Ubisoft: in Assassin's Creed III non vogliamo esprimere ostilità verso i britannici

Ubisoft: in Assassin's Creed III non vogliamo esprimere ostilità verso i britannici

Corey May, sceneggiatore di Assassin's Creed III, assicura che il team non intende esprimere, all'interno del gioco, alcun sentimento ostile nei confronti del popolo britannico.

di Davide Spotti pubblicata il , alle 17:31 nel canale Videogames
UbisoftAssassin's Creed
 

Nelle fasi di gioco mostrate durante l'E3 della scorsa settimana, il protagonista Connor viene immortalato in numerose fasi di combattimento contro le cosiddette "giubbe rosse" dell'esercito inglese. Scene che hanno rievocato il forte nazionalismo americano. May smentisce qualsiasi allusione, asserendo che la storia di Assassin's Creed III "non è pensata per parlare della lotta tra lealisti e patrioti", e che i fan inglesi dovrebbero rasserenarsi.

"Si parla di Assassini contro Templari. C'è una rivoluzione sullo sfondo e Connor dovrà sperimentarne tutte le sfaccettature. Non è così scontato che i Templari sostengano la corona e gli Assassini si schierino con i patrioti, in realtà si tratta di due fazioni in guerra, sullo sfondo di un'altra guerra. Non ho nulla contro i britannici", ha affermato May.

"C'è una grande storia che viene narrata, che riguarda Ben Franklin e suo figlio William e il fatto che siano schierati su sponde opposte. Suo figlio infatti divenne un lealista".

"Quando il conflitto si concluse suo figlio cercò di fare ammenda, ma Franklin non volle più avere a che fare con lui. Credo che abbia ferito suo figlio e che quest'ultimo ne abbia sofferto terribilmente", ha proseguito.

Nei giorni scorse Laurent Detoc, executive director di Ubisoft, si è augurato di poter pubblicare sul mercato dieci capitoli della saga di Assassin's Creed e ha espresso soddisfazione per il grande successo che la serie ha conseguito in questi anni.

8 Commenti
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tbs13 Giugno 2012, 18:43 #1
Ed i giochi in cui i sas fanno fuori allegramente arabi e mediorientali vari, quelli vanno bene?
(master)13 Giugno 2012, 21:53 #2
Originariamente inviato da: tbs
Ed i giochi in cui i sas fanno fuori allegramente arabi e mediorientali vari, quelli vanno bene?


esatto, vittime di serie A, e vittime di serie C.
Babxbba14 Giugno 2012, 09:26 #3
Si chiama pubblicità.
gildo8814 Giugno 2012, 10:01 #4
Ovvio, se no i fan inglesi un'eventuale AC ambientato a Londra non lo comprerebbero in massa.

Originariamente inviato da: tbs
Ed i giochi in cui i sas fanno fuori allegramente arabi e mediorientali vari, quelli vanno bene?


I fan Arabi e mediorentali di AC o altri videogiochi (se ci sono ) sono molto di meno rispetto a quelli inglesi, quindi metterli come "nemici assoluti" non farà incazzare praticamente nessuno. Ovviamente ci sono pure ragioni politiche, ma non mi sembra il caso di parlarne in un forum di videogiochi e tecnologia.
tbs14 Giugno 2012, 10:21 #5
Originariamente inviato da: gildo88
Ovvio, se no i fan inglesi un'eventuale AC ambientato a Londra non lo comprerebbero in massa.



I fan Arabi e mediorentali di AC o altri videogiochi (se ci sono ) sono molto di meno rispetto a quelli inglesi, quindi metterli come "nemici assoluti" non farà incazzare praticamente nessuno. Ovviamente ci sono pure ragioni politiche, ma non mi sembra il caso di parlarne in un forum di videogiochi e tecnologia.


Non è un discorso di fan, secondo me. E' un discorso politically correct, il fatto che certe nazioni, anche se rappresentate nel periodo del loro status "colonialista" (e quindi da un punto di vista morale deprecabilissimo), non possano essere descritte come oppressive nei confronti di altre nazioni. Per dire, è come se chiedessero scusa agli italiani perchè in cod fanno uccidere i fascisti dagli alleati: non ha senso
gildo8814 Giugno 2012, 10:31 #6
Originariamente inviato da: tbs
Non è un discorso di fan, secondo me. E' un discorso politically correct, il fatto che certe nazioni, anche se rappresentate nel periodo del loro status "colonialista" (e quindi da un punto di vista morale deprecabilissimo), non possano essere descritte come oppressive nei confronti di altre nazioni. Per dire, è come se chiedessero scusa agli italiani perchè in cod fanno uccidere i fascisti dagli alleati: non ha senso


Si è vero, però stai pur certo che se il medioriente fosse un buon mercato per i videogiochi, verebbero trattati in modo migliore (nessuno si sogna di offendere in qualche modo l'utenza che poi potrebbe acquistare il gioco). Quindi hai ragione che è una questione politica più che altro (e qui mi fermo visto che non è il posto giusto dove parlarne), ma è sempre il denaro a far girare tutto.
Babxbba14 Giugno 2012, 10:33 #7
E' proprio quello un senso, hanno espresso un opinione;
Come un politico che commenta, per fare un grossolano esempio (e sottolineo, evidenzio, eeeesempio), la situazione israele-palestrina dicendo che spera nella pace; avrà detto una cosa scontata, ma è apparso su tv-giornali nel dirlo, e la gente sceglierà lui e non altri.
O come una star, l' importante è che se ne parli.
AleK14 Giugno 2012, 14:32 #8
Originariamente inviato da: Babxbba
Si chiama pubblicità;


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Non si tratta di una correzione grammaticale. Volevo solo esprimere il mio assenso sintetizzando ulteriormente la gia ottima analisi di Babxbba. A questi non interessa niente dell'Inghilterra, ed il sentimento è reciproco. Vogliono solo far discutere del titolo per far aumentare l'attenzione verso il prodotto.

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