Sviluppatori e Fondazione Rockefeller contro la povertà con i videogiochi

Sviluppatori e Fondazione Rockefeller contro la povertà con i videogiochi

Un programma che invita i giocatori a dibattere su idee che possano aiutare a combattere la povertà nel mondo.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:01 nel canale Videogames
 

Institute for the Future e Fondazione Rockefeller, due organi che si occupano del sostegno dei piani per il futuro per le aziende e del finanziamento di ricerche, hanno creato un videogioco online chiamato Catalysts for Change, che aiuta le persone a riflettere su possibili modalità per attaccare la povertà. Il gioco invita le persone a condividere le proprie idee per aiutare i più bisognosi e a dare un proprio parere sulle oltre 600 idee già pubblicate all'interno del software da 11 gruppi no-profit provenienti da diverse parti del mondo.

Catalysts for Change

Jane McGonigal, che ha sviluppato la piattaforma tecnologica IFTF Foresight Engine su cui è basato Catalysts for Change, è anche la fondatrice della software house che si occupa proprio di sviluppo di videogiochi SuperBetter Labs. Secondo chi dirige il progetto i giochi si sono evoluti da Pac-Man a strumento per combattere la povertà. Questo problema affligge 1,29 miliardi di persone secondo i dati della Banca Mondiale e La McGonigal, quindi, si sente parte di un movimento che usa i videogiochi per cambiare il mondo.

"I videogiochi sono uno strumento potente che può infrangere i limiti del nostro modo di pensare", dice la sviluppatrice. "Usano la competizione per costruire la cooperazione e, visto che ormai sono diffusi su internet, possono fornire una grande piattaforma per collegare le idee di persone provenienti da ogni parte del mondo e incanalarle verso uno scopo comune".

Utilizzando un mezzo di comunicazione che è in grado di attirare le attenzioni di tutti, gli organizzatori puntano a stabilire un dibattito su un livello che non è mai stato possibile prima. Il gioco, infatti, spinge gli utenti a collaborare in tempo reale su problemi rilevanti in alcune parti del mondo più a rischio come Mumbai, in India. L'obiettivo della collaborazione è di produrre idee innovative, come una migliorata condivisione dei luoghi abitativi.

Il Foresight Engine sviluppato dalla McGonigal insieme al suo team è una piattaforma allestita nel 2010 come "social “micro-forecasting”, quindi strumento per prevedere delle soluzioni che possano aiutare in ambito sociale. Offre degli spunti su possibili situazioni future e spinge le persone a reagire prontamente alle situazioni più difficili. I giocatori devono fare in modo che la propria previsione sia più efficace di quelle degli altri giocatori.

"Avere persone apperententi a luoghi e culture così diverse aiuta ad avere più micro-previsioni possibili, e così si possono ottenere interessanti e originali idee su quello che succederà nel futuro", spiega McGonigal.

Catalysts for Change dunque spinge le persone a formulare una previsione sul futuro che nessun altro ha mai fatto, e poi a evolvere questo piano. Per giocare bisogna semplicemente accedere al sito tramite web browser e leggere e scrivere testi in inglese. Sul profilo Twitter dell'iniziativa ci sono poi stream di aggiornamento in francese e spagnolo.

Nella giornata del 3 aprile si è poi tenuto un incontro dal vivo moderato da Judith Rodin, presidente della Fondazione Rockefeller, in cui si è discusso delle idee raccolte in un live blog di Catalysts for Change. La conversazione ha coinvolto filantropi ed esperti in tecnologia, design e innovazioni sul campo sociale.

"I settori del pubblico, del privato e del sociale hanno lavorato insieme per combattere la povertà, la vulnerabilità e l'emarginazione per tanti anni", ha detto Rodin in quell'occasione. "Mentre le vite di moltissime persone e comunità sono state trasformate da questo tipo di sostegno, il livello di povertà che rimane necessita di misure più originali per essere adeguatamente combattuto. Usare la tecnologia ci consentirà di avere nuove prospettive, permettendoci di identificare nuovi modi per risolvere i problemi e capire i motivi alla base che creano il problema della povertà".

Jane McGonigal è già stata coinvolta in altri progetti che mirano a risolvere problemi sociali, come World Without Oil, mentre il Foresight Engine è stato usato dal gruppo ingegneristico IEEE per risolvere problemi di fornitura d'acqua e dalla Fondazione Myelin Repair per accelerare l'approvvigionamento di medicine nei mercati. Fonte: Venture Beat.

2 Commenti
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peonesnet05 Aprile 2012, 13:20 #1

io ho un'idea...

...abbassate i prezzi dei giochi!
Baboo8510 Aprile 2012, 11:01 #2
Queste iniziative mi fanno vomitare.

C'e' gente che caga soldi e ne ha talmente tanti da utilizzarli come legna per il camino e vengono a chiedere soluzioni a noi comuni mortali.

Con l'Audi A8 d'argento e la Ferrari 599 d'oro di qualche sceicco, si poteva sfamare l'intera Africa per qualche mese...


Poi una domanda: tra i poveri, siamo inclusi anche noi italiani?

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