The Witcher 3 avrà un approccio open world diverso rispetto a Skyrim

The Witcher 3 avrà un approccio open world diverso rispetto a Skyrim

Il vasto mondo di gioco, all’interno del quale agirà il protagonista Geralt, rimarrà comunque fortemente incentrato sulla componente narrativa

di Davide Spotti pubblicata il , alle 11:01 nel canale Videogames
The Witcher
 

CD Projekt RED ha dichiarato che The Witcher 3: Wild Hunt esplorerà le caratteristiche open world ma con un approccio diverso rispetto ad altri titoli, come ad esempio Skyrim di Bethesda. Il vasto mondo di gioco, all’interno del quale agirà il protagonista Geralt, rimarrà comunque fortemente incentrato sulla componente narrativa.

“E’ difficile non menzionare Skyrim”, ha dichiarato Michal Platkow-Gilewsk a Rock Paper Shotgun. “Ma credo che il nostro approccio al gioco sia totalmente differente. Ciò che hanno creato (in Bethesda) è un RPG open-world. Ciò che stiamo facendo noi è un RPG story-driven, all’interno di uno scenario aperto”.

“Per noi l’aspetto più importante del gioco è sempre costituito dalla storia. E per ‘storia’ non intendo solamente ciò che accade, ma anche le scelte e le conseguenze, le aree di grigio rappresentate dalla moralità, le caratteristiche positive o negative dei NPC, tali da renderli credibili. Dopo averli incontrati vi ricorderete chi sono, cosa stanno facendo e il perché. Questo fattori per noi sono i più rilevanti”.

Platkow-Gilewsk ha poi aggiunto che la creazione di un mondo di gioco di questo tipo non è esente da difficoltà.

“E’ una grande sfida, ma abbiamo identificato tutte la parti critiche e stiamo lavorando duramente per proporre una grande esperienza narrativa in questo mondo aperto. A chi si sta chiedendo quali saranno le conseguenze delle proprie azioni, possiamo assicurare che ce ne saranno molte. Conoscete già The Witcher 2”, ha aggiunto.

“Azioni più rilevanti e più limitate contribuiranno a creare piccole o profonde conseguenze. Vi basti sapere che stiamo preparando tre differenti epiloghi in base a come finirete il gioco, con svariate scelte da compiere durante il percorso”.

Vi ricordiamo che The Witcher 3: Wild Hunt è previsto per il 2014 su PC, PS4 e sulla futura console di Microsoft.

2 Commenti
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uazzamerican08 Marzo 2013, 10:01 #1
“Per noi l’aspetto più importante del gioco è sempre costituito dalla storia. E per ‘storia’ non intendo solamente ciò che accade, ma anche le scelte e le conseguenze, le aree di grigio rappresentate dalla moralità, le caratteristiche positive o negative dei NPC, tali da renderli credibili. Dopo averli incontrati vi ricorderete chi sono, cosa stanno facendo e il perché. Questo fattori per noi sono i più rilevanti”.


Beh in teoria questa cosa dovrebbe valere sempre e comunque.
Anche in un RPG Open World.
E' ridicolo che se il mio personaggio diventa un infame/vampiro/bandito/manager EA venga accolto ovunque senza batter ciglio, senza fiatare, addirittura magari nelle stesse location dei crimini...

Morrowind (e son passati anni) da questo punto di vista era più immersivo di Skyrim.

Il punto è fare un RPG fatto bene davvero o no, "Open World", "story Driven", son termini che servono al marketing per mascherare le magagne o le limitazioni.
sanzokan27 Marzo 2013, 18:25 #2
Spero che tutte le aspettative che stanno facendo nascere vengano poi soddisfatte...ma quanto è lontano il 2014?

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