Uno spyware in Battlefield 2142?

Uno spyware in Battlefield 2142?

Negli ultimi giorni è emersa una polemica intorno alle modalità di funzionamento inizialmente poco chiare di un software presente all'interno di Battlefield 2142. DICE ne spiega il funzionamento.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 14:47 nel canale Videogames
Battlefield
 
Già nello scorso agosto venne annunciata la presenza di un software di rilevazione dati all'interno di Battlefield 2142, lo sparatutto 3D multiplayer di Digital Illusions CE che viene pubblicato proprio in questi giorni. Tuttavia, la polemica è esplosa adesso, in concomitanza con il rilascio del gioco negli Stati Uniti. Tale componente pubblicitaria del gioco è curata dalla società IGA Worldwide.

Diversi siti del settore hanno, infatti, riportato che il software accederebbe a contenuti privati degli utenti, in modo da collezionare i parametri per configurare correttamente la pubblicità in-game di cui fa utilizzo Battlefield 2142. Secondo queste prime avventate notizie tale software avrebbe catturato dati personali tramite i cookie o la cronologia del browser.

Electronic Arts e Digital Illusions CE si sono affrettate a chiarire il funzionamento del software, specificando nel dettaglio le modalità di intervento e gli scopi. Sostanzialmente, una volta collegati a internet e aver avuto accesso al gioco, il software cattura l'IP della macchina e altre informazioni, definite "Advertising Data".

Queste ultime vengono utilizzate esclusivamente in maniera anonima e solamente per configurare la pubblicità in-game: non vengono raccolte informazioni che possano identificare gli utenti, né si inoltrano dati privati a terzi. Ad esempio, l'IP viene utilizzato solamente per conoscere la provenienza del giocatore e fornire a quest'ultimo la pubblicità giusta in funzione della lingua che parla.

Inoltre, il software raccoglie informazioni sull'uso che l'utente fa della pubblicità in-game. Vengono memorizzati, ad esempio, i tempi di fruizione delle varie pubblicità presenti o le tipologie di pubblicità viste. Pertanto, non si accede a file personali che non siano quelli dello stesso gioco.

24 Commenti
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rpor19 Ottobre 2006, 14:54 #1
Bocciati su tutti i fronti.
Che ci voleva a visualizzare un form di richiesta?
Sig. Stroboscopico19 Ottobre 2006, 14:59 #2
Azz... si deve dirlo chiaro e tondo... non si può prendere dati a qc senza dirlo.

Che poi usino i dati in modo onesto... chi me lo garantisce?
E se si con quale istituzione?
L'Italiana, la Statunitense?, quella del Burundi?
Ombra7719 Ottobre 2006, 15:00 #3

Ombra77

Come no...

Do you want in-game advertising? Click below.

[Accept] [Uninstall game]
Manwë19 Ottobre 2006, 15:04 #4
parlo da gamer di tutta la serie Battlefield (espansioni e mod compresi): spendere 50€ per un gioco brutto è già un oltraggio all'intelligenza, se poi nel gioco brutto ci deve stare pure la pubblicità e uno spyware che grabba info dal mio pc (qualsiasi esse siano) e le rimanda alla EA, per permetterli di guadagnarci sopra, è un qualcosa di [u]skifosamente ignobile e che andrebbe inquisito da qualche tribunale[/u]. Magari gli stessi giudici o genitori che tanto se la prendono con i giochi "violenti" o con scene di "nudo".
mrbender66619 Ottobre 2006, 15:08 #5
a me piacerebbe giocare con i giochi non subire la pubblicità per quanto selezionata ad hoc per me..........
Ombra7719 Ottobre 2006, 15:10 #6
A me sembra una forzatura ingiusta, oltretutto immotivata, visto che il prezzo sembra essere ancora alto. La presenza di pubblicità forzata all'interno di un gioco non dovrebbe aiutare a vendere il gioco ad un prezzo minore? beh, se questo non succede si agisce di conseguenza.
Un bel netstat per scovare lo spara-advertise e lo si ridireziona altrove dentro hosts.
avvelenato19 Ottobre 2006, 15:16 #7

Odio la pubblicità

Spiegatemi una cosa, questo gioco fa uso di pubblicità in-game?
E magari è pure a pagamento?

Ma che schifezza. Io odio la pubblicità.
La odio perché crea un'illusione di gratuità che spesso in realtà si paga cara.
Pensateci bene: le persone vanno pagate per un lavoro, giusto? Quindi, quando un servizio vi viene offerto gratis, chi ve lo offre viene pagato in altri modi. Uno di questi è la pubblicità.
La pubblicità ha principalmente uno scopo, quello di indurre un delta positivo nelle vendite tra ciò che si sarebbe venduto senza di essa e ciò che invece si vende con essa. Se il delta-guadagno è maggiore del costo inserzionistico si può definire la campagna pubblicitaria "di successo", giusto? Questo semplificando assai e tralasciando questioni come il consolidamento del marchio o altre boiate.
Ma in pratica, cosa accade? Che chi non paga, anzi, chi crede di non pagare, ricevendo il servizio gratuitamente in cambio di pubblicità, deve recepire lo spot attivamente, essere funzionale al sostentamento del modello di business, in soldoni, deve SCUCIRE SOLDONI.
Ovviamente non è necessario che lo facciano tutti, basta una percentuale di POLLI.
Ora, dal momento che il Delta-Guadagno è uguale al Delta-Ricavo meno il Delta-Costo (tutti e tre definiti come la differenza tra ciò che si vende grazie all'inserzione e ciò che si venderebbe senza), e dal momento che il Delta-Guadagno dev'essere maggiore al Costo dell'Inserzione (equivalente in questo caso al costo del sostentamento del servizio gratuito offerto), ne deduciamo che per un servizio che a pagamento potrebbe costare una certa cifra X, viene invece pagata molto di più! Ovviamente non sono tutti a pagare; chiunque vorrebbe poter autoconvincersi di essere immune alla pubblicità, tutti quanti adesso ci stiamo ripetendo "no ma io comunque non mi lascio condizionare" e simili. Beh credete che in questi cent'anni di pubblicità questa sarebbe ancora qui in piena forma, se non fosse davvero funzionale?

E tutto questo tralasciando anche il discorso, che sarebbe interessante ma già più OT di quanto non sia andato adesso, della distorsione della verità che obbligatoriamente la pubblicità è costretta a indurre. Quindi, ritornando IT, è una vergogna che un gioco faccia uso della pubblicità, sia esso a pagamento sia gratuito.
TROJ@N19 Ottobre 2006, 15:33 #8
Ma quanto mi sta sul c@xxo la €@...esperienza personale, sono una manica di buffoni.
Zannawhite19 Ottobre 2006, 15:39 #9
Io dico semplicemente una cosa, se questo metodo servisse a noi gamers a farci risparmiare 50% nel costo del videogioco mi piacerebbe capire cosa ne pensate

Ma purtroppo oltre al prezzo ci speculano pure sopra, è un vero peccato.
Bestio19 Ottobre 2006, 15:44 #10
Questa cosa potrei accettarla su un gioco gratuito, ma se devo pagare 50€, non lo accetto.
Indi, questo gioco se lo possono anche tenere.

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