Videogiochi adesso protetti dal Primo Emendamento

Videogiochi adesso protetti dal Primo Emendamento

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha emesso sentenza definitiva per il lunghissimo caso Brown v. EMA. I videogiochi, al pari di musica, libri e film, sono adesso protetti dal Primo Emendamento della Costituzione Usa.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 17:09 nel canale Videogames
 

L'organizzazione non-profit che rappresenta i consumatori delle opere multimediali interattive negli Stati Uniti e in Canada Entertainment Consumers Association (Eca) fa trionfalmente sapere che la Corte Suprema degli Stati Uniti si è espressa sul caso Brown v. EMA, decretando che, al pari di film, musica e libri, i videogiochi sono adesso protetti dal Primo Emendamento della Costituzione degli Stati Uniti.

"Questa decisione ha richiesto molto tempo, ma siamo assolutamente felici che finalmente sia arrivata. Siamo, comunque, sicuri che non sia ancora la fine della battaglia", si legge nel comunicato diffusa da Eca subito dopo la decisione della Corte. "Eca continuerà a lottare per i diritti dei consumatori delle opere multimediali interattive e ci auguriamo che starete dalla nostra parte e che aggiungerete la vostra voce. Oggi siamo in grado di tenere la testa un po' più in alto, consapevoli di aver vinto un'importante lotta. Buon gaming, Eca".

Qui il documento con cui si è espressa la Corte Federale della California. Questo è un momento storico per il media videoludico, che aiuterà molto soprattutto nella battaglia contro la censura. Entusiasticamente uno degli avvocati della difesa, Antonin Scalia, si è espresso così: "Giocare a Mortal Kombat adesso ha lo stesso tipo di protezione del Primo Emendamento che leggere la Divina Commedia".

Il caso ha inizio il 7 ottobre del 2005 quando il governatore della California Schwarzenegger firma una legge che intende bloccare il commercio o il noleggio di alcuni videogiochi ai minori di 17 anni. I videogiochi vengono trattati diversamente da film, libri e musica, perché considerati dalla legge come prodotti più efficienti nella veicolazione dei contenuti violenti, e per questo devono riportare sulle copertine indicazioni di censura più evidenti.

Il 26 aprile 2010 la Corte Suprema decide di prendere in considerazione e di discutere collegialmente la petizione promossa dall'Entertainment Consumers Association, che chiede ai videogiocatori e non solo, attraverso una petizione, un supporto con l'obiettivo di ottenere il riconoscimento del videogioco come medium culturale, al pari di film, libri e musica. L'associazione è nata per dare ai videogiocatori una voce colletiva per comunicare le loro necessità e proposte e stimolare cambiamenti a livello istituzionale e sociale.

La sentenza della Corte Suprema è stata attentamente ponderata, e per questo ha richiesto diversi mesi prima di essere pronunciata. Il caso si è tramutato da Schwarzenegger v. EMA a Brown v. EMA nello scorso gennaio quando Jerry Brown è succeduto ad Arnlod Schwarzenegger come governatore della California.

12 Commenti
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elevul27 Giugno 2011, 17:56 #1
Finalmente.
Peccato che questo abbia effetto solo in USA.
blackshard27 Giugno 2011, 18:57 #2
E' sicuramente un riflesso dei forti interessi economici che ci girano intorno, d'altro canto il videogioco è una palese forma di cultura ed intrattenimento, non si capisce perchè non debba essere degnamente trattato come tale.
II ARROWS27 Giugno 2011, 19:30 #3
EVVAI!
Un pugno al cielo e un salto in alto!
Gnaffer27 Giugno 2011, 19:41 #4
Scusate... qualcuno può spiegarmi questo cosa significa? non riesco proprio a capire
simone197427 Giugno 2011, 20:17 #5
Bene, molto bene.
argent8827 Giugno 2011, 20:57 #6
Non era esattamente la violenza ciò che volevo in maggior parte..
Il confronto tra mortal kombat e Divina Commedia non mostra un briciolo di buon gusto..

Un buon risultato comunque.
lb_felix27 Giugno 2011, 23:35 #7
Meno male che non solo in Italia si perdono tempo e soldi per .....zate.

Intendiamoci, e' una buona notizia, ma vorrei sapere dal 2005 (e prima, visto che ci avranno lavorato prima di pubblicarla su questa legge idiota) quante persone e di conseguenza quanti soldi sono stati sprecati per questa farsa.

A mio modestissimo parere, i suddetti denari sarebbero stati investiti meglio se li avessero elargiti a me personalmente o a una persona a caso nel pianeta.
Sajiuuk Kaar28 Giugno 2011, 00:39 #8
concordo con felix... comunque è un passo avanti... Era anche ora. Ora dobbiamo imparare ed eliminare il MOIGE...
Kabuby28 Giugno 2011, 09:09 #9
Per me è indifferente se alcuni contenuti sono vietati ai minori di 16 17 o 18 anni, l' importante è che non vengano censurate in toto le opere
il Caccia28 Giugno 2011, 09:38 #10
probabilmente è un bene, o perlomeno giusto, che i videogiochi siano equiparati al cinema per dire, poi si dice

"Giocare a Mortal Kombat adesso ha lo stesso tipo di protezione del Primo Emendamento che leggere la Divina Commedia".

e allora ho cambiato subito idea.
Ridicolo.
Se mi si dice Mass Effect può valere artisticamente più di avatar non ho dubbi, ma se la considerazione è quella sopra allora stiamo abbassando di livello la cultura in generale, e non lievemente elevando una forma di intrattenimento molto diffusa come sono i videogiochi...

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