Un software che consentirà a tutti di creare giochi in realtà virtuale

Un software che consentirà a tutti di creare giochi in realtà virtuale

Mentre l'interesse sulla realtà virtuale continua ad espandersi sulla scia del successo di Oculus Rift, programmare giochi che sfruttino questi visori è ancora prerogativa degli addetti del settore.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:31 nel canale Videogames
Oculus Rift
 

Sixense, una società nota per i suoi controller di movimento compatibili con la realtà virtuale, vuole abbassare la barriera d'ingresso alla creazione di contenuti per la realtà virtuale. Secondo le promesse di questo noto produttore di periferiche di gioco, chiunque con un minimo di conoscenza nel design dei videogiochi potrà usare il suo prossimo kit di sviluppo.

STEM

L'SDK SixenseVR, infatti, integrerà le tecnologie Unity e Unreal Engine, ovvero due dei motori di gioco più popolari, offrendo ai creatori di contenuti una serie di strumenti che funzionano con le piattaforme più diffuse.

"Molto spesso capita di confrontarsi con sviluppatori e artisti che hanno grandi idee per dei giochi, ma che non sono in grado di svilupparle a causa delle insufficienti conoscenze nella programmazione", ha detto Danny Woodall, direttore creativo di Sixense. "Dare loro l'opportunità di prototipare queste idee e di concretizzarle immediatamente senza l'aiuto di altri è un qualcosa di molto potente. È qualcosa che fa anche Unreal Engine 4, tramite uno strumento di scripting visuale chiamato 'blueprints'".

La presenza di Unity all'interno dell'SDK significa, poi, che i creatori di contenuti possono scaricare qualsiasi delle centinaia di migliaia di asset già presenti sullo Unity Asset Store. Si tratta di armi, personaggi, oggetti, ambienti, e altri elementi ricorrenti, già pronti per essere inseriti nei propri videogiochi. "A quel punto si tratta semplicemente di adattare i controlli per la realtà virtuale", aggiunge Sixense. Grazie a Unity, ci sono già migliaia di demo e di piccoli giochi capaci di sfruttare la realtà virtuale, ma un SDK come quello promesso da Sixense potrebbe consentire di creare contenuti VR anche a persone non profondamente esperte nella programmazione.

Il sistema è stato originariamente progettato per funzionare con il controller STEM, creato dalla stessa Sixense. In un primo momento Sixense ha ceduto in licenza la propria tecnologia a società come Razer, ma adesso ha iniziato a produrla autonomamente grazie al finanziamento ottenuto tramite Kickstarter.

In primo momento STEM è stato pensato come piattaforma aperta e questo, secondo i tecnici di Sixense, lo rende più interessante rispetto a soluzioni simili provenienti da terze parti. La società, inoltre, vuole rendere compatibile il suo SDK con tutti i dispositivi di realtà virtuale, inclusi Project Morpheus di Sony e Oculus Rift.

"Stiamo sviluppando questo SDK perché crediamo che il successo della realtà virtuale dipenda dal sostegno della community degli sviluppatori", dicono ancora i tecnici di Sixense.

Come si può vedere nel video, tramite i movimenti della testa e delle mani si può interagire con il comportamento del modello poligonale tridimensionale, dotato a sua volta di animazioni proprietarie.

STEM consente di controllare le cose e raccogliere gli oggetti all'interno di un ambiente virtuale. Questa soluzione è dotata al suo interno di una tecnologia di tracciamento elettromagnetico, che riproduce nella virtualità i movimenti fatti con le mani, stabilendo una corrispondenza tra posizione nelle mani nella realtà e posizione nella VR. Diventerà disponibile per tutti i finanziatori nel mese di luglio, insieme al nuovo SDK.

1 Commenti
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SharpEdge24 Giugno 2014, 16:54 #1
Interessante...

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