Solo 2 donne fra le 200 star degli e-sport che guadagnano di più

Solo 2 donne fra le 200 star degli e-sport che guadagnano di più

L'1% dei pro del mondo del gaming sono donne, il che conferma che questo particolare tipo di gaming è ancora prerogativa del pubblico maschile.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:01 nel canale Videogames
 

Secondo uno studio realizzato da SuperData, l'87% del pubblico che segue gli e-sport è formato da uomini, mentre le donne incidono solamente per il 13%. Queste ultime formano una fetta ancora più piccola se si va a guardare il dato sulle 200 star degli e-sport che guadagnano di più, classifica nella quale compaiono solamente 2 esponenti di sesso femminile.

Sash “Scarlett” Hostyn

Sash “Scarlett” Hostyn

"Per affrontare il problema della disparità di genere, sempre più compagnie come Blizzard o la Federazione Internazionale degli e-sport hanno cominciato a organizzare leghe di sole donne e stanno cercando di creare un ambiente il più accogliente possibile per le giocatrici e le spettatrici donne", si legge nel report di SuperData.

Il report non specifica i nomi delle 2 donne che rientrano nella classifica delle 200 star più ricche dell'universo e-sport. Ma si può fare qualche supposizione, visto che Sash “Scarlett” Hostyn, una "pro player" di Starcraft II, ha vinto l'anno scorso oltre 80 mila dollari con tornei dedicati al suo RTS preferito. Katherine “Mystik” Gunn ha invece vinto più di 120 mila dollari grazie a tornei dedicati ad Halo e Dead or Alive 4.

Altri dettagli sulle videogiocatrici professioniste più pagate si trovano qui.

C'è un caso, inoltre, di team interamente composto da donne capace di affrontare le fasi finali del Campionato Mondiale di League of Legends. È successo nel 2013, e si tratta del Team Siren, ma si è subito sciolto dopo la competizione internazionale. Pare che abbia avuto problemi di leadership e, dopo gli scarsi risultati, qualcuno nella community di League of Legends ha criticato aspramente queste giocatrici, anche dopo aver visto questo fin troppo ottimistico video promozionale.

25 Commenti
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Obrigado09 Maggio 2015, 10:08 #1
Il problema..... il problema.....

ma vaff.....


le donne non ci sono perchè non desiderano giocare.... punto...

ogni forzatura e' business...

un mi pare che a noi col pisellino ci hanno mai dedicato una campagna di richiamo....


che notizie... mammamia
defeat8909 Maggio 2015, 10:29 #2
noone cares, e comunque scarlett è un transgender, easy vincere in tornei dedicati a sole donne eh?
matrix8309 Maggio 2015, 10:40 #3
Scarlett è un trans, non fa testo.
Il Team Siren era uno "scarsume" inaudito, ovvio che l'abbiano prese per il culo per secoli compreso i meme che sono durati mesi nell'ambiente LoL.
La maggior parte delle ragazze che giocano sono delle attention whore e giocano solo per far soldi facili su twitch mostrando le tette (Kaceytron, anyone?).
Se poi consideriamo che molte pagano i pro (e a volte manco usano i soldi, IYKWIM) per farsi posizionare in rank alti prima di farlo abbiamo la scena completa.
Turin09 Maggio 2015, 11:01 #4
Originariamente inviato da: defeat89
noone cares, e comunque scarlett è un transgender, easy vincere in tornei dedicati a sole donne eh?


Complimenti per il primo post, se il buongiorno si vede dal mattino...

Scarlett è stata per un paio d'anni al top degli "stranieri" (= non koreani), nelle competizioni internazionali di maggiore importanza che ovviamente sono composte al 99% da uomini. Non si fanno soldi giocando tornei femminili.

Semmai il problema è che Scarlett si è ufficiosamente ritirata da SC2.
Flying Tiger09 Maggio 2015, 11:07 #5
In ogni caso , trans o non trans , con stà storia della quote rosa , che le donne sono discriminate a prescindere perchè tali e quant' altro hanno veramente stufato , oramai sembra che sia diventato il tormentone quotidiano....

Se nei tornei di games non ci sono delle donne evidentemente non sono interessate all' argomento che per altro da sempre è un campo , o per meglio dire uno dei pochi campi, rimasti prerogativa dei maschietti , non capisco cosa ci sia da stupirsi , per analogia è come se a un torneo di taglio e cucito qualcuno sollevasse il problema che mancano le quote blu....

I problemi veri sono ben altri...

Gnaffer09 Maggio 2015, 11:23 #6
Farebbe altrettanto notizia sapere che degli uomini hanno partecipato a dei corsi di cucito.. se questi discosi non sono sessismo...

IL_mante09 Maggio 2015, 11:25 #7
contando che l'80% delle ragazze """""gamer"""""" sono li per far soldi col proprio corpo...
marcorrr09 Maggio 2015, 13:02 #8
Originariamente inviato da: Flying Tiger
In ogni caso , trans o non trans , con stà storia della quote rosa , che le donne sono discriminate a prescindere perchè tali e quant' altro hanno veramente stufato , oramai sembra che sia diventato il tormentone quotidiano....


Come non quotarti, anche perché queste statistiche non comprendono MAI le quote rosa tra i Camalli, muratori, idraulici o altre categorie. Anche li sono percentuali da opposizione bulgara ma non c'è mai una polemica.

P.S. E questa non è una critica ai redattori ma alla Superdata e a quanti fanno queste ricerche.
iorfader09 Maggio 2015, 15:08 #9
io dico solo che qualsiasi donna si avvicini all'esport è benvenuta, ma che la si finisca con quello schifo dove ogni ragazza di youtube ogni videogiocatrice, si veste come una escort e si trucca uguale. è una cosa che non può andare avanti, mi mette in imbarazzo come maschio. il gaming è una cosa bella e se le donne che vi si avvicinano devono comportarsi così fanno passare la voglia sia di giocare ai videogiochi che la voglia di bombarsela una che gioca ai videogiochi.

p.s. achievement: bombarsi una 18enne che aveva appena finito fable 2 sulla tua xbox date: quel natale quando è uscito fable 2.
Insert coin09 Maggio 2015, 15:22 #10
Conosco piu' di una ragazza che gioca a LOL online, per il resto concordo con voi, e' un problema che semplicemente non esiste, ad ingegneria e matematica le donne non sono libere, sono liberissime di iscriversi come e quando vogliono, se c'e' carenza dipende esclusivamente da scelte che fanno in piena autonomia, anzi risulta addirittura che in paesi dove "vigerebbe" il patriarcato di stato la percentuale di donne che si iscrivono a facolta' tecniche sia superiore rispetto a quelle di paesi occidentali, e sono gli stessi paesi dove cartelloni con pubblicita' "sessiste" piene di tette e culi, che tanto fastidio danno al sindaco di Roma, non solo non esistono, ma non si sono mai visti.

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