Stallman: il passaggio di Steam a Linux è immorale

Stallman: il passaggio di Steam a Linux è immorale

Programmi chiusi e protetti da DRM non sono compatibili con una piattaforma aperta come Linux, secondo l'autore del noto sistema operativo Unix-like.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 17:16 nel canale Videogames
Steam
 

Richard Stallman, fondatore della Free Software Foundation e autore di GNU, il sistema operativo Unix-like creato nel 1983, disapprova la natura da sistema chiuso di Steam. Stallman insomma si schiera apertamente contro le posizioni di Gabe Newell, che negli ultimi giorni aveva criticato Windows 8 per essere un sistema troppo chiuso, definendolo addirittura catastrofe.

Newell in quell'occasione aveva detto che Valve è al lavoro con alcuni dei responsabili delle varie distribuzioni Linux in modo da adattare il proprio servizio di distribuzione digitale Steam. Ma per Stallman questa operazione è altrettanto immorale quanto quella fatta da Microsoft con Windows 8.

Steam utilizza tecnologia DRM (digital rights management) per proteggere i propri giochi dalla pirateria e non consente agli utenti di accedere in profondità al codice o di riscriverlo in alcune parti. Tutto ciò va contro la filosofia di base di Linux e contro i principi di una piattaforma completamente open-source.

In un recente post, quindi, Stallman ha elencato i pro e i contro dell'approdo di Steam su Linux. "Ritengo che la disponibilità di popolari programmi nonfree su GNU/Linux possa incrementare l'adozione del sistema", scrive Stallman. "Tuttavia, il nostro obiettivo non è tanto rendere il sistema un 'successo', piuttosto dare libertà agli utenti".

"Programmi di gioco nonfree, così come tutti i programmi nonfree, sono immorali perché non concedono libertà agli utenti. L'artisticità dei giochi, d'altra parte, non rientra in questo discorso, perché non è un software. Però se vuoi la libertà, non devi avere programmi nonfree nel tuo computer", continua Stallman.

"C'è già del software non free nelle distribuzioni GNU/Linux che va contro il principio della libertà. Aggiungere questi giochi alle distro aumenterà questo effetto", Stallman rincara la dose. "Se si vuole usare questi giochi, sarebbe meglio farlo su GNU/Linux piuttosto che su Windows. Almeno si eviterebbero i limiti alla libertà che invece Windows impone".

Stallman conclude il suo post chiedendo ai membri della community di non diffondere la notizia che Steam sta per arrivare su Linux, in modo da "sostenere la nostra causa".

135 Commenti
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citty7501 Agosto 2012, 17:20 #1
Almeno è coerente, giusto o sbagliato che sia il suo ragionamento.
TheDarkMelon01 Agosto 2012, 17:22 #2
inutile, quell'uommo non sarà mai contento, per quanto mi riguarda prevedo un che steam farà un grosso buco nell'acqua daltro che dire che win8 sarà un fallimento!! -.-''
tonyxx01 Agosto 2012, 17:26 #3
quell'uommo non sarà mai contento

dai, non offendere
Malek8601 Agosto 2012, 17:31 #4
Stallman rincara la dose. "Se si vuole usare questi giochi, si farebbe meglio a farlo fuori dalle distro GNU/Linux, magari su Windows. Almeno si evitano i limiti alla libertà che invece Windows impone".


A dire il vero, la frase originale è:

However, if you're going to use these games, you're better off using them on GNU/Linux rather than on Microsoft Windows. At least you avoid the harm to your freedom that Windows would do.


Che significa più o meno "se si vuole usare questi giochi, sarebbe meglio farlo su Linux piuttosto che su Windows, almeno si evitano i danni alla libertà che Windows impone". Meglio controllare le traduzioni, altrimenti poi si rischia di tradurre frasi in modo sbagliato e di stravolgerne il senso (ve l'immaginate Stallman che suggerisce di usare Windows per un qualsiasi motivo? :fagiano

Comunque Stallman secondo me è troppo estremista per avere davvero importanza nel mondo attuale. Sembra un prete che recita il sermone. Francamente non credo che nessuno a parte i più fanatici gli dia ascolto

Che poi dice di non andare a dirlo a nessuno... bella roba, si vede che ci tiene che abbia successo
doctormarx01 Agosto 2012, 17:31 #5
vedo follia in queste parole :-)
pWi01 Agosto 2012, 17:36 #6
Originariamente inviato da: Malek86
A dire il vero, la frase originale è:



Che significa più o meno "se si vuole usare questi giochi, sarebbe meglio farlo su Linux piuttosto che su Windows, almeno si evitano i danni alla libertà che Windows impone". Meglio controllare le traduzioni, altrimenti poi si rischia di tradurre frasi in modo sbagliato e di stravolgerne il senso (ve l'immaginate Stallman che suggerisce di usare Windows per un qualsiasi motivo? :fagiano

Comunque Stallman secondo me è troppo estremista per avere davvero importanza nel mondo attuale. Sembra un prete che recita il sermone. Francamente non credo che nessuno a parte i più fanatici gli dia ascolto

Che poi dice di non andare a dirlo a nessuno... bella roba, si vede che ci tiene che abbia successo


Hai ragione, fixed

Grazie per la segnalazione
Itacla01 Agosto 2012, 17:47 #7
Ma non è follia, è semplicemente il suo modo di pensare.

E' ovvio che se uno è a favore dell'OpenSource non veda di buon occhio l'arrivo di software proprietario. Come ha giustamente detto, l'importante non è diffondere Linux è diffondere l'opensource.
Altair[ITA]01 Agosto 2012, 17:53 #8
"non dirlo a nessuno".


cos'è, una barzelletta?
startpoint01 Agosto 2012, 17:53 #9

mah...

Per me Stallman ha ragione;

Però credo faccia il finto "comunista", mi spiego meglio, critica la chiusura dei software e favorisce la distribuzione open source, fin qui tanto di cappello, ma lo sapete che nello stesso momento quest'uomo fa le consulenze in tantissime aziende (tra cui IBM) e si fa pagare milioni di dollari?

Insomma a mio parere "Predica bene e razzola male".

Crisa...01 Agosto 2012, 18:03 #10
Originariamente inviato da: startpoint
Per me Stallman ha ragione;

Però credo faccia il finto "comunista", mi spiego meglio, critica la chiusura dei software e favorisce la distribuzione open source, fin qui tanto di cappello, ma lo sapete che nello stesso momento quest'uomo fa le consulenze in tantissime aziende (tra cui IBM) e si fa pagare milioni di dollari?

Insomma a mio parere "Predica bene e razzola male".


opensource non è mai stato sinonimo di comunismo, anzi!
se avessi letto i suoi scritti sapresti che è pienamente nello spirito dell'opensource farsi pagare per installazioni e consulenza... non lo è pagare per il software, visto che è considerato patrimonio di tutti...

cha poi è un talebano, questo lo sappiamo tutti....

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