Addio a Hideki Sato: il 'padre dell'hardware SEGA' che ha plasmato un'epoca d'oro del videogioco
Hideki Sato, storico dirigente e "padre dell'hardware" di Sega, è morto il 13 febbraio 2026 a 77 anni. Entrato in azienda nel 1971, si è occupato dello sviluppo di console iconiche come Mega Drive e Dreamcast
di Francesco Messina pubblicata il 16 Febbraio 2026, alle 09:13 nel canale VideogamesSega
Il mondo dei videogiochi dice addio a Hideki Sato, figura chiave nella storia di Sega e universalmente riconosciuto come il "padre dell'hardware Sega". Secondo quanto riportato dalla rivista storica Beep21, Sato sarebbe scomparso giovedì 13 febbraio 2026, all'età di 77 anni.
La notizia ha suscitato profonda commozione tra appassionati e addetti ai lavori, che gli riconoscono un ruolo determinante nel plasmare l'identità tecnologica e creativa dell'azienda giapponese. Entrato in Sega nel 1971, Sato ha attraversato e influenzato alcune delle fasi più cruciali dell'evoluzione del videogioco domestico.
Nei primi anni '90 guidò il dipartimento Ricerca e Sviluppo e, nei primi anni 2000, ricoprì anche brevemente il ruolo di presidente della compagnia. Insieme al suo team fu responsabile della progettazione della maggior parte dei sistemi hardware Sega, dall'SG-1000 fino al Dreamcast, includendo anche numerose schede arcade che contribuirono al successo dell'azienda nelle sale giochi di tutto il mondo. Sato lasciò Sega nel 2008, chiudendo una carriera durata quasi quattro decenni.
Hideki Sato, the creator of the SEGA Mega Drive, has passed away.
-- Visegrád 24 (@visegrad24) February 15, 2026
He was 77. pic.twitter.com/RauhDBWR9z
Hideki Sato e il mito del Mega Drive
Tra le sue creazioni più iconiche spicca il Mega Drive (conosciuto come Genesis in Nord America), console che segnò un'epoca e contribuì a ridefinire il mercato a 16 bit. In un'intervista rilasciata a Famitsu e successivamente archiviata da Shmuplations, Sato ricordò con entusiasmo l'esplosione del mercato domestico: le vendite superarono ogni aspettativa, alimentando quello che definì una vera e propria "Console Fever" all'interno dell'azienda.
Sega, inizialmente forte nel settore arcade, decise di investire con decisione nel mercato casalingo. Sato e il suo team avevano intuito che i videogiochi sarebbero diventati un'esperienza culturale paragonabile alla musica. Proprio per questo, il Mega Drive fu progettato anche dal punto di vista estetico come un dispositivo da salotto, simile a un lettore audio: corpo nero, design elegante e la celebre scritta "16BIT" in oro.
Una scelta costosa, come lo stesso Sato raccontò con ironia, ma fondamentale per comunicare l'innovazione tecnologica della prima console domestica a 16 bit. Con la sua visione e il suo spirito pionieristico, Hideki Sato ha lasciato un'impronta indelebile nella storia del videogioco giapponese e mondiale.










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16 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - infoE' vero che la Nintendo era ed è rimasta al top, ma ai tempi noi ragazzini ci trovavamo da una parte Nintendo e l'altra la Sega.
Sega altrettanto presente anche in salagiochi con svariati titoli.
Se c'è una cosa che ho adorato tantissimo della Sega è il design di molte loro console, all'epoca andavo spesso a casa di un amico di allora per giocare al Mega Drive, quel design nero che ho sempre preferito ai successivi (tanto che poi fu la PS2 l'unica console che mi piace tutt'ora anche perché nera), quindi grazie ancora Sato per aver lasciato un'impronta indelebile per noi ragazzini di allora.
Se parliamo di design è un altro discorso.
Per me le consolle più rivoluzionarie della storia,pace ai playstationisti sfegatati furono vectrex, Atari Lynx e Dreamcast,consolle mai capite veramente dai videogiocatori.
Tutte e tre avevano un hardware particolare.
Vectrex ovviamente si sa quale è la sua particolarità,il Lynx era una "Amiga" portatile che aveva funzioni che nemmeno le successive consolle a 16 bit avevano,figuriamoci le altre portatili e il Dreamcast ha svecchiato l'hardware e portato veramente l'on line sulle consolle,cosa che prima le altre facevano come esperimento ma non seriamente.
Per me le consolle più rivoluzionarie della storia,pace ai playstationisti sfegatati furono vectrex, Atari Lynx e Dreamcast,consolle mai capite veramente dai videogiocatori.
mai amato le "guerre" delle console, contando che non ho mai posseduto né Sega e né NES/SNES (solo GB) ma la fortuna di allora era andare a casa di amici e giocarci.
Questo per dire che l'ho provate quasi tutte, ed il design del MegaDrive l'ho sempre adorato, tempo fa avevo pensato pure di rimediarne una , ma anche per poco spazio (da sempre) in casa lasciai stare.
Provai pure il Lynx, non male, Dreamcast è rimasto per me un "Dream" una delle poche console poco provate, tanto che la seconda partita la feci una 20ina di anni fa e mai più. Anni fa pure questa provai a prenderne una ma non se ne fece niente.
Dato che ci sono, mai amato l'N64 del nintendo, al contrario del successivo Gamecube, o della WII (che invece ho tutt'ora).
Non sono cmq d'accordo a dire "pace ai PS" etc... la PS ha fatto la rivoluzione all'epoca, poco da dire, peccato solo che poi ad un certo punto si è fossilizzati con poche console, quindi con Xbox, PS appunto e sempre Nintendo.
Da un certo punto di vista gli anni 90 avevano una scelta più vasta e piacevole.
PS: poi a dirla tutta c'era la console NeoGeo che di suo era un mondo a parte, avevi letteralmente la salagiochi a casa, ed era tanta roba, un amico di allora aveva il fratello più grande fissato con le console e ci giocai abbastanza con tanti titoli noti ai tempi.
E' vero che la Nintendo era ed è rimasta al top, ma ai tempi noi ragazzini ci trovavamo da una parte Nintendo e l'altra la Sega.
Non sono più ragazzino ma La Sega è ancora presente
solo a livello Software, Console non certamente.
Poi la capisci.
La Sega è famiglia ! (semi-cit)
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