool che possono essere utili, ma non sono le AGI che certi immaginano (e non lo daranno MAI, gli LLM hanno dei veri e propri difetti strutturali intal senso).

Chiunque abbia un minimo di esperienza lavorativa sa che scrivere codice occupa a dir tanto il 5..10% nello sviluppo di un applicazione.
Gli unici casi in cui si supera tale soglia si hanno quando c'é qualcosa di fondamentalmente sbagliato nella metodologia di sviluppo oppure si sta scrivendo codice senza appoggiarsi a librerie e tool preesistenti.

Per questo nonostante l'uso massiccio di tool basati su LLM non si vede il miglioramento della produttività promesso dagli "AI bro".
mmorselli04 Luglio 2026, 16:05 #10
Originariamente inviato da: WarDuck
Per me e' un problema di attribuzione di responsabilita', che dovrebbe essere sempre degli esseri umani, sia che sviluppano con, che senza IA.


Io scrivo tutto il mio codice con l'AI, ma facendolo per lavoro ne sono sempre responsabile, e quando c'è un problema so come sistemarlo perché il progetto è mio. Nelle mie cartelle di progetto conservo anche tutti i prompt, in particolare quelli molto strutturati da 100+ righe che dettagliano la specifica di progetto. Per questo dicevo che il prompt potrebbe accompagnare il codice, perché se il codice l'ha scritto l'AI, il prompt l'ha scritto un umano, e dal prompt risultano chiarissime le intenzioni, le premesse e ciò che si vuole ottenere. Se mi mandi una patch da 1000 righe e una descrizione sommaria potrei non essere in grado di testarla, ma se mi mandi tutto il flusso logico che l'ha generata sì.

Secondo me però la lamentela dei manteiner è che con l'AI ne arrivano troppe e non hanno il tempo di gestirle, la scrittura a mano fungeva da filtro. Per questo dicevo che l'AI potrebbe aiutare a selezionare le cose più urgenti ed importanti.

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