UKIE: Sony e Nintendo dovrebbero smettere di fare console

UKIE: Sony e Nintendo dovrebbero smettere di fare console

Secondo Andy Payne, managing director di Mastertronic Group, i produttori di console dovrebbero aggiornare il loro modello di business.

di Davide Spotti pubblicata il , alle 09:38 nel canale Videogames
SonyNintendo
 

Secondo Andy Payne, managing director di Mastertronic Group, Sony e Nintendo farebbero meglio a non realizzare nuovi hardware e concentrarsi sulla produzione di titoli destinati ad iPhone e Android.

Payne è intervenuto nel corso di una tavola rotonda tenutasi in occasione della Develop Conference di Liverpool. Nel corso dell'evento un membro del pubblico ha chiesto quanto tempo passerà prima che Sony e Nintendo realizzino che l'esclusività della piattaforma determina un minor successo dei prodotti first-party, rispetto alla loro potenzialità.

"Penso che stia già accadendo", ha replicato Payne. "Penso che sarebbe una grande liberazione per Sony e Nintendo se dovessero dedicarsi esclusivamente ai contenuti. Al momento, potrebbero non rendersene ancora conto. Sapete quando assumete droghe e pensate che sia la cosa migliore del mondo? Poi smettete e pensate 'cosa stavo facendo?'".

Ovviamente, vista anche la portata delle dichiarazioni e qualche sorriso di troppo sollevato in sala, Payne ha precisato che non faceva in alcun modo riferimento ad un'esperienza diretta e personale con le sostanze stupefacenti.

"Per rispondere alla domanda: immaginate qualunque titolo di Mario o Zelda portato su iPhone o Android. Chiederebbero 10 o 15 sterline, perché la gente vorrebbe averli sul proprio telefono. E sarebbe fantastico. E i contenuti di Sony sono spettacolari. Voglio dire, Uncharted...è semplicemente brillante!".

"Non sto prendendo di mira questi ragazzi, perché stanno davvero facendo titoli fantastici. Ma non sarebbe interessante avere Nintendo impegnata nel realizzare materiale per iPhone, Android e tutto quanto ruota intorno a queste piattaforme?".

Le considerazioni di Payne sono state supportate anche da Phil Gaskell, creative director di RebelPlay.

"Sono completamente d'accordo. Sta già accadendo. La loro forza è nei loro brand e nei contenuti".

Lo stesso Payne è poi tornato alla carica nei confronti dei principali produttori di hardware e del loro approccio.

"Sony, Nintendo e Microsoft sono dinosauri, perché stanno sfruttando modelli di business vecchio stile, dove è necessario pagare royalty, tributi, tasse, o come volete chiamarli. Si tratta di molti euro per unità, basati sulla quantità decisa dal publisher e non dalla reale vendita".

"Se questo sistema fosse messo da parte, se le compagnie dovessero gestire tali diritti in modo più accettabile - lasciatemi dire che si parla di 1 euro di produzione, quando il costo reale è di 0.20 centesimi - si potrebbe mettere i titoli nelle mani dei consumatori a circa 20 sterline. Ci sarebbe più gente che compra giochi, meno incidenza dell'usato, probabilmente una minor pirateria e questo mercato potrebbe durare un po' più a lungo".

28 Commenti
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Paganetor29 Novembre 2011, 09:45 #1
il problema della piattaforma Android (rispetto a quella di iPhone o iPad) è che l'hardware è molto eterogeneo, un po' come avviene con i PC.
Qaundo si programma per una console si sa esattamente quale sarà l'hardware sul quale girerà un determinato software, idem per i prodotti Apple (sono poche le versioni in giro, principalmente la diffferenza sta nella capienza del supporto). Con Android, invece, ci sono un sacco di dispositivi e non tutti in grado di far girare determinati programmi.
avvelenato29 Novembre 2011, 09:51 #2
Originariamente inviato da: Paganetor
il problema della piattaforma Android (rispetto a quella di iPhone o iPad) è che l'hardware è molto eterogeneo, un po' come avviene con i PC.
Qaundo si programma per una console si sa esattamente quale sarà l'hardware sul quale girerà un determinato software, idem per i prodotti Apple (sono poche le versioni in giro, principalmente la diffferenza sta nella capienza del supporto). Con Android, invece, ci sono un sacco di dispositivi e non tutti in grado di far girare determinati programmi.


il problema non si porrebbe con un sistema di certificazioni, dando i costi delle certificazioni a carico dei produttori. Loro sono interessati a incrementare il parco sw, quindi hanno tutto l'interesse a verificare che le applicazioni girino correttamente sui terminali di punta.
Chiaramente questo costo sarà differente a seconda della complicazione, voglio dire, per provare la compatibilità un wp7 phone ci vorrà poco, per un ios phone, quasi niente, mentre per ogni android bisognerà fare prove specifiche.
Eventualmente questo costo può essere ribaltato sugli utenti, sicché un app per android venga a costare qualcosa in più delle controparti più semplici da testare.
Darth Gabry29 Novembre 2011, 09:54 #3
Passare da console casalinghe a Gaming Mobile a mio parere è uno SCANDALO. Non posso immaginare il futuro su quelle piattaforme obrobrio.
Paganetor29 Novembre 2011, 09:57 #4
non è solo questione di avere una applicazione che giri su un terminale, ma capire quanti terminali saranno in grado di far girare un determinato software e quindi quale sarà il bacino di utenza potenziale... se ci sono sul mercato 100 milioni di terminali android, ma di questi 90 milioni sono "entry level" (o lo sono diventati con l'ingresso dei nuovi telefoni), allora occorrerà fare un ragionamento su quale debba essere il giusto compromesso tra "bellezza" del gioco e compatibilità con gli smartphone venduti.
Con xBox, PS3 e Wii non ci sono questi problemi, con iPhone e iPad i problemi sono minimi.
Oppure possono cominciare a fare giochi fortemente scalabili (un po' come avviene con i PC), ma a quel punto si ritorna nel "pantano" dei computer, così eterogenei e a forte rischio pirateria
nickmot29 Novembre 2011, 10:03 #5
Bah! Forse al signore sfugge che il core business delle due case è la produzione e la vendita di HW, i giochi vengono creati e venduti in funzione della spinta alle vendite di console (più che altro Nintendo), per il resto ci sono le licenze per i produttori 3rd Party.
Sony ha dovuto spingere di più sul SW per coprire le perdite dovute alla vendita dell'HW sottocosto, in più doveva mostrare le potenzialità di una console difficile da programmare, ed i team interni erano i candidati giusti a spremere al meglio l'HW.
Nintendo si limita ai soliti appuntamenti fissi: Mario, Mario Kart, Zelda, Starfox, Pokemon... Giochi che bastano agli appassionati per fargli comprare l'ultima console.
nico_198229 Novembre 2011, 10:10 #6
Sony ha già a disposizione il paracadute nella Playstation Suite, che permette di realizzare giochi per Android e PSVita (e PS Mini?).
Quanto a quello che verrà, non sono proprio sicuro di essere felice all'idea di un futuro dove il titolo di punta è Infinity Blade. Insomma, non è che fin'ora il mondo dei giochi smartphone sia da prendere come esempio positivo, sia in termini di qualità assoluta che di qualità/prezzo. Tanto più che già ora i titoli per PSP hanno prezzo simile a quelli ipotizzati nell'articolo, ed è una piattaforma che fa ancora uso del vecchio modello di business (che non è che sia poi molto diverso dal prelievo del 30% di altri ecosistemi :P).

Originariamente inviato da: Paganetor
il problema della piattaforma Android (rispetto a quella di iPhone o iPad) è che l'hardware è molto eterogeneo, un po' come avviene con i PC.

Secondo te la differenza tra i vari Android è sostanzialmente maggiore di quella che c'è tra un 3GS ed un iPad2? Una volta che hai anche solo due specifiche hardware molto diverse il vantaggio della piattaforma unica esce dalla finestra...
Korn29 Novembre 2011, 10:14 #7
cioè secondo sti tizzi avremmo cellulari con ingresso per i joystick? o saremmo obbligati a giocare al massimo con angry birds?
Korn29 Novembre 2011, 10:17 #8
Originariamente inviato da: nickmot
Bah! Forse al signore sfugge che il core business delle due case è la produzione e la vendita di HW, i giochi vengono creati e venduti in funzione della spinta alle vendite di console (più che altro Nintendo), per il resto ci sono le licenze per i produttori 3rd Party.
Sony ha dovuto spingere di più sul SW per coprire le perdite dovute alla vendita dell'HW sottocosto, in più doveva mostrare le potenzialità di una console difficile da programmare, ed i team interni erano i candidati giusti a spremere al meglio l'HW.
Nintendo si limita ai soliti appuntamenti fissi: Mario, Mario Kart, Zelda, Starfox, Pokemon... Giochi che bastano agli appassionati per fargli comprare l'ultima console.


questo non credo proprio, i guadagni gli arrivano dal software
Paganetor29 Novembre 2011, 10:18 #9
Nico, non dico che un iPhone e un iPad siano uguali, dico solo che sono SOLO due ambienti per i quali realizzare software, mentre con Android ci sono X versioni (1.6? 2.1? 2.2? 3.0? Smartphone? Tablet?) con Y hardware (processori, ram ecc.)
Fabio98529 Novembre 2011, 10:21 #10
Il casual gaming ora sta andando bene perchè molti "nuovi" si sono affacciati ora nel mondo dei videogiochi, un po' come accadeva a noi da piccoli con supermario tetris puzzle bubble ecc...ma col tempo anche questi "nuovi" cresceranno in esperienza videulica ed ecco li che tutti questi giochini di adesso saranno visti come casual e l'attenzione si sposterà a qualcosa di più complesso come metal gear, skyrim, battlefield ecc.....e poi chi è che rinuncerebbe ad un mega partitone a fifa su un 52"......

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