Recensione Dungeon Hunter 4: il nuovo rpg in stile Diablo disponibile per iOS e Android

Recensione Dungeon Hunter 4: il nuovo rpg in stile Diablo disponibile per iOS e Android

Il nuovo capitolo di Dungeon Hunter è il migliore della serie in quanto a meccaniche di gioco. Peccato, però, per la ricorrente necessità di ricorrere agli acquisti in-app.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:52 nel canale Videogames
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Dungen Hunter, con il quarto episodio adesso disponibile su App Store e a breve su Google Play Store, torna ai fasti di un tempo. È, infatti, di nuovo un rpg pienamente esplorabile, con livelli di gioco apertamente percorribili, il tutto inserito all'interno di una storia a metà strada fra Il Signore degli Anelli e Diablo. E proprio all'hack and slash di Blizzard, Dungeon Hunter 4 si ispira apertamente in fatto di meccaniche di gioco e di stile di combattimento.

Dungeon Hunter 4

Dungeon Hunter 4 è un gioco di ruolo completo in tutte le sue componenti, che non ha niente da invidiare alle controparti per i sistemi domestici. Il giocatore può personalizzare il proprio personaggio fra quattro classi disponibili, collezionare e migliorare l'equipaggiamento, creare nuovi oggetti e immergersi in una storia a tratti interessante. Inoltre, come vedremo, contempla una gustosissima componente multiplayer, soprattutto per quanto riguarda la modalità PvP.

Il nuovo rpg di Gameloft è ambientato a Valenthia, un regno apparentemente pacifico che, però, improvvisamente, viene attaccato da creature demoniache credute erroneamente estinte. Incolume dopo la battaglia, il personaggio interpretato dal giocatore torna misteriosamente dotato di nuovi poteri e abilità. Dopo l'uccisione del re di Valenthia, questo personaggio rimane l'unica speranza per il suo popolo.

Le quattro classi a disposizione sono: veterano, spadaccino, mago combattente e sentinella. Il veterano è dotato di armi potenti e può uccidere diversi nemici con un colpo solo. Spadaccino, invece, è un esperto di spade e di arti marziali, che può anche scagliare delle magie. Il mago, poi, è una figura speculare alla tradizione rpg, che può sottrarre tanti danni dalla distanza. Infine, sentinella è un classe che attacca dalla distanza grazie agli archi, ma può anche piazzare delle trappole per indebolire i nemici da lontano.

Il sistema di interfacciamento è molto funzionale, nonché immediato. Con un joystick virtuale posto nella parte sinistra della schermata si può spostare il personaggio, mentre con il joystick virtuale destro si determina la direzione verso la quale scagliare gli attacchi. Il tutto, come detto, restituisce un feeling di gioco molto simile a quello di Diablo.

Nella mappa ci sono poi altri indicatori per il giocatore, come la mini-mappa, che indica il prossimo obiettivo da raggiungere; le indicazioni sullo stato di salute e del mana; i pulsanti virtuali per il lancio delle pozioni; le indicazioni su oro e gemme; e i pulsanti per il lancio degli attacchi speciali e delle magie spirituali. Sia gli attacchi speciali che le magie spirituali tornano disponibili dopo che il cooldown relativo si sarà esaurito, con la differenza che le secondo sono molto più potenti, fanno danni su tanti avversari e sono in grado di risolvere le situazioni più intricate o i combattimenti con i boss.

Per ogni livello di esperienza scalato ci sarà a disposizione del giocatore un punto abilità, che potrà essere utilizzato per migliorare un attacco speciale o la magia spirituale, o per sbloccare nuovi tipi di attacchi. Da notare che alcuni di questi sblocchi sono vincolati al raggiungimento di un certo livello di esperienza, mentre altri richiedono la spesa di gemme. Queste ultime regolano gli equilibri di gioco in fatto di acquisti in-app.

Dungeon Hunter 4

E questa naturalmente è, come tanti giochi per dispositivo portatile, croce e delizia di Dungeon Hunter 4. Da un lato è piacevole poter accedere al gioco senza pagare, soprattutto dedicarsi al multiplayer, che praticamente non è legato agli acquisti in-app, ma d'altra parte l'esperienza di gioco risulta eccessivamente inframezzata. Obbligo a cui Gameloft è andata incontro per dare un modello di business al suo gioco.

Servono € 1,79 per acquistare 200 gemme, ma se ne possono comprare anche 15100 in un colpo solo, spendendo € 89,99. Le gemme non solo consentono di sbloccare nuove abilità, ma accelerano alcuni tipi di processi. Ad esempio è possibile disincantare un'armatura trovata in uno dei livelli di gioco, in modo da ottenere un talismano che poi può essere incastonato in un'altra armatura, per migliorare gli attributi di quest'ultima. Tutte operazioni che richiedono del tempo, abbattibile proprio tramite l'acquisto di gemme per soldi veri.

La presenza degli acquisti in-app è talmente incessante in Dungeon Hunter 4 che, addirittura, compaiono delle promozioni nelle schermate di caricamento. Se il giocatore preme, il caricamento risulterà interrotto e ci si ritroverà nella solita schermata di acquisto gemme.

Oltre agli strani equilibri che vengono fuori a causa dell'inserimento degli acquisti in-app, Dungeon Hunter 4 ha un altro limite nel comparto tecnico. La grafica è piacevole nelle sequenze di intermezzo, molte delle quali renderizzate in tempo reale dal motore grafico del gioco. Però, i personaggi, una volta in-game, non sono così credibili, e le loro animazioni poco fedeli. Ma il vero problema, ed è un'eredità dai precedenti capitoli della serie, riguarda l'incapacità di gestire ampie mappe di gioco. Questo si traduce nel dover aspettare diversi secondi nel momento in cui il software carica l'area di gioco successiva.

Più gradevoli gli effetti in post-processing e il sistema di illuminazione dinamico, efficace e preciso come quello di un gioco per console o per sistema domestico.

Ma, ripetiamo, tutta l'impalcatura ruolistica di Dungeon Hunter 4 rimane altamente convincente, al punto da essere, quello di Gameloft, uno degli rpg in assoluto più completi tra quelli oggi disponibili su smartphone e tablet. I giocatori possono personalizzare il personaggio in tutte le parti del corpo, migliorando i pezzi di equipaggiamento. Si possono aggiungere o rimuovere talismani ai vari pezzi, come abbiamo già visto. Inoltre si possono creare dei nuovi oggetti, a patto di possedere le risorse necessarie. Alcune di queste risorse possono essere trasformate, in modo da costruire oggetti ancora più validi.

C'è una sezione relativa alla mappa di gioco. Tramite questa mappa si può rigiocare qualsiasi delle aree di gioco portate a termine in precedenza, ma anche accedere alla parte multiplayer. Se si muore durante l'azione, inoltre, bisogna ripetere dall'inizio il livello di gioco, o provvedere a un acquisto in-app per riprendere dal punto esatto in cui è avvenuta la morte.

Ma oltre a queste meccaniche ruolistiche, in Dungeon Hunter 4 è decisamente interessante la componente multiplayer. Si può giocare sia in locale che online in tre modalità di gioco: cooperativa, deatmatch e deathmatch a squadre. In tutti i casi si possono invitare gli amici che si hanno sul Gameloft Live e sui social network.

Si gioca sempre all'interno di arene, con un tipo d'azione farraginosa e decisamente adrenalinica. I giocatori utilizzano i personaggi che hanno migliorato nel corso della campagna single player, e si può giocare anche con personaggi con livello di esperienza basso. Se il co-op permette di giocare fino in quattro sulla stessa mappa, il multiplayer competitivo consente di impegnarsi in sfide che coinvolgono fino a un massimo di sei giocatori.

Dungeon Hunter 4

Quest'ultimo è decisamente divertente, visto che tornano tutte le caratteristiche ruolistiche di cui abbiamo parlato nel caso del single player. I personaggi si spostano velocemente sulle mappe di gioco, il che rende questa esperienza assolutamente skill based, ricordando anche in questo caso Diablo III et similia. Bisogna dire che il matchmaking è molto veloce e che, in questi primi giorni di disponibilità del gioco, si trovano sui server di ufficiali già tanti giocatori.

In definitiva, il nuovo rpg di Gameloft riuscirà a rimanere legato ai cuori dei fan di rpg che giocano su dispositivo mobile? Lo farà per un periodo di tempo ragionevolmente lungo? Verrebbe da dire di si, benché ci siano enormi limiti dipendenti dall'incidenza molto alta di acquisti in-app. Portare a termine la campagna, senza ricorrere almeno una volta agli acquisti con valuta reale, infatti, è praticamente impossibile. Inoltre, abbiamo notato dei limiti anche per il comparto tecnico, con mappe di gioco sempre troppo piccole e conseguente alta frequenza dei caricamenti.

Detto questo, Dungeon Hunter 4 è uno dei giochi di ruolo più completi tra quelli disponibili su App Store e Google Play Store. I fan di rpg troveranno tutti gli elementi tipici di questo genere di gioco, e oltretutto potranno immergersi in un mondo ben fatto, con ottime sequenze di narrazione elaborate in tempo reale dal motore del gioco.

Dungeon Hunter 4 può essere scaricato gratuitamente da App Store, mentre a breve sarà disponibile anche su Google Play Store.

10 Commenti
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acerbo12 Aprile 2013, 15:56 #1
"Servono € 1,79 per acquistare 200 gemme, ma se ne possono comprare anche 15100 in un colpo solo, spendendo € 89,99"

Bestio12 Aprile 2013, 16:09 #2
Sembrebbe l'ennesimo gioco interessante rovinato dalle meccaniche Free to Play - Buy in App.

Non perdo nemmeno tempo a scaricarlo.
qboy12 Aprile 2013, 17:03 #3
Originariamente inviato da: Bestio
Sembrebbe l'ennesimo gioco interessante rovinato dalle meccaniche Free to Play - Buy in App.

Non perdo nemmeno tempo a scaricarlo.


e perchè mai? gamecih e via
hexaae12 Aprile 2013, 18:30 #4
Sempre peggio Gameloft.... da tempo abbandonata per quanto mi riguarda evito attentamente i suoi prodotti ormai infarciti di pubblicità ovunque, in-app purchase serrante, always online, e come ciliegina sulla torta inutili servizi reminder installati in background per spingerti a giocare!
Oh, guarda! È uscito invece Worms 2 dei T17, altro che Gamelo$t...
amon.akira14 Aprile 2013, 20:13 #5
sto per pay for win ha stancato
tony7315 Aprile 2013, 09:41 #6
E pensare che molti davano per spacciato il gioco "casalingo" con l'avvento del mobile gaming

Con politiche del genere si va da ben poche parti, basta vedere Real Racing 3, un bel giochino, ma per giocarci decentemente per più di una partita di seguito ci devi spendere un patrimonio; cosa che non ho fatto e mai farò.
Bestio15 Aprile 2013, 09:52 #7
Originariamente inviato da: tony73
E pensare che molti davano per spacciato il gioco "casalingo" con l'avvento del mobile gaming

Con politiche del genere si va da ben poche parti, basta vedere Real Racing 3, un bel giochino, ma per giocarci decentemente per più di una partita di seguito ci devi spendere un patrimonio; cosa che non ho fatto e mai farò.


Il problema è che "in-app purchase" e "pay for win" stanno cominciando a contagiare anche il gioco casalingo!
giubox36015 Aprile 2013, 10:56 #8
stanno contagiando i bimbominchia...di sicuro non me..
Bestio15 Aprile 2013, 11:07 #9
Originariamente inviato da: giubox360
stanno contagiando i bimbominchia...di sicuro non me..


Neanche me, ma se un giorno tutti i giochi adotteranno questo sistema che faremo?
Tra i MMORPG che erano il mio genere preferito, ormai non si salva piu' nessuno.
tony7315 Aprile 2013, 14:14 #10
Originariamente inviato da: Bestio
Il problema è che "in-app purchase" e "pay for win" stanno cominciando a contagiare anche il gioco casalingo!


Allora useremo l'unica arma a nostra disposizione per contrastare questa piaga: non comprarli.

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