Rinnovato il sistema di classificazione PEGI

Rinnovato il sistema di classificazione PEGI

Il sistema si adatta alle nuove esigenze del mercato e viene adottato per la prima volta nel Regno Unito.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:34 nel canale Videogames
 
PEGI ha rivelato il nuovo sistema di classificazione dei videogiochi per la protezione dei minori dai contenuti ritenuti a rischio. Il sistema si basa su cinque categorie: 3+, 7+, 12+, 16+ e 18+. Le categorie vengono individuate da colori diversi che vanno dal verde al rosso.

Nelle confezioni dei giochi ci saranno anche i seguenti descrittori: cattivo linguaggio, discriminazione, droghe, paura, gioco d'azzardo, sesso, violenza, online gameplay. Inoltre, viene introdotta l'etichetta PEGI Ok per i titoli casual che si giocano online. Se in un sito si scorge questa etichetta è garantito l'accesso a qualsiasi fascia di utenza perché non sono presenti contenuti a rischio.

Intanto, arriva anche la notizia che il Video Standards Council britannico ha deciso di adottare il sistema PEGI quale unico sistema di classificazione dei videogiochi nel Regno Unito. In precedenza, infatti, la gestione della censura all'interno di questa nazione era organizzata dall'organo locale British Board of Film Classification (BBFC). Il PEGI è, invece, uno standard europeo. Ulteriori informazioni sul sistema sono reperibili sul sito ufficiale.

Il sistema PEGI è curato da Interactive Software Federation of Europe, che ha sede in Belgio. È entrato in vigore nel 1998.

27 Commenti
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niksd18 Giugno 2009, 08:42 #1
bene, ora bisogna solo dire ai genitori di leggere le etichette sulle confezioni..! Un pelo di pubblicità alla cosa su uno o due canali nazionali non credo faccia male !
29Leonardo18 Giugno 2009, 08:57 #2
Spero anche servi a limitare il fenomeno della censura dei contenuti ( che è uno degli aspetti a cui sono maggiormente interessato), se sono 18+ e il gioco è classificato per adulti vorrei che lo fosse al 100%, non con contenuti castrati, nomi di sostanze cambiate etc. etc....
Darkon18 Giugno 2009, 09:23 #3
Bah trovo queste cose una marea di idiozie.... i miei mi han sempre lasciato vedere qualsiasi film e giocare a qualsiasi gioco volessi anche quando avevo meno di 10 anni e non vado certo in giro a fare il killer tantomeno ho mai usato violenza gratuita a chicchesia.


Comunque se sta ennessima palata di fuffa (leggasi fumo negl'occhi) serve ad avere nei giochi 18+ meno o nessuna censura benvenga anche se credo che qualsiasi ragazzino vede autonomamente ben di peggio di quanto qualsiasi videogioco possa fargli vedere.
BrightSoul18 Giugno 2009, 09:25 #4
Oltre ai genitori, anche i commessi dovrebbero essere informati su questo sistema di classificazione e responsabilizzare il genitore dicendogli che che GTA4 non sarà adatto per il figlio di 7 anni che tiene per mano.

O anche, al centro commerciale si vedono postazioni dimostrative di xbox360 o ps3 che fanno girare giochi 18+ e bambini abbandonati ad esse dai genitori mentre si fanno tranquillamente un giro nel reparto hifi.

La normativa esiste, va solo compresa e rispettata.

i miei mi han sempre lasciato vedere qualsiasi film e giocare a qualsiasi gioco volessi anche quando avevo meno di 10 anni e non vado certo in giro a fare il killer


Beh, non è che automaticamente se guardi un horror a 10 anni, poi da adulto te ne vai a tirare mannaie ai vicini. I tuoi genitori non sono stati comunque molto accorti. I contenuti violenti che hai subito da piccolo si possono manifestare in mille modi, anche in maniera subdola e poco evidente. La mente umana non è solo bianca o nera, esistono molte sfumature che certe volte nemmeno noi comprendiamo.
Darkon18 Giugno 2009, 09:36 #5
Mah sarà.... ma secondo me basta che certe cose si guardino insieme o si giochi insieme e spiegare a modo la differenza fra finzione del gioco/film e realtà.

Mi ricordo ancora quando da più grande si andò a vedere con dei miei amici "l'esorcista versione integrale" che io che fin da piccolo avevo ben chiaro il distacco tra gioco e realtà uscii dal cinema che prendevo in giro gli altri che a quel tempo erano 15/16enni tutti spaventati. Ma dai.....

Non far vedere le cose cresce solo bambini paurosi incapaci di affrontarle anche da adulti. Al contrario affrontarle da subito mettendo paletti chiari di qual'è la realtà e qual'è la finzione mi ha fatto crescere e non sono mai e mai mi son sognato di andare in giro a fare mosse da anime o da wrestling ai miei amici a differenza invece di tanti ragazzini a cui veniva negato quasi tutta la tv e poi se la guardavano magari da soli di nascosto.

Francamente tutte ste menate degli psicologi moderni mi sembra che creano delle menti molto deboli incapaci di gestire la realtà vedasi tutte le stragi nelle scuole. Al contrario io conosco gente che come me gli è stato sempre permesso di vedere tutto e sono tutti persone molto tranquille e non ho ricordo di nemmeno una volta in cui uno di questi abbia avuto comportamenti violenti o strani.
g.luca86x18 Giugno 2009, 10:11 #6
ma ancora con ste boiate? Ma c'è mai stato qualcuno nella storia dei videogame che ha mai badato a quell'etichetta? Io fino ad un paio d'anni fa non sapevo nemmeno cosa cacchio volesse dire quel numeretto sulla confezione! E poi mi spiegate che serve tutta questa "protezione" per le giovani ed innocenti menti dei piccini quando vedendo il tg vedono gente che spara sulla folla in iran, video di persone ammazzate in una stazione della metro di napoli o se vive dove son cresciuto io, nella locride, sente e vede quasi quotidianamente da giornali o altre persone di risse e qualche assassinio di mafia? Non vado di certo in giro ad ammazzare o pestare la gente pur sapendo davvero cosa sia la violenza, figuriamoci per giocare ad un videogioco...
alexdal18 Giugno 2009, 10:26 #7
La censura comporta solo un aumento delle devianze e della voglia del proibito. E si finisce con gli eccessi.

Non so se dipende dalla chiesa, dalla crescita dell'islam, dalla potenza dei santoni Antitutto....

Comunque non e' nei videogiochi ma in tutto.

Ora tutto deve fare paura, tutto e' pericoloso, tutto e' perverso...
Gli anni 80 erano meglio:

Su rai2 le vallette erano a seno nudo , al cinema La fennech la bouchet facevo film erotici divertenti (spariti), I film horror erano splatter ma divertenti, la scienza poteva espandersi, la tecnologia era amica, il clima era normale che era variabile, i videogiochi erano giochi.

Ora la tv censura tutto anche i cartoni animati giapponesi (Italia1 taglia anche i riferimenti al giappone, e non solo i baci dei protagonisti)
I Film italiano sono e devono essere tutti impegnati e di sinistra
Niente nudi, niente sangue
Il tempo delle mele di Sofhie Marceau (film cult per 13enni) e' trasmesso tagliato di 10minuti (e bruciato il metraggio incriminato) dove si parla della prima sigaretta, del sesso, dei primi baci
La scienza e' cattiva, la tecnologia deve fare paura, tutto fa male.
La variazione di un termometro dello 0.01% significa effetto serra
La febbre a 37.2 significa chiudere la scuola per un mese perche' e' l'influenza killer (anche se fa diecimila meno morti del raffreddore)
.
.
Figuriamoci i videogiochi dove Mass effect non puo' mostrare un bacio tra un umano ed una extraterresrte, Solo la nintendo si salvera' con Mario fino a che non ci sara' il movimento per la
salvaguardia degli idraulici che diranno che invogliera' i giovani idraulici a saltare sui tubi
adrix8718 Giugno 2009, 10:31 #8
Originariamente inviato da: g.luca86x
ma ancora con ste boiate? Ma c'è mai stato qualcuno nella storia dei videogame che ha mai badato a quell'etichetta? Io fino ad un paio d'anni fa non sapevo nemmeno cosa cacchio volesse dire quel numeretto sulla confezione! E poi mi spiegate che serve tutta questa "protezione" per le giovani ed innocenti menti dei piccini quando vedendo il tg vedono gente che spara sulla folla in iran, video di persone ammazzate in una stazione della metro di napoli o se vive dove son cresciuto io, nella locride, sente e vede quasi quotidianamente da giornali o altre persone di risse e qualche assassinio di mafia? Non vado di certo in giro ad ammazzare o pestare la gente pur sapendo davvero cosa sia la violenza, figuriamoci per giocare ad un videogioco...


Scusami ma infatti l'errore sta qui, da premettere che oggi i tg fanno schifo, non sanno cosa significa informare... il problema di noi italiani e che con tutta la buona volonta che la comunità europea possa mettere noi ce ne freghiamo e facciamo giocare un bambino a giochi senza badare al PEGI... ad ogni modo il tg è realtà raccontata in modo drammatico vicende realmente accadute, giochi come il padrino o gta dove il personaggio va in giro per la città ad assassinare, rubare ecc. sia tutt'altro che istruttivo... A Londra per tornare alla notizia badano molto all'incolumità perlomeno dei bambini poi da 18enni hanno voglia di ubriacarsi, comunque cercano di impartire sani valori, ciò in Italia nn esiste ma è colpa soprattutto di scuola ED INFORMAZIONE.
29Leonardo18 Giugno 2009, 10:44 #9
Originariamente inviato da: alexdal
cut....


Esattamente, hai fatto un discorso piu ampio al riguardo della censura in generale, anche a me danno fastido queste cose ancor piu quando ad esempio ( essendo un appassionato di anime giapponesi ) quando dopo aver pregato in aramaico per la distrubuzione in Italia ( sotto questo punto di vista c'è molto pregiudizio al riguardo quando si parla di anime in italia, vengono bollati tutte delle m* solo perchè un emittente italiana trasmette le solite cavolate per giunta pure censurate ) mi ritrovo un prodotto tagliuzzato in maniera vergognosa rispetto l'originale ( dio benedica i fan-subber).

Però come è giusto che sia non voglio nemmeno gli eccessi da una parte all'altra ( non è che mi piaccia tanto alla tv vedere tette e culi continuamente..in ogni trasmissione te li sbattono sempre in faccia), cosi come nei videogiochi non è che sia tanto normale che i genitori se ne sbattano e facciano giocare di tutto...

Ad esempio io il primo silent hill lo giocai che non avevo manco 13 anni, però non essendo un tipo impressionabile non mi ha "traviato" ma ad un altro ragazzino che potrebbe avere una sensibilità diversa tanto bene non fà...quindi è giusto che sistemi come il pegi tutelino anche questa categoria..o per lo meno di non far andare in pasto giochi del genere a qualsiasi fascia di età..
LukeHack18 Giugno 2009, 10:52 #10
Originariamente inviato da: BrightSoul
Oltre ai genitori, anche i commessi dovrebbero essere informati su questo sistema di classificazione e responsabilizzare il genitore dicendogli che che GTA4 non sarà adatto per il figlio di 7 anni che tiene per mano.

O anche, al centro commerciale si vedono postazioni dimostrative di xbox360 o ps3 che fanno girare giochi 18+ e bambini abbandonati ad esse dai genitori mentre si fanno tranquillamente un giro nel reparto hifi.

La normativa esiste, va solo compresa e rispettata.



Beh, non è che automaticamente se guardi un horror a 10 anni, poi da adulto te ne vai a tirare mannaie ai vicini. I tuoi genitori non sono stati comunque molto accorti. I contenuti violenti che hai subito da piccolo si possono manifestare in mille modi, anche in maniera subdola e poco evidente. La mente umana non è solo bianca o nera, esistono molte sfumature che certe volte nemmeno noi comprendiamo.


ma cosa dici dai, adesso se vedi un horror a 10 anni rischi di esprimere violenza latente magari a 30?
da sempre il teatro drammatico prima e il cinema oggi hanno espresso momenti di catarsi di cui la mente umana ha sempre avuto bisogno

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