'Steam e Origin devono facilitare la rivendita del software scaricato'

'Steam e Origin devono facilitare la rivendita del software scaricato'

I protagonisti dell'industria dei videogiochi si stanno chiedendo se la sentenza emessa ieri dalla Corte di Giustizia Europea possa avere un impatto anche nel mondo del gaming.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:15 nel canale Videogames
Steam
 

Una sentenza che potrebbe aprire una nuova epoca, ma che potrebbe anche essere ignorata dai principali protagonisti del mondo dei videogiochi. L'industria inizia a porsi queste domande, e si chiede principalmente come la sentenza verrà affrontata da Valve ed Electronic Arts, che con i servizi Steam e Origin sembrano essere chiamate in causa direttamente.

Come abbiamo riferito ieri, la Corte di Giustizia Europea ha emesso una sentenza sulla questione della rivendita del software usato, dopo essere stata interpellata per un parere sulla disputa tra Oracle e la società tedesca UsedSoft, Quest'ultima infatti è specializzata nella rivendita delle licenze di seconda mano dei clienti Oracle.

Secondo la Corte di Giustizia Europea, dunque, chiunque ha la possibilità di vendere licenze software di seconda mano anche se il software in questione è stato scaricato da internet invece di essere stato commercializzato su un supporto fisico.

"Credo che gli acquirenti facciano bene a insistere su questa strada. Solitamente la community fa questo tipo di cose e fa bene a farle", è il parere di Paul Sulyok, direttore del rivenditore britannico di giochi per PC in formato digitale Green Man Gaming. Secondo Sulyok, la sentenza della Corte avrà valore solamente se la community insisterà per la difesa dei propri diritti.

"È il primo caso che va contro uno dei proprietari di piattaforma. La conclusione era scontata, e spingerà questi produttori a facilitare la rivendita del software pre-acquistato. Questa sentenza cambierà il mercato della distribuzione digitale con implicazioni nel lungo periodo che potrebbero essere dirompenti".

"Sia Origin che Steam dovrebbero facilitare i metodi per i quali si è in grado di revocare l'attivazione di una chiave e passare una chiave completamente nuova a qualcun altro", ribadisce Sulyok, evidenziando come il mercato di seconda mano su questi servizi di distribuzione digitale sia in questo momento sostanzialmente interdetto.

Secondo il retailer britannico la sentenza avrà conseguenze anche sulle offerte speciali e le promozioni che sia Valve che Electronic Arts applicano con costanza sui loro servizi digitali. "Bloccheranno queste offerte, perché non vorranno che la gente possa rivendere del software che ha acquistato a un prezzo già molto scontato".

31 Commenti
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StyleB04 Luglio 2012, 15:29 #1
potrebbero anche semplicemente creare un "steam credit" e "origin credit" una valuta digitale a cui ri-vendere i propri giochi ES: DE:HR costa nuovo X€ o XSC, io posso quindi rivenderlo a XSC, lascian do interdette quindi le vendite per valuta reale, ma dando la possibilità di vendere i propri usati (liberando tra l'altro le immense liste di giochi ormai inutilizzati) e utilizzarne i ricavati pee comprare altri giochi o ricevere uno sconto di X% sui nuovi acquisti.
anche se credo che questa cosa demolirebbe le "super offerte", in quanto alcuni potrebbero comprarsi i pack di giochi per rivenderli dopo ad offerta finita ad un prezzo maggiore a quello d'acquisto (visto che i pack non contengono solo giochi ultradatati), oppure potrebbe bloccare gli sconti enormi che vengono messi oggi su alcuni giochi relativamente nuovi... l'unica è stare a vedere, ma non so sinceramente quanto ci guadagnerà il consumatore.
Max_R04 Luglio 2012, 15:39 #2
Ricordo quando comprai Half-Life Ep1 usato e non ci fu verso di farselo mettere in bacheca... Ho dovuto ricomprarlo alla fine
demon7704 Luglio 2012, 15:52 #3
Potrebbero fare una forma di denaro virtuale come dice StyleB e prendere una percentuale sulla rivendita del gioco tra utenti..

Il problema è che tutto vogliono tranne questo, la sentenza è una vera spina nel fianco per loro!
alexdal04 Luglio 2012, 16:06 #4
Per ovviare a questa sentenza
dovrebbero cambiare il tipo di vendita.
Non piu' una vendita
ma un comodato d'uso

per 10 euro ti presto il software su una macchina specifica per 5 anni.
roccia123404 Luglio 2012, 16:10 #5
Originariamente inviato da: demon77
Potrebbero fare una forma di denaro virtuale come dice StyleB e prendere una percentuale sulla rivendita del gioco tra utenti..

Il problema è che tutto vogliono tranne questo, la sentenza è una vera spina nel fianco per loro!


anche perchè il contenuto digitale non si usura col tempo o si danneggia fisicamente dopo che è stato usato.

Cioè se io ho una licenza del gioco x, che sia "nuova" o che sia stata usata da altre 15 persone... a me non cambia nulla finchè posso fruire del gioco X completo in ogni sua parte.

Posto questo, se devo acquistare un qualunque gioco tramite steam e mi trovo il nuovo a 49€ e l'usato a 35... prendo di sicuro la licenza "usata". Ma prenderei l'usato anche se fosse a 48€, dato che quell'euro in più non da alcun valore aggiunto alla licenza che acquisto.
Edgar8304 Luglio 2012, 16:12 #6
Trovo assurdo che chi ha comprato il gioco scatolato non possa rivenderlo.

Il fratello della mia ragazza ha comprato skyrim per giocarci su un amd athlon del 2003 (caliamo uno spesso plaid pietoso sulla stupidità di questo gesto) ovviamente per provare se partiva lo ha attivato su steam e ora non può neanche rivenderlo...
DooM104 Luglio 2012, 16:51 #7
Secondo me dovrebbero mettere a punto una tariffa standard di svalutazione del prezzo della licenza, tipo che ne so -40€ il primo anno e -5€ tutti gli altri anni, sto sparando numeri, ma per rendere l'idea.
Però non dovrebbe essere possibile rivendere il gioco, semplicemente mi annullano la licenza e mi rendono i soldi residui comprendendo la svalutazione.
INTELCoreDuo04 Luglio 2012, 17:04 #8
Originariamente inviato da: Edgar83
Trovo assurdo che chi ha comprato il gioco scatolato non possa rivenderlo.

Il fratello della mia ragazza ha comprato skyrim per giocarci su un amd athlon del 2003 (caliamo uno spesso plaid pietoso sulla stupidità di questo gesto) ovviamente per provare se partiva lo ha attivato su steam e ora non può neanche rivenderlo...


Beh personalmente ti dico che per giocare skyrim sarei disposto a comprarmi un pc che possa farlo girare, piuttosto che provare a vendere il gioco...
demon7704 Luglio 2012, 17:18 #9
Originariamente inviato da: Edgar83
Il fratello della mia ragazza ha comprato [B][SIZE="4"]skyrim[/SIZE][/B] per giocarci su un [B][SIZE="4"]amd athlon del 2003[/SIZE][/B]


IL FRATELLO DELLA TUA RAGAZZA E' IL MIO EROE!!!!!! VOGLIO STRINGERGLI LA MANO!!!!!!
StyleB04 Luglio 2012, 18:00 #10
@DooM: il problema è che l'usato crea 2 punti di favore: il primo è quello dell'originale acquirente (colui che compra nuovo) che può ricavar X da un oggetto che a lui non serve più per poi reinvestirli su un altro più adatto alle sue esigenze, il secondo va al secondo acquirente (e cioè colui che compra l'usato) che riesce a prendere un oggetto adatto alle sue esigenze e/o tasche ad un prezzo decisamente più competitivo di quello standard di mercato.
se tu elimini uno di questi due, tanto vale lasciar perdere il tutto, in quanto il guadagno maggiore di tal mercato è quello di prendere titoli che per noi sono di "secondaria importanza" a prezzi stracciati e/o titoli che non possiamo permetterci ad un buon prezzo...

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