Secondo SOE la recessione ha cambiato gli MMO

Secondo SOE la recessione ha cambiato gli MMO

John Smedley ritiene che Star Wars: The Old Republic sarà l'ultimo MMO su vasta scala ad adottare il tradizionale modello di business delle sottoscrizioni.

di Davide Spotti pubblicata il , alle 09:03 nel canale Videogames
Star Wars
 

Lo stato critico in cui versa l'economia mondiale andrà ad incidere anche sulla politica di sviluppo dei MMO, in futuro maggiormente incentrati sul modello free-to-play. A dichiararlo è stato John Smedley, presidente si Sony Online Entertainment.

In un articolo pubblicato su GamesIndustry.biz, Smedley ha scritto che questo cambio di rotta sarà inevitabile a causa del clima davvero barcollante dei mercati.

"Sono tempi duri dal punto di vista economico e un modello di sottoscrizione ricorrente comporta un prelievo dalle vostre carte di credito ogni mese. Per alcune persone la salvaguardia del proprio denaro inizia per l'appunto con l'eliminazione degli abbonamenti, che vanno a gravare sulla carta di credito ogni mese".

"E' bene dire che le sottoscrizioni saranno una componente fondamentale per i guadagni nell'immediato futuro, tuttavia non credo che rimarranno una caratteristica dominante sul lungo periodo".

"C'è un altro grande titolo destinato ad arrivare presto sul mercato, ovvero Star Wars: The Old Republic di EA/BioWare. Si tratta di un prodotto che potenzialmente può raggiungere una base di due milioni di utenti e credo che confermeranno il metodo della sottoscrizione".

Smedley ha aggiunto peraltro che probabilmente Star Wars: The Old Republic sarà l'ultimo MMO su larga scala a sfruttare il tradizionale modello di business. SOE attualmente sta lavorando a due MMO, più precisamente EverQuest Next e di PlanetSide 2 (quest'ultimo sarà free-to-play).

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