Age of Empires II: Definitive Edition arriva su Mac in nativo Apple Silicon (anche MacBook Neo)
Feral Interactive e World's Edge portano lo strategico Microsoft sui Mac Apple Silicon: nativo, in 4K e a 32,99 euro, gratis per chi lo possiede già su Steam. Esclusi i Mac Intel, la versione per il Mac App Store arriverà entro l'anno
di Andrea Bai pubblicata il 29 Maggio 2026, alle 09:21 nel canale VideogamesNelle scorse ore Age of Empires II: Definitive Edition è arrivato su macOS, portando uno degli strategici in tempo reale più giocati su Windows sui computer Apple per la prima volta. La conversione è firmata da Feral Interactive, studio londinese specializzato in adattamenti, insieme a World's Edge, la divisione che cura il franchise per conto di Microsoft. L'uscita non è esattamente una sorpresa: era stata annunciata a fine aprile, trailer dedicato incluso, e il 28 maggio è arrivata la disponibilità effettiva.
Il ritorno della serie sui computer Apple colma un vuoto lungo circa vent'anni. I primi capitoli ebbero conversioni ufficiali per Mac, a marchio MacSoft, fino ai primi anni Duemila: Age of Empires II approdò su Mac nel 2001, mentre Age of Empires III nel 2006 nacque con supporto nativo per OS X. Poi Microsoft interruppe il lavoro di conversione, e i remaster e i nuovi episodi degli anni successivi sono rimasti su Windows. Avevamo ripercorso le origini della serie e il suo peso nella storia degli RTS in un nostro approfondimento.

Il gioco si acquista su Steam e sul Feral Store a 32,99 euro, con tutti i DLC presenti su entrambe le piattaforme. Chi possiede già Age of Empires II: Definitive Edition su Steam riceve la versione macOS senza spendere altro, come ha confermato World's Edge nell'annuncio ufficiale. Una versione per il Mac App Store è attesa più avanti nel corso dell'anno. Il pacchetto base ricalca l'edizione PC: oltre al gioco originale e all'espansione The Conquerors include tre espansioni più recenti, Lords of the West, Dynasties of India e Dawn of the Dukes, ciascuna con nuove campagne e civiltà.
Restano acquistabili a parte gli altri DLC, tra cui il recente The Last Chieftains, ambientato in Sud America. La Definitive Edition raccoglie inoltre oltre due decenni di rifiniture: grafica in 4K, colonna sonora rimasterizzata, nuove animazioni e numerosi miglioramenti di comodità. Le modalità ricalcano quelle PC: campagne in singolo costruite attorno a condottieri storici, partite Skirmish fino a 8 avversari online o offline, e campagne cooperative giocabili con altri utenti Mac.
Conversione nativa Apple Silicon
La caratteristica più rilevante è l'architettura: il gioco gira come applicazione nativa per Apple Silicon, senza passare per il livello di traduzione Rosetta. A curarne l'ottimizzazione per i chip Apple è Feral Interactive, già nota per le conversioni di Tomb Raider e della serie Total War.
La contropartita è che i Mac con processore Intel restano esclusi: servono almeno un chip M1 o un A18 Pro, macOS 15.7 o successivo, 8 GB di RAM e 16 GB di spazio libero. La presenza dell'A18 Pro tra i requisiti minimi non è casuale: è il processore del MacBook Neo, il portatile entry-level che Apple ha presentato a marzo a 699 euro, primo Mac mosso da un chip nato per iPhone. In pratica, il gioco è alla portata anche del Mac più economico in listino.
Un punto pratico non è ancora chiaro: Feral conferma il multigiocatore tra utenti Mac, ma non ha specificato se il crossplay con le versioni Windows, Xbox e PlayStation sarà supportato, funzione che su PC è invece già attiva.







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