Account Xbox bloccato e giochi persi. Microsoft condannata in Brasile

Account Xbox bloccato e giochi persi. Microsoft condannata in Brasile

Una sentenza brasiliana ha imposto a Microsoft di ripristinare un account con l'intera libreria digitale dopo una sospensione permanente. Nel frattempo, il governo valuta nuove norme ad hoc per la tutela della proprietà digitale

di pubblicata il , alle 12:32 nel canale Videogames
MicrosoftXBOX
 

Mentre in Europa gli editori e la Commissione europea hanno rallentato l'iniziativa Stop Killing Games, in Brasile Microsoft è subito finita in tribunale dopo aver bloccato l'account di un utente insieme a tutti gli acquisti di contenuti digitali di videogiochi, ma non solo, ai quali gli è stato interrotto l'accesso. Un caso che assume particolare rilevanza nel contesto brasiliano, perché il Paese sta valutando una normativa specifica per la tutela della proprietà digitale.

Secondo quanto riportato da Push Square, l'utente aveva attivato l'autenticazione a due fattori sul proprio account Microsoft, successivamente sospeso in maniera permanente dopo il rilevamento di quello che l'azienda ha definito un accesso non autorizzato. Microsoft avrebbe rilevato una modifica alle informazioni di sicurezza dell'account e, al termine delle verifiche, avrebbe confermato la sospensione definitiva senza consentire il recupero attraverso le normali procedure di assistenza.

Il giocatore ha quindi deciso di rivolgersi al tribunale per le controversie di modesta entità in Brasile. Il giudice ha stabilito che Microsoft dovrà ripristinare l'account e tutti i contenuti associati entro 15 giorni, oltre a riconoscere all'utente un risarcimento di circa 400 dollari. In caso di mancato rispetto della decisione sono previste ulteriori sanzioni economiche.

L'aspetto più interessante riguarda la natura stessa dei contenuti coinvolti. Un account Microsoft può infatti includere non soltanto gli acquisti effettuati su Xbox, ma anche licenze Windows, applicazioni del Microsoft Store, servizi Microsoft 365 e dati archiviati su OneDrive. Una sospensione permanente può quindi impedire l'accesso a un ecosistema molto più ampio rispetto alla sola libreria di videogiochi.

La decisione del tribunale non costituisce un precedente vincolante e riguarda esclusivamente questo procedimento, ma contribuisce ad alimentare il confronto sul concetto di proprietà dei giochi digitali. Le piattaforme continuano infatti a basarsi su un modello di licenza d'uso, mentre una parte dei consumatori chiede maggiori garanzie nel caso di sospensioni degli account o della chiusura dei servizi online.

La sentenza è arrivata in una fase nella quale il Brasile sta valutando anche un aggiornamento della normativa dedicata ai videogiochi digitali. Una proposta di legge presentata dalla deputata federale Jandira Feghali, ispirata ai principi sostenuti dall'iniziativa Stop Killing Games, punta a introdurre nuovi obblighi per gli editori.

Il testo prevede che i produttori informino chiaramente gli utenti sulla dipendenza di un gioco dai server online e specifichino un periodo minimo di supporto di almeno due anni dal lancio nel Paese. Inoltre, l'eventuale cessazione del servizio dovrebbe essere comunicata con almeno 180 giorni di preavviso, attraverso notifiche all'interno del gioco, canali social ufficiali e altri strumenti di comunicazione.

La proposta introduce anche tre possibili soluzioni per i giochi destinati alla chiusura dei server. Gli editori potrebbero pubblicare un aggiornamento che renda il titolo utilizzabile offline, mettere a disposizione della comunità gli strumenti necessari per la gestione autonoma del servizio oppure offrire un rimborso proporzionato al periodo di utilizzo del gioco. Il mancato rispetto delle disposizioni comporterebbe sanzioni economiche. Pur trovandosi ancora nelle prime fasi dell'iter legislativo, il progetto testimonia la crescente attenzione verso i diritti dei consumatori nell'era dei contenuti digitali.

Come premesso, la sentenza non rappresenta un precedente vincolante, ma potrebbe rivelarsi un elemento efficace in nuovi contenziosi. Inoltre, se la riforma dovesse essere approvata, il Brasile rappresenterebbe un termine di paragone impossibile da ignorare sul piano internazionale.

5 Commenti
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Saturn13 Luglio 2026, 12:38 #1
Tutto online e vai col liscio !
mmorselli13 Luglio 2026, 13:14 #2
Originariamente inviato da: Saturn
Tutto online e vai col liscio !


L'articolo non lo dice chiarissimo, ma il sospetto è che fosse uno di quegli account che vengono rivenduti con gioco annesso per via delle forti differenze nei prezzi tra Europa e Paesi in via di sviluppo.

Microsoft fa schifo comunque nella gestione dello store, io non mi fiderei mai a tenere una libreria di valore con loro, c'è online e online. Ci sta che se faccio il furbo perdo tutto, ma con MS rischiano anche gli onesti se dovessero fare casino loro, perché l'assistenza l'affidano ad indiani pagati solo per tenerti in linea finché non rinunci o cade la chiamata, con continue escalation inventate solo a quello scopo.
Ripper8913 Luglio 2026, 13:37 #3
Originariamente inviato da: mmorselli
L'articolo non lo dice chiarissimo, ma il sospetto è che fosse uno di quegli account che vengono rivenduti con gioco annesso per via delle forti differenze nei prezzi tra Europa e Paesi in via di sviluppo.

Microsoft fa schifo comunque nella gestione dello store, io non mi fiderei mai a tenere una libreria di valore con loro, c'è online e online. Ci sta che se faccio il furbo perdo tutto, ma con MS rischiano anche gli onesti se dovessero fare casino loro, perché l'assistenza l'affidano ad indiani pagati solo per tenerti in linea finché non rinunci o cade la chiamata, con continue escalation inventate solo a quello scopo.

In un decennio mai perso un gioco nella libreria Microsoft.
ulukaii13 Luglio 2026, 14:57 #4
Non vorrei gufartela, ma occhio che Microsoft se ne lava le mani in caso di hacking dell'account e il recupero non è affatto scontato, anzi.

Non si tratta solo di casi isolati o di account fatti per essere venduti nel mercato grigio, ma di normalissimi account utente che son stati bucati (pure con 2FA attiva). E' capitato anche ad alcuni utenti di questo forum, l'account gliel'hanno bloccato e amen, niente recupero.
mmorselli13 Luglio 2026, 15:10 #5
Originariamente inviato da: Ripper89
In un decennio mai perso un gioco nella libreria Microsoft.


Buon per te, soprattutto perché in questo modo non hai avuto bisogno del loro servizio clienti

Ci mancherebbe che tutti avessero problemi, un servizio si valuta sui fault, non su quelli che dicono di non aver avuto problemi.

Puoi cercare su google cose come "reddit missing games Xbox owned" o simili per vedere gente che si lamenta, ma non è la cosa che stavo sottolineando, se c'è un problema tecnico e l'assistenza è veloce e puntuale a risolvere pazienza, succede, è che l'assistenza Microsoft è gestita da placeholder cartonati che rispondono con copia e incolla e rimbalzano le richieste se la risposta standard non ti va bene, ma con il solo scopo di farti desistere. Steam altro mondo ovviamente, quello è il regno del consumatore stile Amazon.

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