Razer compra Ouya, il produttore di micro-console nato da Kickstarter

Razer compra Ouya, il produttore di micro-console nato da Kickstarter

L'accordo d'acquisizione è stato confermato da ambo le parti: Razer acquisisce Ouya, il produttore di micro-console basate su Android

di Nino Grasso pubblicata il , alle 12:31 nel canale Videogames
Razer
 

Il produttore di accessori per PC Razer, noto per le soluzioni proprietarie dedicate al gaming, ha acquisito Ouya, che costruisce micro-console da gioco. Ouya non è mai riuscita nell'intento di rivoluzionare il mercato delle console, tuttavia gli intenti di Razer potrebbero essere molto chiari: spingere le vendite della propria ForgeTV anche fuori dai confini americani, puntando soprattutto al mercato cinese.

Ouya

"Siamo sempre stati interessati ad Android TV, o nello specifico al gaming su Android in salotto", ha dichiarato il CEO e co-fondatore di Razer Min-Liang Tan. "È un settore su cui siamo stati iperfocalizzati. Quando è giunta la possibilità di acquistare tutta l'intera suite di contenuti di Ouya, ci è subito sembrata un'opportunità fenomenale". Acquisendo Ouya, poi, Razer sarà in grado di portare il software di Android TV sulla sua Forge TV.

Ma non solo. La società ha dichiarato che rilascerà l'intero catalogo Ouya su Google Play Store, aprendo il suo software a tutti gli utenti che fanno uso di una piattaforma compatibile basata su Android. Il tutto ha senso, anche se si considera che Razer ha probabilmente sborsato milioni di dollari per comprare una realtà che di fatto non è stata poi di così gran successo. Ha senso perché per avere successo, Forge TV ha bisogno di contenuti.

Con l'acquisizione di Ouya, Razer può sfruttare un nuovo staff che ha esperienza sulla materia, senza considerare il feedback e il supporto di una base d'utenza più massiccia rispetto a quella di adesso. Ancora una volta, quindi, una realtà interessante nata da Kickstarter viene inglobata da un colosso del settore, anche se ad oggi mancano i termini finanziari dell'acquisizione.

"Faremo in modo che la piattaforma resterà attiva per almeno un anno", ha detto Tan a Polygon. "E inizieremo a lavorare sui metodi per trasferire questi utenti su Forge TV". Terminato il periodo, Razer probabilmente effettuerà un rebrand di Ouya e del suo store, ritirando i prodotti hardware dal mercato e spingendo sulla proprietaria ForgeTV, negli USA ma anche nel resto del mondo.

C'è molto scetticismo sulle micro-console "da salotto" ma, se dovessero riuscire ad avere davvero successo, è molto probabile che questo arrivi da società già note ai gamer. NVIDIA, Razer e Samsung potrebbero davvero spingere al massimo la categoria sul piano commerciale, anche se al momento sembra difficile che i mini-sistemi con Android riescano a tenere il passo delle console domestiche vere e proprioe.

12 Commenti
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Madcrix29 Luglio 2015, 13:03 #1
Arriverà il giorno in cui la console sarà incorporata nella tv... ma non è ancora tempo
DesertNet29 Luglio 2015, 14:51 #2
Sembra che l'obbiettivo di tutte le startup si farsi comprare da qualcuno.
Raghnar-The coWolf-29 Luglio 2015, 15:33 #3
Originariamente inviato da: DesertNet
Sembra che l'obbiettivo di tutte le startup si farsi comprare da qualcuno.


e' ovvio che lo sia, per questo e' ridicolo il concetto di Kickstarter nel 99% dei casi.
bobafetthotmail02 Agosto 2015, 19:20 #4
Originariamente inviato da: DesertNet
Sembra che l'obbiettivo di tutte le startup si farsi comprare da qualcuno.
Oddio, dove vedi che l'obiettivo di Ouya era farsi comprare?

io vedo solo incompetenza, incompetenza, e di nuovo incompetenza.

Razer non è chiaro quanto capisca del casino in cui si va ad infilare, ma almeno ha capito la prima cosa che doveva essere fatta al day 1, cioè mettere tutto su Play Store.

e' ovvio che lo sia, per questo e' ridicolo il concetto di Kickstarter nel 99% dei casi.
Anche ammettendo che "sia ovvio" (e ci sarebbe da aprire dibattiti su questo punto), mi spieghi come Kickstarter sarebbe ridicolo?

Come fanno a farsi comprare se nessuno gli finanzia i prototipi/prime serie (cioè poter dimostrare che valgono qualcosa)?

Dopotutto sono "prestiti" o "investimenti" ad altissimo rischio che nè banche nè investitori veri farebbero.
Raghnar-The coWolf-05 Agosto 2015, 09:31 #5
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Anche ammettendo che "sia ovvio" (e ci sarebbe da aprire dibattiti su questo punto), mi spieghi come Kickstarter sarebbe ridicolo?

Come fanno a farsi comprare se nessuno gli finanzia i prototipi/prime serie (cioè poter dimostrare che valgono qualcosa)?

Dopotutto sono "prestiti" o "investimenti" ad altissimo rischio che nè banche nè investitori veri farebbero.


Perche' quello che fai tu su kickstarter non e' un prestito.

Paghi per avere, nel migliore dei casi, un prototipo che poi, venendo venduto a una (o finanziato da una) major, vedendo l'interesse, diventera' qualcos'altro e quasi sempre incompatibile con il prodotto originale o le intenzioni originali pagandolo quanto o perfino di piu' che col prezzo retail.

Ovvero chiedono soldi con il vittimismo della scusa "le major non finanzieranno questo progetto", "le major lo snaturerebbero", per poi farsi finanziare dalle grandi compagnie, ciucciarsi piu' soldi, e snaturare il progetto.

Vedi Ouya, pagare 95$ anziche'... wow... 99$ di prezzo retail (solo se sei fra i primissimi backers, altrimenti, 99$ pure se la paghi con mesi di anticipo, senza sapere come verra' e come sara'!), per avere un progetto che si concretizza male, per poi vedere il progetto venduto agli stessi grandi produttori cattivi contro di cui facevano le vittime per raggranellare grana.

Quindi beh, lui ha guadagnato due volte, tu zero.

In pratica, tranne che in alcuni business (musica? hobbystica?) o in rari casi (FTL) paghi qualcuno affinche' lui diventi ricco vendendo il lavoro a qualcuno per cui lo pagavi per non vendersi.

E l'obiettivo di tutti e' quello in fondo, che arrivi il venture capitalist o ancora meglio la grande corporation in vena d'acquisti con una valigetta di tantissimi soldi e sistemi a vita la compagnia di 8 sfigati che ha avuto la fortuna di azzeccare una campagna kickstarter e catalizzare l'entusiasmo di 10 mila polli.
bobafetthotmail05 Agosto 2015, 22:16 #6
Originariamente inviato da: Raghnar-The coWolf-
Perche' quello che fai tu su kickstarter non e' un prestito.
Ah no? Come lo chiami il dare soldi a qualcuno che non ha neanche il prodotto perchè lo realizzi?

è un prestito o un investimento, ad alto rischio visto che potrebbe anche essere una cazzata.

Paghi per avere, nel migliore dei casi, un prototipo che poi, venendo venduto a una (o finanziato da una) major, vedendo l'interesse, diventera' qualcos'altro e quasi sempre incompatibile con il prodotto originale o le intenzioni originali pagandolo quanto o perfino di piu' che col prezzo retail.
Parte del rischio di cui sopra. Vari altri progetti restano fedeli all'idea originaria, come quelli che hanno fatto il "frigo portatile perfetto" (1 milione di $ di finanziamenti), i Parallela, eccetera.

Vedi Ouya, pagare 95$ anziche'... wow... 99$ di prezzo retail (solo se sei fra i primissimi backers, altrimenti, 99$ pure se la paghi con mesi di anticipo, senza sapere come verra' e come sara'!),
Il concetto di "prestito" o "investimento" non implica il pagare meno ma il pagare in anticipo qualcosa che non esiste, per vederlo realizzato.

per avere un progetto che si concretizza male, per poi vedere il progetto venduto agli stessi grandi produttori cattivi contro di cui facevano le vittime per raggranellare grana.
Secondo me ti deve essere sfuggito "alto rischio".

Ouya aveva scritto ALTISSIMO RISCHIO ovunque se sapevi leggerlo.

Seriamente, una console Android quando potevo comprare un minix X7 che è immensamente meglio sotto tutti i pounti di vista ed era già in commercio? ma scherziamo?

In pratica, tranne che in alcuni business (musica? hobbystica?) o in rari casi (FTL) paghi qualcuno affinche' lui diventi ricco vendendo il lavoro a qualcuno per cui lo pagavi per non vendersi.
WAT?
Tu investi per avere la cosa che poi ti danno, o dai una cifra simbolica per sentirti parte di quelli che hanno contribuito alla commercializzazione di un prodotto che eventualmente comprerai (o no).

Non stai pagando loro per non vendersi, ma li stai pagando perchè senza un budget decente non possono avviare la produzione, e banche o investitori esterni non gli danno cash (nel caso di Ouya il Kickstarter è servito ad attrarre anche investitori esterni grossi visto che qualcuno gli ha prestato i 10 milioni che hanno sbattuto via e che non riescono a ripagare)

E l'obiettivo di tutti e' quello in fondo,
Sì certo, quello di vendere e di vedere la tua idea stuprata o messa nel cassetto? Ma non scherziamo.

Ci sono molti deficienti che non riescono a gestire la startup (Ouya) o che sovrastimano paurosamente il target e floppano di brutto (Ouya), ma è normale e fisiologico nelle startup.

Poi, una compagnia grossa passa, gli offre due spicci (relativamente parlando) e li salva dai casini portandosi via un valore ben maggiore di IP e licenze.
Raghnar-The coWolf-06 Agosto 2015, 07:22 #7
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Secondo me ti deve essere sfuggito "alto rischio".


Secondo me ti deve essere sfuggito il concetto di "risk premium".

E' una regola economica fondamentale che il rischio vada ricompensato, regalare soldi significa pagare di più inutilmente. Cioè se un bene costa 100€, e io lo pago 120€ "perchè mi va" sto regalando soldi...

Regalare rischio equivale a regalare soldi, è la [U]stessa[/U], [U]identica[/U], cosa.

Prestiti rischiosi senza interesse equivalgono a denaro liquido, se uno ha accesso a prestiti rischiosi con un interesse inferiore al risk premium, fabbrica soldi dal nulla. E' quello che è successo con la Grecia senza nessuno se ne rendesse conto, quando noi sfigati abbiamo pagato a tasso di interesse 5% relativo al rischio associato al nostro paese, per finanziare la Grecia al tasso di interesse 2%, relativo al tasso di interesse risk-free, anzichè il 20-30% che richiedeva il mercato in quel momento.
Tutto il business di "Quei bastardi delle banche di investimenti" è imperniato nel trovare loopholes per avere un risk premium qualche punto percentuale più elevato dell'effettivo rischio (e così facendo, in effetti "fabbricano soldi".

Qua gli regali dozzine di punti percentuali basandoti su... boh... un sogno nel cassetto che se valesse veramente qualcosa sarebbe comunque realizzato.

Cerca no arbitrage condition, se vuoi informarti.

Quindi, no, non è un prestito altrimenti sarebbe soggetto alle condizioni del prestito: ovvero tassi di interesse proporzionali alla quantità di rischio. Tantomeno è un investimento, altrimenti sarebbe soggetto alle condizioni dell'investimento: ovvero ritorni proporzionali al futuro successo commerciale.

E' un regalo.

Regalare soldi a qualcuno affinchè si arrichisca (sì, quello è lo scopo di chi fa una startup), perchè così (forse, perchè il rischio te lo becchi tutto tu!) ti fa il gingillo che vuoi, è un'idea malsana.

Sposta il rischio imprenditoriare sugli sfigati, permette di arricchirsi triplamente qualcuno (cash da kickstarter, finanziamenti ovvi perchè avendo controvalore cash un'azienda può riempirsi di finanziamenti senza alcuna difficoltà, ovvia rivendita finale) infrangendo una serie di regole economiche di base che non sono messe lì a caso.
bobafetthotmail06 Agosto 2015, 11:59 #8
Originariamente inviato da: Raghnar-The coWolf-
E' una regola economica fondamentale che il rischio vada ricompensato, regalare soldi significa pagare di più inutilmente. Cioè se un bene costa 100€, e io lo pago 120€ "perchè mi va" sto regalando soldi...
In questo caso, i soldi in più non sono "perchè mi va" ma "perchè voglio che venga prodotto", perchè se non si raggiunge il limite minimo non viene prodotta una sega.

Bisogna distinguere una compravendita dal crowdfunding.

Tutto il business di "Quei bastardi delle banche di investimenti" è imperniato nel trovare loopholes per avere un risk premium qualche punto percentuale più elevato dell'effettivo rischio
Ehehehe.... sono invidiosi del crowdfunding allora....

(e così facendo, in effetti "fabbricano soldi".
??? Nessuno fabbrica soldi. I soldi possono essere sperperati ma finchè non bruci banconote o fai sparire numeri dai registri conrabili delle banchè (un pò avvenieristico ma è successo) hanno solo cambiato proprietario.
Al max è una truffa (come se non ce ne fossero anche a banche e assicurazioni), ma nessuno fabbrica soldi.

Qua gli regali dozzine di punti percentuali basandoti su... boh... un sogno nel cassetto che se valesse veramente qualcosa sarebbe comunque realizzato.
Sì certo, tutto quello non ancora finanziato da una banca o grossa ditta non vale niente.... ma ti rendi conto di cosa stai dicendo?

Non è una questione di valore ma di rischio vs valore.
Una banca non vuole rischiare, preferisce un uovo oggi ad una POSSIBILE gallina domani.
Uguale per una azienda gorssa.
E hanno comunque ragione.

Quindi, no, non è un prestito altrimenti sarebbe soggetto alle condizioni del prestito
Prestare soldi ad interesse 0 resta un prestito. Per "prestito" deve solo tornare indietro la cifra pattuita (money/beni/servizi).

Poi certo, è una cosa da barboni e antieconomico, se sei na banca che su quello ci mangia è una mossa suicida e stupida.
Le condizioni del prestito sono per evitare che la banca vada in perdita, non sono scritte nella pietra.

Ma se sei un gruppo di privati no, visto che stai sacrificando soldi non critici in cambio della possibilità di ottenere qualcosa che non hai nè potresti ottenere altrimenti.

In teoria varrebbe anche per le aziende o banche. Se che ne so, 40 aziende medie fanno una colletta e danno boh, 40k euro a capoccia (che sono pochi per loro), hai la stessa dinamica.

Il crowdfunding si basa su quello, alto rischio MA... rischio parcellizzato su una VASTA mole di piccolissimi investitori/prestasoldi. Impariamo una nuova parola, "parcellizzato".

In sè è una idea interessante anche per aziende più grosse, avviene già con Linux (per citare un progetto opensource grosso), dove molte aziende fanno praticamente delle collette per pagare gli sviluppatori per fagli uan cosa che gli interessa o che mandano i propri sviluppatori a fare roba a vari livelli anche su roba scritta da altre aziende, e tutte beneficiano dal prodotto finale.

Regalare soldi a qualcuno affinchè si arrichisca (sì, quello è lo scopo di chi fa una startup), perchè così (forse, perchè il rischio te lo becchi tutto tu!) ti fa il gingillo che vuoi, è un'idea malsana.
Il rischio non è monolitico come per una banca, dove se scappano coi soldi perde tutto il prestito. Ogni singola persona del crowdfunding perde una cifra minore.

Il rischio è parcellizzato. Millemila persone perdono 20-100 euro... tutto sommato non è una gran perdita per ciascuno.

infrangendo una serie di regole economiche di base che non sono messe lì a caso.
Regole che però fanno anche molto l'interesse della banca a discapito del cliente finale (e dell'azienda). Giustamente eh. Se non stanno attenti vanno in rosso.

Il crowdfunding è una risposta a questo.

Se hai qualche idea che permette di fare quello che fa il crowdfunding con un pò meno punti deboli, accomodati.

Ma non puoi negare la necessità e dire che se non ti finanzia una banca/azienda allora la tua idea non vale niente.
Perchè è una cazzata bella grossa.
Raghnar-The coWolf-06 Agosto 2015, 13:17 #9
Originariamente inviato da: bobafetthotmail
??? Nessuno fabbrica soldi. I soldi possono essere sperperati ma finchè non bruci banconote o fai sparire numeri dai registri conrabili delle banchè (un pò avvenieristico ma è successo) hanno solo cambiato proprietario.
Al max è una truffa (come se non ce ne fossero anche a banche e assicurazioni), ma nessuno fabbrica soldi.


Invece e' proprio cosi', coi prestiti a tasso zero a dimensioni industriali si fabbricano soldi dal nulla.

Se io presto un milione a te, e poi lo investi in equity sicura al 2%, dopo un anno tu hai 1 milione e 20 mila euro. A quel punto rido' il tuo milione, e ho creato 20 mila euro.

Dato che non siamo nel 1800 e gli scambi non si devono fare a mano, non devo necessariamente aspettare 1 anno e non devo rigidamente prendere i soldi in modo monolitico.

Esistono strumenti finanziari chiamati derivati, che altro non sono che l'impacchettamento del debito futuro.

Quindi io posso infiocchettare oggi questo pacchetto di 500 mila euro investito in modo da restituire 510 mila euro, e 500 mila euro con un portfolio risky di mio gradimento. Il prezzo di un pacchetto siffatto e' dettato dalla no-arbitrage condition e sara' > di 1 milione di euro, in quanto gia' comprende oggi prospetti di guadagno per un controvalore maggiore di 1 milione di euro.

A quel punto avro' 1 milione di euro e qualcosa. Posso re-infiocchettarlo allo stesso modo e rivenderlo e avro' 1 milione di euro e qualcosa + qualcosa ancora in piu'.

Facendo questo ad alta velocita', con un flusso di denaro in entrata risk-free, sub-arbitrage, genero denaro dal nulla.

Amplificando questo dal fatto che posso chiedere, grazie al controvalore, un prestito di pari controvalore a interesse poco superiore al risk-free... beh...

Originariamente inviato da: bobafetthotmail
Se hai qualche idea che permette di fare quello che fa il crowdfunding con un pò meno punti deboli, accomodati.


Ci sono modelli di finanziamento partecipato, dove al rischio corrisponde una equity. Project Cars se non sbaglio e' stato sviluppato cosi'. Proprio per questo motivo, nonostante l'entusiasmo della community, non ha attirato altri finanziamenti, perche' non c'era la possibilita' del giochino economico.

Ci sono tante piattaforme:
https://www.produzionidalbasso.com/
https://www.invesdor.com/finland/en
...etc...
Non hanno successo perche' finche' i gonzi prestano a tasso zero, lo sviluppatore non vede perche' dovrebbe dare in cambio equity.
bobafetthotmail06 Agosto 2015, 16:06 #10
Originariamente inviato da: Raghnar-The coWolf-
Se io presto un milione a te, e poi lo investi in equity sicura al 2%, dopo un anno tu hai 1 milione e 20 mila euro. A quel punto rido' il tuo milione, e ho creato 20 mila euro.
Wat? i 20 mila euro vengono dalla equity (sono azioni in fin dei conti, di una ditta reale). Se l'azienda non ha guadagnato una cippa e non li ha da ridare indietro c'è da ridere.

Esistono strumenti finanziari chiamati derivati, che altro non sono che l'impacchettamento del debito futuro.
I derivati CDO. Gli altri fanno altro.
Mi pare che fossero collegati all'ultima crisi coi mutui subprime.

Facendo questo ad alta velocita', con un flusso di denaro in entrata risk-free, sub-arbitrage, genero denaro dal nulla.
No, questa è di fatto una truffa (come il grosso della finanza, ma soprassediamo un attimo).
Chiedi soldi e vendi roba rischiosa e in genere irreale.
Qualcuno ti dà i suoi soldi e si ritrova con una bomba in mano.
Se non la rivende prima.

Finchè sono tutti convinti di essere in grado di vendere la bomba prima che scoppi va tutto bene. Ma comunque basta diversificare.
Stessa dinamica del crowdfunding, rischio parcellizzato.

Ci sono modelli di finanziamento partecipato, dove al rischio corrisponde una equity.
Ho detto "fare quello che fa il crowdfunding, con meno punti deboli".
Se non fa quello che fa il crowdfunding, la risposta non è valida, anche se è più sicuro.

Project Cars se non sbaglio e' stato sviluppato cosi'.
Hanno annullato la manovra perchè sembra fosse illegale? (non ne ho idea... riesci a capire perchè?)
http://www.eurogamer.net/articles/2...or-project-cars

La prima dov'è che dà delle azioni/equity?

Non hanno successo perche' finche' i gonzi prestano a tasso zero, lo sviluppatore non vede perche' dovrebbe dare in cambio equity.
Vedendola da un altro punto di vista, se lo sviluppatore si mette a parlare di equity dopo quelli che comprendono la cosa sono una minoranza spinta (mentre "dare soldi per cammello" è un concetto più semplice).
Senza tirare fuori le eventuali beghe legali. Non so come sia gestibile una cosa del genere, ma PCars ha incontrato problemi, mi sapresti dire di più visto che sei più ferrato?

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