Ubisoft ora si difende da un tentativo di scalata ostile da parte di Vivendi

Ubisoft ora si difende da un tentativo di scalata ostile da parte di Vivendi

Ubisoft presto potrebbe cessare di essere una software house indipendente.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 12:31 nel canale Videogames
Ubisoft
 

Vivendi vuole tornare nel mondo dei videogiochi e dell'intrattenimento. Dopo aver ceduto le sue quote in Activision Blizzard, sembra infatti aver preso di mira Ubisoft, gruppo con il quale condivide la nazione di appartenenza.

The Division

Ma Ubisoft sta resistendo al tentativo di scalata di Vivendi e ha avviato una campagna attraverso la quale vuole comunicare che il gruppo sta facendo bene e che può andare avanti senza il sostegno economico di Vivendi. Lo fa principalmente con l'iniziativa We Are Ubisoft, un sito internet con cui promuove il valore del gruppo come società indipendente.

Gli stessi esponenti di Ubisoft avevano "denunciato" il tentativo di scalata ostile già durante il media briefing all'E3. "Team di esperti e appassionati dislocati su sei continenti sono impegnati a fornire esperienze di gioco memorabili e originali su tutte le piattaforme", si legge su We Are Ubisoft. Il sito sottolinea anche che il gruppo conta 10 mila impiegati provenienti da 94 differenti nazioni. Inoltre, il recente The Division confermerebbe l'ottimo lavoro fatto da Ubisoft nel campo dello sviluppo, con introiti per 330 milioni di dollari nei primi 5 giorni di commercializzazione.

"Vivendi è conosciuta per il controllo che detiene su varie compagnie", ha detto il CEO e co-fondatore di Ubisoft, Yves Guillemot, in una precedente conference call. "Vogliono fare lo stesso con noi. Noi ci stiamo difendendo perché questa operazione porterebbe vantaggi solo ai loro azionisti e non ai nostri".

La situazione finanziaria di Ubisoft ha ricevuto un paio di scossoni in dipendenza delle difficoltà a portare avanti il franchise Assassin's Creed, principale fonte di reddito negli anni scorsi. Dopo Assassin's Creed Syndicate non ci sono stati nuovi capitoli del filone principale né nel 2015 né nel 2016. La serie ha richiesto investimenti ingenti e l'impossibilità a raccogliere i frutti di quel lavoro e di quegli investimenti rappresenta un problema di grande rilevanza per Ubisoft. Il prossimo rilascio principale di Ubisoft sarà Watch Dogs 2, previsto su PC, PS4 e Xbox One per il 15 novembre.

3 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
doctor who ?15 Settembre 2016, 13:08 #1
Non sono un esperto di economia, ma non mi sembra una difesa molto solida contro una scalata ostile.

Ubisoft riesce a fare ottimi profitti, considerando che tra i titoli di punta c'è un mmo morto dopo neanche metà anno ed un franchise che ha perso appetibilità anche tra i fan più sfegatati (vista la pausa)

Considerando che Ubisoft riesce spesso a tirare fuori trailer spettacolari e hype in quantità industriali... che è sto siterello "we are ubisoft" ?
Mi sembra che non ci stiano neanche provando.
Avatar015 Settembre 2016, 14:16 #2
Tireranno la sola come con Mediaset Premium

Sola e controsola
aled197416 Settembre 2016, 09:51 #3
se metti sul mercato più azioni di quante controlli.... poi non lamentarti se passa un pesce grosso e ti mangia quote fondamentali. Hai voluto fare l'avido? mo la paghi

che poi non serve neanche finire sotto al 50%, basta che il pesce grosso si prenda una o più poltrone nel consiglio di amministrazione e.... ops, non puoi più decidere come vuoi, quando vuoi, quel che vuoi

che sia vivendi, il miliardario pinco pallo o una banca

ma magari finisce appunto come con mediaset premium... in quel caso vivendi penso che verrebbe bollata da tutti come azienda impazzita con ovvie conseguenze nefaste


di certo se la difesa si riduce al solo "we are ubisoft"

ciao ciao

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^