Tribunale tedesco respinge istanza su rivendita del software scaricato su Steam

Tribunale tedesco respinge istanza su rivendita del software scaricato su Steam

Un'istanza di un gruppo tedesco per la difesa dei consumatori a proposito della rivendita del software su Steam è stata respinta dalla Corte Regionale di Berlino.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:01 nel canale Videogames
Steam
 

Un gruppo a tutela dei consumatori tedesco, Verbraucherzentrale Bundesverband (VZBV), ha portato in tribunale la questione sulla rivendita del software scaricato su Steam. Secondo questa associazione c'è un precedente giuridico, ovvero una sentenza della Corte di Giustizia Europea, che afferma il diritto dei consumatori di rivendere i loro giochi sulle piattaforme digitali come Steam.

Steam

L'associazione a tutela dei consumatori si rifà al "Principio di esaurimento comunitario". Come spiegato dall'istituto legale Osborne Clarke, il "Principio di esaurimento comunitario" è un'istituzione legale che impedisce ai proprietari di copyright di interferire con il diritto dell'individuo ad avere il controllo sui prodotti che ha acquistato.

Secondo il VZBV questo principio dovrebbe essere applicato anche nel caso di Steam. Tuttavia, i giudici del Tribunale Regionale di Berlino hanno respinto il ricorso, sostenendo che il "Principio di Esaurimento" non può essere applicato ai giochi per computer distribuiti per via digitale.

È la seconda volta che questa organizzazione si vede respingere un'istanza legale a proposito di Steam. Ha inoltrato la richiesta dopo una sentenza della Corte di Giustizia Europea sulla questione della rivendita del software usato. In quel caso, infatti, il "Principio di esaurimento" veniva considerato inerente al software digitale. Tuttavia, il tribunale tedesco fa distinzione tra "software per computer" e "intrattenimento interattivo per computer".

14 Commenti
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Paganetor11 Febbraio 2014, 08:06 #1
C'è da dire che Steam fa spesso ottime offerte a prezzi ridicoli: se mi fa pagare un gioco 5 euro e io rompo le palle a oltranza finché non mi dà la possibilità di rivenderlo - cifra a caso - a 3 euro, poi non lamentiamoci se i prossimi giochi in offerta li troviamo a 10 euro.
Idem con i supporti fisici: difficilmente (praticamente mai) si rivende allo stesso prezzo di acquisto... poco poco ci smeni 5 o 10 euro! E allora tanto vale prenderlo in DD direttamente al costo di Steam e amen, uno se lo tiene!

Poi capisco il discorso di potersi scambiare i giochi con gli amici, impossibile con Steam (credo...), ma viste le cifre in gioco ci può anche stare.
Dave8311 Febbraio 2014, 09:15 #2
Giusto così, la rivendita come usato di contenuti digitali non ha senso e non farebbe altro che aumentare i costi dei prodotti nuovi.
Se dovessero approvarla, allora potrei anche vendere delle canzoni su iTunes o delle app comprate per gli smartphone. Idem per i film in digitale.

Discorso diverso invece per chi compra i supporti fisici che sono comunque legati a Steam
SpyroTSK11 Febbraio 2014, 09:38 #3
non è solo su giochi scaricabili da steam, ma in generale.
Per ipotesi anche il DVD originale non si potrebbe rivendere, ad esempio il DVD di skyrim, Fear3 ecc.
Proprio perchè steam vuole vincolare gli utilizzatori della propria piattaforma a comprare il più possibile il nuovo, evitando così che io giro a te il dvd da 15-20€.

Il problema però dove sorge per noi utilizzatori? Oltre al fatto che non è più fattibile vendere giochi usati e dovremmo dunque comprarli nuovi, sarà che i videogiochi che prima costavano 20€ saliranno a 30€ perchè i produttori hanno deciso così. E noi se volessimo quel gioco che sia con drm o meno, lo dovremmo comprare nuovo.
yukon11 Febbraio 2014, 09:44 #4
il problema per me non è il fatto di poter rivendere, ma quello di poter ereditare un'account alla morte del detentore.

mi piacerebbe che quando passerò a miglior vita che i miei figli abbiano la possibilità di ereditare il mio account steam, che ha un certo valore economico, così come tutti gli altri miei beni.
kliffoth11 Febbraio 2014, 09:44 #5
Più che altro il problema è l'assistenza sui titoli prodotti da terzi.
Alla fin fine io compro da Steam e Steam deve farsi carico della mediazione.
Mi è venuto in mente dopo che da giorni sto cavando il sangue dalle rape per tentare di giocare a Metro 2033 (PC ampiamente sopra i requisiti suggeriti: i7 e gtx 770)...per la cronaca ho rinunciato e lo tengo parcheggiato tra i titoli acquistati
Kino8711 Febbraio 2014, 09:44 #6
Secondo me a Steam converrebbe, istanze giudiziarie o meno...
Metti che tirino su un market parallelo in cui puoi facilmente mettere e cercare giochi usati: il prezzo dei giochi è fisso al (per dire) 75% del prezzo del gioco originale, Steam si tiene un terzo del costo e lascia i 2/3 all'utente che ha venduto sotto forma di soldi nel wallet di steam (quindi comunque da riusare all'interno della rete steam).
Chi compra riceve un leggero sconto per un gioco che è perfettamente identico ad uno nuovo e l'unico disagio consiste nel trovare qualcuno che lo venda.
Chi vende recupera metà dei soldi che ha speso per prendere nuovi giochi (o giochi usati).
Steam guadagna su licenze che ha già acquistato per cui non ha di conseguenza alcuna spesa nei confronti degli sviluppatori. Oltretutto reimmette soldi nel circuito portando la gente a fare nuovi acquisti.

Gli unici a rimetterci sono quest'ultimi (salvo poi vedere fenomeni per cui il mercato maggiormente movimentato finisce per far bene pure a loro), ma del resto non è niente che non succeda già da una vita con i vari gamestop e simili.
Fra l'altro sono pronto a scommettere che la domanda supererebbe l'offerta visto che ci sono tante persone (me incluso) che prendono giochi con scopo quasi collezionistico e poi non vogliono separarsene, quindi non è che le vendite normali verrebbero affossate.
KADAJ11 Febbraio 2014, 10:00 #7
Originariamente inviato da: Kino87
Secondo me a Steam converrebbe, istanze giudiziarie o meno...
Metti che tirino su un market parallelo in cui puoi facilmente mettere e cercare giochi usati: il prezzo dei giochi è fisso al (per dire) 75% del prezzo del gioco originale, Steam si tiene un terzo del costo e lascia i 2/3 all'utente che ha venduto sotto forma di soldi nel wallet di steam (quindi comunque da riusare all'interno della rete steam).
Chi compra riceve un leggero sconto per un gioco che è perfettamente identico ad uno nuovo e l'unico disagio consiste nel trovare qualcuno che lo venda.
Chi vende recupera metà dei soldi che ha speso per prendere nuovi giochi (o giochi usati).
Steam guadagna su licenze che ha già acquistato per cui non ha di conseguenza alcuna spesa nei confronti degli sviluppatori. Oltretutto reimmette soldi nel circuito portando la gente a fare nuovi acquisti.

Gli unici a rimetterci sono quest'ultimi (salvo poi vedere fenomeni per cui il mercato maggiormente movimentato finisce per far bene pure a loro), ma del resto non è niente che non succeda già da una vita con i vari gamestop e simili.
Fra l'altro sono pronto a scommettere che la domanda supererebbe l'offerta visto che ci sono tante persone (me incluso) che prendono giochi con scopo quasi collezionistico e poi non vogliono separarsene, quindi non è che le vendite normali verrebbero affossate.


L'idea potrebbe essere pure sensata, solo che non credo che a loro convenga: loro questo mercato "parallelo" già lo hanno in possesso, dal momento che le copie sono digitali, ne possono smerciare quanto vogliono...non è come il supporto fisico che per loro sarebbe "perso"...metti che vogliono vendere di più un gioco rimasto "invenduto", o le cui vendite sono calate... a loro basterà mettere l'80% di sconto et voilà...avranno il mercato parallelo che tu dici..!! senza dovere dare una lira agli utenti (come tu suggerisci), ma tenendosi tutti i profitti per loro. Poi come si gestisce l'oscillazione del prezzo di un "usato" ??(che in realtà è un prodotto nuovo se ci pensi, in fondo vendi solo una chiave di accesso!), nel momento che fanno uno sconto al 75% sul nuovo, chi comprerebbe l'usato da te?
Gylgalad11 Febbraio 2014, 10:10 #8
il mercato digitale ha compresso notevolmente i diritti di un utente pagante ed in regola (impossibilità di disporre fisicamente della cosa comprata, impossibilità di farne copie autorizzate, impossibilità di di rivenderlo a suo piacimento, impossibilità di uso al di fuori dei confini nazionali, ecc.) mentre ha ampliato a dismisura le possibilità di un utente "pirata"..

l'unica via che andrebbe percorsa sarebbe quella che il mercato si pieghi e vada incontro a ciò che l'utenza chiede

anche se il caso di steam è solo da lodare, come quello di spotify
jotaro7511 Febbraio 2014, 10:13 #9
Originariamente inviato da: yukon
il problema per me non è il fatto di poter rivendere, ma quello di poter ereditare un'account alla morte del detentore.

mi piacerebbe che quando passerò a miglior vita che i miei figli abbiano la possibilità di ereditare il mio account steam, che ha un certo valore economico, così come tutti gli altri miei beni.


ecco io concordo abbastanza con questa posizione, il mercato dell'usato nei giochi pc e visti i prezzi che girano nei vari store ha poco senso(capisco il voler rivendere un gioco pagato magari 60 euro ma sinceramente vendere un gioco pagato 5 o 6 euro IMHO mi sembra più lo sbattimento che altro)
Piuttosto io permetterei la vendita regolare dell'intero account, quello mi da fastidio non poter fare alla luce del giorno...non lo voglio fare...ma se volessi perchè non devo poterlo vendere come magari vendo la collezione di un certo fumetto?è come l'account di wow che non si poteva vendere ufficialmente ma poi esisteva tutto un mercato grigio/nero con vendite di account...
Raghnar-The coWolf-11 Febbraio 2014, 10:28 #10
sì però steam dovrebbe dare la possibilità di condividere i giochi, almeno con un numero di account selezionato e ridotto.

Tipo è ridicolo che io e mio fratello ogni volta abbiamo problemi perché se io sloggo sul mio pc e lui logga sul suo è macello con la cache e tutto il resto...
Idem quando avevo sia portatile che fisso, alla fine il portatile lo tenevo sempre offline e ho rinunciato per un periodo a scaricare aggiornamenti o nuovi giochi perché altrimenti era una pena...

Anche solo una condivisione dei giochi fra 3/5 account "famiglia" cambierebbe radicalmente l'attitudine nei confronti di steam.

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