Ricercatori: ci sono differenze strutturali nel cervello di chi gioca di più

Ricercatori: ci sono differenze strutturali nel cervello di chi gioca di più

Gli adolescenti che dedicano molto tempo ai videogiochi presentano strutture e livelli di attivà differenti nelle aree del cervello legate alla ricompensa rispetto alle persone che tendono a giocare di meno.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 14:41 nel canale Videogames
 

In uno studio realizzato dalle Università di Ghent (Belgio) e Charitè di Berlino (Germania) i ricercatori hanno analizzato 150 immagini di risonanza magnetica di più di 150 ragazzi di 14 anni che dedicano molto tempo ai videogiochi, individuando che i giocatori abituali hanno un elevato volume di materia grigia in alcuni punti cruciali dei loro cervelli.

Studi precedenti avevano già dimostrato l'esistenza di un legame tra il rilascio di dopamina nello striato ventrale, struttura del cervello che sottende i meccanismi di ricompensa, e i videogiochi o il gioco d'azzardo, ma è la prima volta che viene esaminata la struttura del cervello e il volume in relazione a questi fenomeni.

"Queste ricerche dimostrano che lo striato ventrale assume un ruolo significativo nei casi di eccessiva esposizione al videogaming e contribuiscono a individuare le dipendenze comportamentali", si legge nel testo dello studio.

Negli ultimi anni si è fatto sempre più intenso il dibattito fra dottori e ricercatori per individuare il confine tra normale utilizzo di videogiochi e dipendenza, e in quali casi definire quest'ultima disordine mentale. I ricercatori tedeschi hanno dunque individuato il riproporsi di attività cerebrali analoghe in un alto numero di giocatori abituali, ma non riescono ancora a stabilire se le differenze strutturali al cervello sono la causa dalla prolungata esposizione ai videogiochi o se sono un frutto del cambiamento occorso al cervello dovuto alle abitudini di questi ragazzi.

Henrietta Bowden-Jones della divisione di Neuroscienze dell'Imperial College di Londra sostiene che queste ricerche sono altamente rilevanti in ambito clinico perché consentono di individuare le differenze e le analogie tra la dipendenza da videogiochi e gli altri tipi di dipendenze, dando ai tecnici ulteriori spunti di analisi per studiare le opzioni di trattamento a lungo termine.

"Il prossimo fondamentale passo sarà quello di capire se le differenze nei volumi sono una causa o una conseguenza dei comportamenti eccessivi", ribadisce la scienziata. "Si tratta di una questione centrale per capire il sistema motivazionale del cervello e studiare il percorso della dopamina", aggiunge Luke Clark del Dipartimento di Psicologia Sperimentale dell'Università di Cambridge. "Per dare un senso a questi studi dobbiamo minitorare l'attività del cervello nel lungo periodo".

Fonte: Reuters

35 Commenti
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Hi-Speed16 Novembre 2011, 15:09 #1
Le solite notizie tanto per riempire la zona news.
Io non capisco, ma non è meglio un sano silenzio? Non è la quantità di notizie a fare la differenza ma la qualità.
Sempre le stesse cose dette e ridette.
Per tutto basterebbe solo del sano buonsenso, e in questo specifico caso basterebbe la semplice moderazione.

@la redazione un piccolo suggerimento da semplice utente/lettore

date notizie, anche poche se necessario(meglio poche ma interessanti e importanti) ma vi prego non continuate a riversarci continua immondizia come questa.

ciao
BlueGhost16 Novembre 2011, 15:13 #2
é una notizia curiosa e parzialmente relativa all'argomento trattato dal sito. Non ci vedo niente di sbagliato.
Hi-Speed16 Novembre 2011, 15:21 #3
Originariamente inviato da: BlueGhost
é una notizia curiosa e parzialmente relativa all'argomento trattato dal sito. Non ci vedo niente di sbagliato.


mah, io non ci trovo nulla di curioso. Comunque io mi riferisco all' andamento generale del sito. Comunque è una mia opinione come tante altre di altri utenti(anche completamente opposte alle mie).

ciao
StyleB16 Novembre 2011, 15:23 #4
@Hi-Speed: la notizia non va fuori campo, anzi! una delle più importanti e occupate testate di HWH è proprio GameMag, a questo possiamo aggiungerci che un eccezzionale fetta degli informatici sotto i 35 ha esperienze videoludiche costanti e una buona fetta di quelli al di sopra di quell'età "tutt'altro che casuali".
quindi direi che "per una volta", la notizia oltre che azzeccata è più che d'interesse generale, ora starà agli scienziati capire se questo aumento di materia grigia porta giovamenti intellettuali e/o comportamentali o no, il tutto ovviamente e possibilmente evitando quei banali e assurdi attacchi al mondo dei videogiochi che di tanto in tanto sbucan fuori (puntualmente) da alcuni bigotti ultracinquantenni che credono di aver capito tutto sull'era che sta avanzando al motto di "io alla tua età zappavo sui campi e giocavo con una spada di legno "forgiatami" da mio zio".
inoltre, a prescindere da tutto ciò, possiamo tranquillamente dire che è vero che alcuni elementi (abbastanza bombardati anche dai normali giocatori), arrivano a non distinguere più la linea tra vita e videogioco.
fraussantin16 Novembre 2011, 15:26 #5
Originariamente inviato da: Hi-Speed
Le solite notizie tanto per riempire la zona news.
Io non capisco, ma non è meglio un sano silenzio? Non è la quantità di notizie a fare la differenza ma la qualità.
Sempre le stesse cose dette e ridette.
Per tutto basterebbe solo del sano buonsenso, e in questo specifico caso basterebbe la semplice moderazione.

@la redazione un piccolo suggerimento da semplice utente/lettore

date notizie, anche poche se necessario(meglio poche ma interessanti e importanti) ma vi prego non continuate a riversarci continua immondizia come questa.

ciao

piu notizie= piu click , piu click = piu $
luca2014116 Novembre 2011, 15:28 #6

Buonsenso

Cito dal primo commento

"Per tutto basterebbe solo del sano buonsenso, e in questo specifico caso basterebbe la semplice moderazione."

I videogiochi sono paragonati a sostanze che creano dipendenza. Mi pare di aver capito che lo studio si propone di capire se sia così o meno.
Se si trattasse di sostanze che creano dipendenza, come nicotina o sostanze stupefacenti, non credo basti del "sano buonsenso". Sarebbe necessaria una sorta di "disintossicazione" dalla dipendenza.

Se si dimostrasse che i videogiochi non sono paragonabili a sostanza stupefacenti, allora sarei d'accordo sull'uso del buonsenso.
fraussantin16 Novembre 2011, 15:42 #7
Originariamente inviato da: luca20141
Cito dal primo commento

"Per tutto basterebbe solo del sano buonsenso, e in questo specifico caso basterebbe la semplice moderazione."

I videogiochi sono paragonati a sostanze che creano dipendenza. Mi pare di aver capito che lo studio si propone di capire se sia così o meno.
Se si trattasse di sostanze che creano dipendenza, come nicotina o sostanze stupefacenti, non credo basti del "sano buonsenso". Sarebbe necessaria una sorta di "disintossicazione" dalla dipendenza.

Se si dimostrasse che i videogiochi non sono paragonabili a sostanza stupefacenti, allora sarei d'accordo sull'uso del buonsenso.

i videogiochi danno dipendenza come danno dipendenza le partite di calcio , i film , gli attori ,i grassi, i porno , ecc ecc .

se uno non ha cervello da regolarsi , puo schiattare in un mondo come questo.


quei test, ( a patto che non sia l'ennesima bufala o pesce d'aprile fuori stagione), indicano solamente che lo sforzo mentale ( o le radiazione dei pc :asdprovoca dei mutamenti nella testa. non certamente che causano dipendenza.

è cmq al massino servono per inserire un nuovo pegi , con scritto [COLOR="DarkRed"][SIZE="4"]![/SIZE][SIZE="3"]causa mutazioni al cervello[/SIZE][SIZE="4"]![/SIZE][/COLOR]
Aegon16 Novembre 2011, 15:58 #8
Originariamente inviato da: luca20141
Cito dal primo commento

"Per tutto basterebbe solo del sano buonsenso, e in questo specifico caso basterebbe la semplice moderazione."

I videogiochi sono paragonati a sostanze che creano dipendenza. Mi pare di aver capito che lo studio si propone di capire se sia così o meno.
Se si trattasse di sostanze che creano dipendenza, come nicotina o sostanze stupefacenti, non credo basti del "sano buonsenso". Sarebbe necessaria una sorta di "disintossicazione" dalla dipendenza.

Se si dimostrasse che i videogiochi non sono paragonabili a sostanza stupefacenti, allora sarei d'accordo sull'uso del buonsenso.


Occhio a non associarli a fumo, droghe o alcool. Si parla di dipendenze comportamentali, alterazioni della psiche.

La "dipendenza" generalmente attribuita a quei vizi lì non è comportamentale ma metabolica (quindi fisiologica). C'è un riflesso anche comportamentale (ad esempio eccessi di rabbia a fumatori cui viene negato il fumo ecc), ma la parte fisiologica è prevalente.

L'influsso dei videogiochi può creare iperattività, depressione, asocialità... ma è stato anche dimostrato che le sinapsi dei videogiocatori avvengono più velocemente ed in quantità maggiore (aumento dei riflessi e della capacità di reazione celebrale).

Adesso stanno tentando di identificare come e perchè i videogiochi influenzano il cervello.

Originariamente inviato da: Hi-Speed
Le solite notizie tanto per riempire la zona news.
Io non capisco, ma non è meglio un sano silenzio? Non è la quantità di notizie a fare la differenza ma la qualità.
Sempre le stesse cose dette e ridette.
Per tutto basterebbe solo del sano buonsenso, e in questo specifico caso basterebbe la semplice moderazione.

@la redazione un piccolo suggerimento da semplice utente/lettore

date notizie, anche poche se necessario(meglio poche ma interessanti e importanti) ma vi prego non continuate a riversarci continua immondizia come questa.

ciao


L'articolo non è inutile come non lo è la ricerca. E' inutile un articolo che mi fa vedere che un gioco gira a 20 fps in più su intel/nvidia piuttosto che su AMD. QUELLO è inutile.
Hi-Speed16 Novembre 2011, 15:58 #9
Originariamente inviato da: luca20141
Cito dal primo commento

"Per tutto basterebbe solo del sano buonsenso, e in questo specifico caso basterebbe la semplice moderazione."

I videogiochi sono paragonati a sostanze che creano dipendenza. Mi pare di aver capito che lo studio si propone di capire se sia così o meno.
Se si trattasse di sostanze che creano dipendenza, come nicotina o sostanze stupefacenti, non credo basti del "sano buonsenso". Sarebbe necessaria una sorta di "disintossicazione" dalla dipendenza.

Se si dimostrasse che i videogiochi non sono paragonabili a sostanza stupefacenti, allora sarei d'accordo sull'uso del buonsenso.


ma dai!

le dipendenze che hai citato tu sono di natura chimica... cosa centrano i videogiochi?

Non mi sembra che i videogiochi si fumino o si prendano per via orale...

I videogiochi creano dipendenza alle menti/persone prive di buonsenso.
I videogiochi sono i giochi del presente e del futuro potenzialmente potrebbero diventare ottimi mezzi di aggregazione del futuro e se ben utilizzati anche i migliori mezzi per l' istruzione dei bambini e degli stessi adulti.

Il gioco(non quello d' azzardo) è come il lavoro nobilita l' uomo.
Non per nulla i bambini o i cuccioli(gli unici essere veramente nobili su questa terra) passano gran parte del loro tempo giocando. Ci guastiamo nel crescere tanto che qualcuno arriva a pensare che il gioco possa diventare una dipendenza paragonandolo a degli stupefacenti o alla nicotina.

stasera mi attende almeno una mezzora con fifa 12(ottimo gioco di simulazione calcistica), e sinceramente non vedo l 'ora ogni giorno di entrare in campo x rilassarmi e divertirmi dopo una giornata lavorativa.


ciao
demon7716 Novembre 2011, 16:17 #10
TRA POCO MI ARRIVANO IN CASA:
-BATTLEFIELD 3
-SKYRIM

Il tutto su un core i7 2600k 16gb ram e geforce 560 ti.







...RIEMPIO I MODULI PER SAN PATRIGNANO...

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