Star Citizen: messa in vendita un'astronave da 900 dollari

Star Citizen: messa in vendita un'astronave da 900 dollari

Cloud Imperium ha messo in vendita la penultima delle astronavi in sviluppo: la piattaforma scientifica MISC Endeavor.

di Paolo Conflitti pubblicata il , alle 14:34 nel canale Videogames
Star Citizen
 

La filosofia alla base di Star Citizen è di fornire ai giocatori gli strumenti necessari per permettere loro di crearsi da soli il proprio stile di gioco e il proprio cammino in-game. La visione di un universo in cui i player abbiano la libertà di prendere in totale autonomia le proprie scelte, come anche di cambiare idea in un secondo momento, è ciò che ha ispirato la progettazione e lo sviluppo del titolo, e in questo senso la piattaforma scientifica MISC Endeavor è l'incarnazione ultima di questi ideali.

Nave gigantesca lunga ben 200 metri e con un peso di 1000 tonnellate, tanto da rivaleggiare con la Idris, la prima delle navi ammiraglie di Star Citizen venduta in passato al prezzo di 1000$, la Endeavor è un vascello dedicato esclusivamente al gameplay non bellico. L'astronave è stata difatti progettata per ospitare una serie di strutture, o moduli, in grado di assolvere una pletora di compiti: si va dall'esplorazione spaziale alla crescita di forme di vita vegetale, fino anche alla sintesi di composti organici, alla cura dei giocatori e al miglioramento dei componenti per astronavi.

Star Citizen

Il vascello è sostanzialmente suddiviso in tre sezioni: l'unità di comando, detta anche unità Esploratrice, da cui è possibile manovrare l'astronave e che è all'occorrenza in grado di sganciarsi da essa per operare in maniera indipendente, la sezione Officina, che ospiterà i moduli lavorativi, e l'enorme unità di controllo, contenente un generatore di energia in grado di soddisfare i mostruosi requisiti di potenza necessari per far funzionare correttamente le strutture della nave.

Il cuore pulsante della Endeavor è ovviamente l'Officina, che è costituita da uno scafo robusto dotato di sei bracci di aggancio su cui è possibile installare una qualsiasi combinazione dei moduli al momento disponibili per la nave, a patto che vengano rispetti i limiti e i requisiti di spazio inerenti a ciascuno di questi. Non a caso, la caratteristica distintiva di questo vascello è proprio l'elevata modularità: sarà possibile installare diverse tipologie di moduli a seconda dei propri gusti e necessità e, in un secondo tempo, cambiarli con altri in maniera veloce ed efficiente, in quanto ciascuno di essi è facilmente sganciabile e sostituibile con un altro.

Il primo modulo mostrato da Cloud Imperium è quello agricolo, costituito da due Biocupole al cui interno i giocatori potranno coltivare a scopo di lucro le forme di vita vegetali presenti nell'universo di Star Citizen. Questa tipologia di gameplay ruota attorno alla risoluzione di una sorta di puzzle costituito dall'individuazione di una serie di variabili ambientali che influenzeranno la crescita delle piante: tipo di terreno, fertilizzante, acqua, illuminazione e temperatura. Più sarà rara ed esotica la pianta coltivata, più difficile sarà individuare la combinazione ottimale di questi parametri e maggiore sarà il ritorno economico. E' interessante segnalare come quest'attività non sia strettamente finalizzata alla rivendita del prodotto finito tal quale, poiché sarà possibile lavorare la pianta per, ad esempio, estrarre dei composti organici da utilizzare per la creazione di nuove sostanze e oggetti.

Successivamente, troviamo la Matrice Telescopica: un telescopio lungo ben 16 metri che potrà essere utilizzato, assieme ad una serie di dispositivi di analisi spettroscopica, per scandagliare i cieli alla ricerca di qualche indizio (uno spettro di emissione anomalo, un movimento particolare dei corpi celesti o l'assenza di determinate radiazioni in una zona che ne dovrebbe essere ricca) che possa portare alla scoperta di relitti di astronavi, comete, campi di asteroidi ricchi di minerali preziosi o fenomeni cosmici di grande importanza, la cui posizione potrà quindi essere rivenduta al miglior offerente.

Il terzo modulo presentato è quello medico, che trasformerà la Endeavor in una sorta di ospedale mobile in cui accogliere e curare gli NPC o i giocatori feriti e/o malati. La vera utilità di questo modulo, tuttavia, sta nel fatto che potrà essere utilizzato come punto di respawn mobile per i giocatori abbattuti in azione, che così non saranno costretti a rinascere in una zona di atterraggio dotata di strutture mediche, ma potranno tornare in vita in una locazione più vicina al punto in cui sono stati abbattuti. Ovviamente, questa funzionalità non sarà gratuita: avrà un certo costo, che il giocatore ucciso dovrà pagare al proprietario della Endeavor. I profitti potrebbero ulteriormente crescere nel caso in cui il modulo ospedaliero sia affiancato da una piattaforma di atterraggio per le navi: in questo caso, i giocatori abbattuti potranno 'ordinare' una nave sostitutiva di piccole dimensioni e tornare immediatamente in azione. La Endeavor potrà essere utilizzata anche per overcloccare e migliorare i componenti delle navi, che si tratti di armi, scudi o propulsori: a questo scopo è stato creato il modulo Supercollider, costituito da un acceleratore di particelle circolare interfacciato con una serie di 'camere bianche' in cui i giocatori potranno provare a moddare il loro equipaggiamento per aumentarne le prestazioni.

Star Citizen

Se le possibilità di gioco e le dimensioni della nave sono immani, non è però sicuramente da meno anche il suo prezzo. Il modello base, privo di qualsiasi modulo, viene venduto sul sito delle Roberts Space Industries a 350$. Il prezzo sale per la configurazione scientifica pre-assemblata, 425$, per quella ospedaliera, 450$, e per quella dedicata all'agricoltura, 500$. La versione non plus ultra, contenente tutti i nove moduli attualmente disponibili, è invece venduta all'esorbitante cifra di 900$; poco meno del costo originale di una Idris, che abbiamo già detto essere stata venduta a 1000$. Tuttavia, la CIG fornisce anche la possibilità, a fronte dell'acquisto del modello base della nave, di acquistare separatamente i singoli moduli. In questo caso, i costi vanno dai 25$ dei moduli di servizio, fino ai 125$ della Matrice Telescopica e del Supercollider.

La vendita della Endeavor terminerà il 10 Ottobre, proprio in corrispondenza con il CitizenCon 2015 di Manchester. E' bene ricordare, tuttavia, che queste campagne di vendita sono finalizzate alla raccolta di maggiori fondi per il finanziamento del gioco e che tutti questi vascelli e moduli saranno acquistabili in-game con valuta di gioco.

36 Commenti
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alexbilly01 Ottobre 2015, 14:49 #1
Questi qui si che hanno capito tutto della vita. Massima stima
matsnake8601 Ottobre 2015, 14:52 #2
200m ... pffff....

Le navi di Eve piu grosse sono lunghe chilometri
cronos199001 Ottobre 2015, 15:09 #3
La Star Destroyer Executor di Star Wars è lunga 19 Km, se per questo
Dark_Lord01 Ottobre 2015, 15:09 #4
È un giocattolo, voglio la Executor di Darth Vader, 19 chilometri di nave
Noir7901 Ottobre 2015, 15:27 #5
Originariamente inviato da: matsnake86
200m ... pffff....

Le navi di Eve piu grosse sono lunghe chilometri


Si, ma in Star Citizen ogni nave é dettagliata in tutti i suoi interni che possono essere visitati e utilizzati, e le navi piú grandi richiedono personaggi - PC o NPC - per funzionare.

E non sto parlando di cose tipo "compra 20 marinai come requisito per uscire dall'hangar" o "piú ingegneri assegni ad un modulo piú efficacemente questo funziona". Qui ogni membro dell'equipaggio ha una sua cuccetta, un pannello di controllo con determinate funzioni che ogni giocatore potrá utilizzare, e quando la nave é in pericolo correrá come gli altri verso le scialuppe d'emergenza. É proprio un'altra scala di simulazione.
cronos199001 Ottobre 2015, 15:27 #6
Preceduto

Ah, tra l'altro è alta 4 Km, tanto per essere precisi
demon7701 Ottobre 2015, 15:50 #7
Originariamente inviato da: Noir79
Si, ma in Star Citizen ogni nave é dettagliata in tutti i suoi interni che possono essere visitati e utilizzati, e le navi piú grandi richiedono personaggi - PC o NPC - per funzionare.

E non sto parlando di cose tipo "compra 20 marinai come requisito per uscire dall'hangar" o "piú ingegneri assegni ad un modulo piú efficacemente questo funziona". Qui ogni membro dell'equipaggio ha una sua cuccetta, un pannello di controllo con determinate funzioni che ogni giocatore potrá utilizzare, e quando la nave é in pericolo correrá come gli altri verso le scialuppe d'emergenza. É proprio un'altra scala di simulazione.


Mi chiedo se alla fine questa scala di simulazione sia una buona cosa.. perchè se per giocare (e soprattutto imparare a giocare) devi sostanzialmente fare un corso di laurea ed abbandonare il mondo reale per decidere di vivere atempo pieno nel mondo di star citizen.. beh capisci anche tu che mi diventa un attimo troppo impegnativo.
Qualcuno mega fissato ed appassionato lo farà di sicuro.. ma rischia di essere una nicchia a numero chiuso.
Wonder01 Ottobre 2015, 15:54 #8
Beh, è più corta della sola sezione a disco di una classe Galaxy
beppe9001 Ottobre 2015, 16:15 #9
Mi che roba complicata sta diventando sto "gioco".....Ormai è più un simulatore per astronauti veri.
Rommie01 Ottobre 2015, 16:20 #10

Dimensioni astronavi

Questa dovrebbe essere una delle più complete mai realizzate:

http://dirkloechel.deviantart.com/a...ships-398790051

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