Stop a G2A e Kinguin: Ubisoft dice no alle chiavi ottenute dai rivenditori di terze parti

Stop a G2A e Kinguin: Ubisoft dice no alle chiavi ottenute dai rivenditori di terze parti

Ubisoft ha bloccato diverse chiavi ottenute da siti di terze parti, impedendo ai giocatori di accedere al software che hanno acquistato. Coinvolti, tra gli altri, Far Cry 4, Assassin's Creed Unity e Watch Dogs.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 14:31 nel canale Videogames
Ubisoft
 

Ubisoft ha disattivato un consistente numero di chiavi ottenute dai giocatori da siti di terze parti esterni a uPlay in maniera "irregolare" secondo il noto produttore di videogiochi. È un attacco a rivenditori come G2A e Kinguin, che approfittano dei costi inferiori dei giochi presso i mercati stranieri per offrire il software a prezzi aggressivi, più convenienti di quelli praticati sui vari Steam, Origin e uPlay.

G2A

I giocatori si sono visti improvvisamente bloccati i propri giochi e questo ha impedito loro di accedere al software regolarmente acquistato dal loro punto di vista. La cosa ha scatenato le polemiche sul forum di Ubisoft: tra i giochi coinvolti anche Far Cry 4, Assassin's Creed Unity e Watch Dogs.

Ubisoft fa capire che chiavi ottenute in questo modo non saranno più tollerate. Consiglia ai giocatori di rivolgersi al sito presso il quale hanno ottenuto la chiave per richiedere un rimborso.

"Regolarmente disattiviamo le chiavi che vengono ottenute e rivendute in maniera fraudolenta", si legge in un comunicato ufficiale diramato da Ubisoft. "In questo caso, stiamo studiando l'origine della frode e aggiorneremo i clienti non appena avremo ulteriori informazioni da condividere. Consigliamo ai clienti di contattare il rivenditore dal quale hanno acquistato la chiave".

Un comunicato abbastanza fumoso, che non fa chiarezza sulle reali motivazioni che hanno portato all'intervento. Sembra nascondere, appunto, la necessità più grande di mettere il bastone tra le ruote ai rivenditori che riescono a praticare prezzi sensibilmente più bassi rispetto a quelli ufficiali.

G2A ha prontamente risposto con un comunicato pubblicato su Facebook: "Come sapete, sono stati rimossi certi giochi comprati indirettamente da un fornitore. G2A.COM non è in alcun caso responsabile di nessuna di queste procedure. Ad ogni modo, siamo consapevoli del problema e faremo il possibile per risolverlo". Alla stregua di eBay, infatti, G2A funge da mediatore fra questi "fornitori di chiavi" e l'utente finale. E in questo caso sembra scaricare la responsabilità di quanto avvenuto sul fornitore, che avrebbe usato un metodo di pagamento non riconosciuto da Ubisoft.

"Per gli utenti che hanno realizzato transazioni senza G2A Shield, indagheremo sulle eventuali responsabilità del fornitore circa la disattivazione delle chiavi. Se fosse così, questi utenti riceveranno un rimborso. Chi ha invece usato G2A Shield, invece, riceverà il prima possibile un nuovo codice o gli sarà restituito il proprio denaro".

"G2A.COM farà il possibile affinché quanto avvenuto non si ripeterà di nuovo ed escluderà i fornitori responsabili di incidenti come questo". G2A Shield è un servizio opzionale che il sito fornisce a chi paga un supplemento. Garantisce che le chiavi siano effettivamente valide e fornisce ulteriore supporto qualora si verifichino casi come quello di cui stiamo parlando.

Siti web come G2A e Kinguin sono in grado di vendere i giochi a prezzi largamente convenienti, il che ovviamente non piace ai titolari dei servizi online sui quali poi quei giochi vengono usati. Finora i rivenditori di terze parti sono stati tollerati, anche se occasionalmente sono già stati attaccati dai fornitori di servizi online, come Devolver Digital. Quest'ultimo, già a maggio, aveva cancellato alcune chiavi ottenute tramite G2A.

Sembra, quindi, che i produttori come Ubisoft e Valve siano adesso intenzionati a disincentivare queste pratiche consolidate. Proprio per limitare il fenomeno Valve aveva cambiato le regole sullo scambio dei giochi su Steam a dicembre. Sia Valve che Ubisoft hanno notato che i rivenditori di terze parti hanno acquistato i giochi sui rispettivi servizi online tramite metodi di pagamento non accettati, con l'obiettivo appunto di rivendere le chiavi a prezzi convenienti.

118 Commenti
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reptile998528 Gennaio 2015, 14:57 #1

Articolo pieno di inesattezze

Quelli citati non sono rivenditori di terze parti (come ad esempio GMG, GOG, Humble store, GamersGate, ecc...) ma semplicemente rivenditori non autorizzati che pigliano le key a due soldi da chissà dove e le rivendono illegalmente. Il blocco dei giochi comprati in questo modo è qualcosa che ci si poteva aspettare da sempre quindi pochi piagnistei comprate in offerta da siti autorizzati che magari vi viene a costare anche meno...
gd350turbo28 Gennaio 2015, 14:59 #2
Presumo che presto lo farà anche origin, così come prevedo un aumento della pirateria...
Poi basta perché l'argomento è ad elevato rischio ban
Max_R28 Gennaio 2015, 15:04 #3
Qualcuno banni la redazione! Citare certi shop è contro regolamento! Io sono stato bannato per aver citato la località di uno shop qui non gradito (ma che vende ufficialmente chiavi)
Scruffy28 Gennaio 2015, 15:18 #4
g2a ha scritto su fb che qualora un gioco venisse bloccato, provvedevano a rimborsare la key se si era optato per la protezione shield, che ovviamente io faccio sempre.


così facendo secondo me ubisoft si butta la zappa sui piedi.... è quasi disumano prendere un gioco a 70€. ben diverso dai 30... che in media un gamer è disposto a spendere volentieri.


il sito di uplay cmq lo vedo abbastanza inchiodato...
Max_R28 Gennaio 2015, 15:19 #5
Originariamente inviato da: Scruffy
far cry 4..


Occhio al regolamento
icoborg28 Gennaio 2015, 15:21 #6
il famoso libero mercato
Scruffy28 Gennaio 2015, 15:23 #7
Originariamente inviato da: Max_R
Occhio al regolamento


sono in topic.....

ok ora è meglio cmq
[?]28 Gennaio 2015, 15:32 #8
Prevedo un aumento considerevoli di seeds sul torrent
Non capiscono che cosi si danno la zappa sui piedi...
Max_R28 Gennaio 2015, 15:34 #9
Originariamente inviato da: [?]
Prevedo un aumento considerevoli di seeds sul torrent
Non capiscono che cosi si danno la zappa sui piedi...


Che poi, qualcuno le chiavi le avrà pur pagate (e c'è pure il region lock) Ma vabbè
Bestio28 Gennaio 2015, 15:37 #10
Assurdo che io ho pure preso moglie in Russia, e non posso comprarci un gioco??!!

Così comunque si danno la zappa sui piedi da soli, tutti quelli che compravano le key russe, torneranno a scaricarsi i giochi pirata e Ubi non si beccherà più neanche quei pochi maledeti dollari.

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