The Witcher 3: la vera next-gen è qui

The Witcher 3: la vera next-gen è qui

Il nuovo action rpg di CD Projekt RED offre un impatto grafico sensazionale, ma naturalmente il team polacco va ancora una volta ben oltre la grafica.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Videogames
CD Projekt RedThe Witcher
 

Una lunga coda ti separa dall'attesissima presentazione di The Witcher 3 Wild Hunt. Insieme a te altre 30-40 persone in una stanza piccolissima, mentre la temperatura cresce vertiginosamente. Ma, nonostante tutto, continua a respirarsi un clima amichevole: i ragazzi di CD Projekt RED sono il massimo della disponibilità e non lesinano a soddisfare qualsiasi tipo di richiesta da parte dei giornalisti, anche le più assurde. Ovviamente non dimenticano di offrire la birra, di cristallina provenienza polacca.

The Witcher 3 Wild Hunt

La presentazione è stata tenuta da Marek Siemak, gameplay producer del gioco. Naturalmente anche il nuovo capitolo è tratto dalla serie di romanzi scritta da Andrzej Sapkowski. La storia, anzi, riguarda il viaggio personale di Geralt interrotto così bruscamente nel secondo capitolo. Mentre il tremendo Impero di Nilfgaard continua a devastare i regni del nord.

What are you doing? "Killing monsters" risponde Geralt nel filmato con cui è iniziata la presentazione. Un gruppo di debosciati cerca di violentare una donna, ma Geralt li ucciderà uno per uno, fino al capo banda che gli porrà questa domanda.

Geralt rimane un personaggio al limite, non per forza un difensore del bene. Quello che fa di professione è uccidere mostri, collezionare trofei e riportarli nei villaggi in modo da ottenere cospicue ricompense. Insomma, in questo nulla è cambiato rispetto al passato. Il witcher continuerà a essere guardato con circospezione dalle persone "normali", rispettato e ambito quando c'è da risolvere qualche misterioso rompicapo riguardante le forze dell'occulto.

La narrazione di The Witcher 3, per esplicita richiesta dei fan, riguarderà molto più da vicino il viaggio personale di Geralt, dedicandosi meno a personaggi collaterali. La varietà di ambientazioni sarà notevolmente aumentata e queste, nella maggior parte dei casi, prenderanno ispirazione dalla mitologia nordica, come tradizione per la serie. Le città sono state costruite sul modello delle città nordiche europee come Amsterdam, e ognuna di loro presenta una propria politica, con corruzione e giochi di potere.

Le meccaniche di base rimangono quelle classiche di The Witcher, con la presenza dell'alchimia che serve per potenziare i segni, i soliti attacchi fisici e quelli magici. Ci sono però nuove opzioni per schivare e per parare, con nuove animazioni che puntano a rendere i combattimenti più tattici, fedeli e spettacolari. Il nuovo sistema è pensato per spingere il giocatore a fare sovente ricorso alle schivate, in modo da affrontare il tutto nella maniera più tattica possibile.

All'inizio della demo un villaggio viene incendiato, e ciò trascina nelle fiamme anche donne e bambini. Come al solito grande attenzione è stata riposta sulla narrazione e la profondità della storia, con lunghe sequenze cinematografiche che raccontano lo svolgersi delle vicende. CD Projetk RED sostiene di aver migliorato i dettagli dei volti, particolarmente quello di Geralt, aggiungendo nuovi poligoni in modo che per i giocatori sia più facile riconoscere le emozioni provate dai personaggi.

Geralt inizia a indagare su chi ha incendiato il villaggio di Faylrund. Notiamo come la grafica rimanga notevole, ma tutto sommato allineata a quella di The Witcher 2. Gli scenari di gioco, è vero, sono molto più ampi, come da promesse di CD Projekt, ma il dettaglio visivo non è nettamente superiore a quello del gioco precedente. In realtà, nel corso della demo, le cose sono destinate a cambiare.

CD Projekt parla di un mondo di gioco 35 volte più grande rispetto a quello di The Witcher 2. Questo renderà il nuovo capitolo della serie con Geralt un vero rpg a mondo aperto, paragonabile addirittura a Skyrim. Il team polacco parla di circa 100 ore di longevità, con la possibilità di svolgere tante quest secondarie che si discostano anche in maniera netta rispetto alla storia principale.

Il mondo di gioco è denso e sempre interessante, anche per via dell'introduzione di quelle che Siemak chiama living communities. Sono dei gruppi che svolgono delle attività sociali indipendentemente dall'operato del giocatore. Questi può interagire con loro, visto che, ad esempio, potrebbero aiutarlo a costruire un oggetto.

È stato poi inserito un nuovo sistema economico su tutto il mondo di gioco. Per esempio, potrebbe valere la pena comprare dei pesci e portarli da qualche altra parte in cui costano di più in modo da far ancora più soldi. In The Witcher 3, a differenza del capitolo precedente, ci sarà un completo sistema di fast travel.

Ogni location, ci raccontano i ragazzi di CD Projekt, ha una propria storia e quest che possono portare fuori dalla storyline principale anche in maniera significativa. Il team polacco ha lavorato molto per conferire a ogni regione una personalità distinta dalle altre, premiando l'esplorazione del giocatore.

Dopo aver ucciso dei banditi fuori da una casa in campagna, e continuiamo a raccontare la demo, Geralt invita colui che si era barricato dentro a parlare. Si tratta di un personaggio che può aiutarlo nelle indagini. Tornato fuori il protagonista si accorge di alcune rovine che sormontano una collina visivamente decisamente attraente, anche perché attraversata da insistenti raggi solari. La spettacolarità di questo paesaggio, ci dice Siemak, è stata studiata appositamente per attirare il giocatore a recarsi in quel luogo e iniziare così una nuova missione secondaria.

Sulla collina si trova infatti un enorme mostro che, se ucciso, potrebbe consentirci di aggiungere un nuovo trofeo alla raccolta, vendibile poi al villaggio. Durante il combattimento, poi, notiamo come il personaggio sia più reattivo nello schivate, con nuove animazioni che incoraggiano il giocatore a usare questo tipo di azione.

I segni, inoltre, risultano più spettacolari, visto che impiegano un più alto numero di effetti particellari. Igni è anche in grado di bruciare alcuni degli oggetti che si trovano negli scenari, creando un interessante effetto di devastazione.

Torna l'alternanza dinamica tra giorno notte e tra condizioni meteo differenti. Tutti questi stati influiscono sul gameplay, visto che alcuni nemici, come i lupi, diventano più forti di notte.

Quando raggiunge Dalvik, il personaggio con cui deve parlare, questi è circondato da un'altra living community, che ha un atteggiamento positivo nei confronti dell'npc. Questi rapporti, però, possono cambiare a seconda delle scelte del giocatore. Tutti gli elementi del mondo di gioco, promette CD Projekt, sono infatti connessi tra di loro.

Accorre un altro abitante del villaggio e avverte che una bestia ha ucciso uno degli abitanti. Il witcher, a quel punto, si propone come mercenario per ucciderla, ovviamente in cambio di soldi. In realtà sta cercando un mostro che nel villaggio è conosciuto come "spirito del bosco", visto che ha già fatto molte altre vittime.

Geralt penetra nel bosco e inizia a mettersi sulle tracce dello spirito. Impiega i cosiddetti "sensi del witcher", una modalità che gli consente di vedere delle cose che le altre persone non possono vedere e di rendere più efficiente il proprio udito. Vengono così evidenziati al giocatore alcuni segni della foresta, che vanno analizzati e seguiti.

In questa parte della demo la grafica sembra notevolmente superiore rispetto alla prima parte. Lo scenario è incredibilmente dettagliato, con vento e pioggia che hanno effetto su tutti gli altri oggetti, ad esempio agitando gli alberi. Il pelo sui lupi è inoltre molto realistico, visto che viene renderizzato filo per filo. Insomma, un livello di complessità grafica sontuoso, soprattutto se si tengono in considerazione anche ombre e illuminazioni, che fa pensare che il gioco non sia ancora rifinito allo stesso modo in tutte le location. Probabilmente alcune godono di uno strato di ottimizzazione supplementare. Ricordiamo che The Witcher 3 è basato sul nuovo Red Engine 3.

A quel punto il witcher si ritrova in un altro villaggio, che ha una situazione politica instabile. Può rivolgersi a certi personaggi piuttosto che altri, ma queste relazioni potrebbero alterare i fragili equilibri del villaggio. Alla fine ottiene le informazioni per trovare il mostro.

Si tratta di un'orribile creatura formata da tanti corvi e protetta dai lupi. Una volta uccisa, il witcher raccoglie il trofeo e lo porta al villaggio in modo che sia dimostrato che il mostro è stato effettivamente ucciso. Adesso che il mostro è stato sconfitto, Faylrund è finalmente tornato un villaggio come tutti gli altri.

Insomma, che dire di The Witcher 3? Grafica mozzafiato, scenario decisamente interessante, temi maturi, buona struttura ruolistica e complesso sistema di scelte e conseguenze, nonché il nuovo open world. Best of Show!

33 Commenti
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Bestio13 Giugno 2013, 15:41 #1


Erano secoli che un gioco non mi hypizzava così. Voglio ibernarmi fino all day1 !
D4N!3L313 Giugno 2013, 15:45 #2
Anche se non ho giocato i primi 2 penso che questo lo giocherò.
Bestio13 Giugno 2013, 15:53 #3
Originariamente inviato da: D4N!3L3
Anche se non ho giocato i primi 2 penso che questo lo giocherò.


Malissimo!
Ma hai ancora 1 anno di tempo per rimediare.
bagnino8913 Giugno 2013, 15:58 #4
Originariamente inviato da: Bestio


Erano secoli che un gioco non mi hypizzava così. Voglio ibernarmi fino all day1 !


Quoto. Ho perso il conto di quante volte ho finito il 2! E sto ancora aspettando che vengano tradotti tutti i libri...

Originariamente inviato da: D4N!3L3
Anche se non ho giocato i primi 2 penso che questo lo giocherò.


Sacrilegio! Devi assolutamente giocarli!
MuadDibb13 Giugno 2013, 16:20 #5
Ragazzi, neanche io ho mai giocato ai primi 2...
E' consigliabile giocarli prima di prendere il terzo??

Bestio13 Giugno 2013, 16:25 #6
Originariamente inviato da: MuadDibb
Ragazzi, neanche io ho mai giocato ai primi 2...
E' consigliabile giocarli prima di prendere il terzo??


E' raccomandabile giocarli a prescindere.
nardustyle13 Giugno 2013, 16:50 #7
Negli ultimi anni ho giocato a>: dragon age, witcher 2 e battlefield 3, prendo massimo un gioco all'anno, per quest'anno prenderò company of heroes e l'hanno prossimo quasi quasi torno a sto witcher.... mancano solo le canne per recuperare mana come in gotich poi è perfetto
Donbabbeo13 Giugno 2013, 17:14 #8
L'unico gioco AAA a cui sono interessato realmente.
Non mi piace la storia del fast travel comunque.
D4N!3L313 Giugno 2013, 18:18 #9
Originariamente inviato da: Bestio
Malissimo!
Ma hai ancora 1 anno di tempo per rimediare.


Originariamente inviato da: bagnino89
Quoto. Ho perso il conto di quante volte ho finito il 2! E sto ancora aspettando che vengano tradotti tutti i libri...



Sacrilegio! Devi assolutamente giocarli!


Lo so però non mi hanno mai attirato come gameplay, questo mi attira perchè è open world e mi pare più affine a come mi piace giocare. Chiaro che aspetterò ulteriori video, recensioni ecc ecc...

Per questo non li ho mai presi.
Bestio13 Giugno 2013, 19:06 #10
Originariamente inviato da: D4N!3L3
Lo so però non mi hanno mai attirato come gameplay, questo mi attira perchè è open world e mi pare più affine a come mi piace giocare. Chiaro che aspetterò ulteriori video, recensioni ecc ecc...

Per questo non li ho mai presi.


Anche io prediligo l'open world, e il combat system di TW1 non è che mi facesse impazzire, però lo sviluppo della trama era talmente avvincente che merita sicuramente un piccolo sforzo.

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