Ubisoft Montreal: la facilità dei giochi può essere un problema

Ubisoft Montreal: la facilità dei giochi può essere un problema

Il producer di Assassin's Creed III critica l'introduzione delle modalità semplificate. Il rischio è quello di snaturare completamente le caratteristiche del gameplay.

di Davide Spotti pubblicata il , alle 17:31 nel canale Videogames
UbisoftAssassin's Creed
 

Quasi in contemporanea con le recenti esternazioni del producer di Dark Souls, che sta prendendo in considerazione l'introduzione di una "easy mode" all'interno del futuro capitolo della serie, Alex Hutchinson di Ubisoft Montreal è uscito allo scoperto, affermando di essere contrario ai titoli troppo semplici.

Hutchinson, attualmente al lavoro come lead designer su Assassin's Creed III, ha dichiarato a Edge che in molti casi la semplicità di numerosi titoli sta contribuendo a rovinare o compromettere le esperienze stesse.

"Un sacco di giochi sono stati rovinati dalla modalità facile. Nel momento in cui si ha tra le mani uno shooter con le coperture ed è consentito passare alla modalità semplice, rendendo così inutile utilizzare le coperture stesse, il risultato che si ottiene non può che essere quello di vanificare l'intento del gioco".

"E' come se prendessi in mano un libro e dicessi 'gradisci la versione semplice o quella complicata?' Sai, possiamo semplificare il linguaggio; possiamo ridurlo a due sillabe".

Dobbiamo forse aspettarci un Assassin's Creed 3 leggermente più ostico rispetto ai predecessori? Hutchinson ha replicato a questa domanda sottolineando l'importanza del bilanciamento.

"Non stiamo cercando di realizzare un titolo dalla difficoltà brutale, quindi ci stiamo limitando a ripercorrere l'intera fase di testing per assicurarci che tutto funzioni come si deve".

Nella giornata di ieri Damien Keiken, leader di Ubisoft Annecy (il team che si occupa della componente multiplayer del gioco), ha dichiarato a CVG che la nuova modalità online di Assassin's Creed III svilupperà la storyline dell'Abstergo per alcuni mesi successivi al lancio, attraverso nuove sfide, video e inediti contenuti testuali.

"Il multiplayer è così ampio oggi che in realtà si tratta di un gioco a sè stante", ha commentato. "Ci è stata data l'opportunità di sviluppare la storyline dell'Abstergo sin dal suo inizio, ed è una grande responsabilità".

"Mentre procederete nel gioco e innalzerete il livello del vostro personaggio, potrete ottenere l'accesso a nuovi file e video. Ogni mese verranno introdotte nuove sfide per sbloccare ulteriori contenuti, che completeranno la storyline nel corso dell'anno".

Vi ricordiamo che il lancio di Assassin's Creed III è confermato per il 31 ottobre.

21 Commenti
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uncletoma05 Settembre 2012, 17:46 #1
C'è del buono in Canada.
(vedasi Monsieur Lazhar, bel film)
(o Deus Ex Human Revolution)
Perseverance05 Settembre 2012, 18:20 #2
Il problema non è solo la semplicità, che non guasterebbe delle volte per sentirsi realizzati meglio nel gioco. Il problema è che i giochi sono pilotati e mancano di fantasia, introspezione e quella parte di WaaaW e paura che ricordo di aver provato ad esempio giocando al primo Unreal.

Inoltre anche le musiche fanno sempre più schifo, sempre meno allineate al gioco. Sempre paragonando a 10 anni fà ad Unreal, le musiche erano eccezionali. Ai giochi di oggi gli manca la sensazione di volersi far esplorare e godere. Almeno io non riesco più a provarla.
tbs05 Settembre 2012, 18:41 #3
Ah, se ne sono accorti finalmente
nitro8905 Settembre 2012, 19:21 #4
Invito la gente a rispolverare lo SNES che avete in cantina e provate a giocare a super mario.Io l'ho fatto l'anno scorso e non mi ricordavo minimamente quanto cazzuto ed hardcore fosse.Quando l'ho finito dopo una settimana mi sentivo dio.

La maggior parte dei giochi di oggi ti trattano da e ti fan sentire imbecille.
BLACK-SHEEP7705 Settembre 2012, 20:56 #5
Originariamente inviato da: nitro89
Invito la gente a rispolverare lo SNES che avete in cantina e provate a giocare a super mario.Io l'ho fatto l'anno scorso e non mi ricordavo minimamente quanto cazzuto ed hardcore fosse.Quando l'ho finito dopo una settimana mi sentivo dio.

La maggior parte dei giochi di oggi ti trattano da e ti fan sentire imbecille.


la verità è che manca la sfida nei giochi sengle player, per questo preferisco comprare giochi con multiplayer, li trovo la sfida che cerco in un gioco.
dicklaurant05 Settembre 2012, 21:11 #6
sono assolutamente d'accordo e porto un esempio pratico: la mia ragazza è cresciuta coi giochi da console tipo Final Fantasy Devil May Cry ecc e spesso le ho fatto una testa così su quanto fosse bello giocare a Doom3 Half Life e simili, morale della favola ha cominciato a giocare ai vari COD in ordine sparso, fino a completare MW 3 in modalità difficile, poi le ho fatto provare il primo FEAR e inizialmente l'abbiamo dovuto settare in modalità facile per colmare il gap; una differenza abissale, ormai gli FPS dovendo adattarsi alle consolle sono molto più semplici
nostradamus191505 Settembre 2012, 21:28 #7
ACI e ACII sono di una facilità disarmante... sono un demente potrebbe trovarli difficili.
bobby1005 Settembre 2012, 21:45 #8
Molti , troppi giochi sono calibrati per persone stupide.

Una volta i giochi non venivano terminati da una fetta di giocatori per la loro difficoltà.
Oggi i giochi non vengono terminati per eccesso di sbadigli.
Fate un pò voi.
sintopatataelettronica05 Settembre 2012, 21:46 #9
'Cidenti, rapidi a rendersi conto delle cose!

Meglio tardi che mai, comunque; speriamo in bene.
bobby1005 Settembre 2012, 21:46 #10
Originariamente inviato da: nostradamus1915
ACI e ACII sono di una facilità disarmante... sono un demente potrebbe trovarli difficili.


ACIII sarà lo stesso.

[U]Non è per nulla facile fare giochi difficili.[/U]

Che poi la difficoltà e l'impegno che richiede un titolo è solo uno dei tanti problemi.

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