Proseguono le difficoltà per i due dipendenti di Bohemia arrestati in Grecia

Proseguono le difficoltà per i due dipendenti di Bohemia arrestati in Grecia

La software house ceca sta facendo il possibile per supportare Ivan Buctha e Martin Pezlar, in attesa che la situazione si chiarisca in modo definitivo.

di Davide Spotti pubblicata il , alle 08:50 nel canale Videogames
 

Dopo i controversi fatti che li hanno visti protagonisti nei giorni scorsi, i due dipendenti di Bohemia Interactive arrestati in Grecia hanno potuto finalmente rilasciare alcune dichiarazioni. I due sviluppatori si chiamano Ivan Buctha e Martin Pezlar e sono stati arrestati la scorsa settimana in quanto sospettati di attività di spionaggio nei pressi di una base militare greca.

Secondo le autorità locali Buctha e Pezlar si trovavano sul posto per compiere alcune ricerche di carattere fotografico, funzionali allo sviluppo di ArmA 3. In realtà i vertici della software house hanno fatto sapere che i loro dipendenti in quel momento si trovavano in vacanza in Grecia e non avevano alcun proposito di procurarsi materiale "compromettente".

"Questi dipendenti - i nostri amici Ivan Buctha e Martin Pezlar - hanno visitato l'isola in qualità di turisti", ha dichiarato Ota Vrtatko, portavoce di Bohermia Interactive. "La loro vacanza era dovuta ad un loro interesse personale nei confronti dell'isola, scaturito dal lavoro speso su ArmA 3 negli ultimi due anni di sviluppo".

"Avendo viaggiato fino in Grecia e dopo aver incontrato entrambi personalmente, così come i rispettivi avvocati che sono perfettamente a conoscenza delle indagini in corso da parte dell'autorità greca, possiamo assicurarvi che queste insinuazioni sono completamente false e prive di sostanza".

"Hanno scattato fotografie e video in aree pubbliche, come fanno gli innumerevoli turisti che giungono in quel luogo per apprezzare la bellezza e l'ospitalità della Grecia. Nel materiale è presente anche un breve filmato nel quale guidano lungo la strada principale, costeggiando l'aeroporto internazionale e si possono scorgere in lontananza alcuni hangar e altri palazzi facenti parte del complesso".

Vrtatko ha assicurato che la coppia, in attesa della fase preliminare del processo, non ha mai messo piede in aree militari dove fosse precluso l'accesso, e il materiale fotografico non riguarda in alcun modo oggetti militare da poter poi impiegare all'interno di ArmA 3.

Come dicevamo in apertura, Buchta e Pezlar hanno rilasciato un breve comunicato dalle loro celle, affermando che le condizioni di detenzione sono piuttosto dure, ma precisando anche che "la gente che incontriamo ci sta trattando correttamente".

"Si tratta di un assurdo fraintendimento che certamente verrà presto chiarito. Pensiamo principalmente a voi, alle nostre famiglie; dovete mantenere la calma e non preoccuparvi per noi. Speriamo di poterci rivedere presto".

4 Commenti
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Scimiazzurro18 Settembre 2012, 10:36 #1
Si ma questo cosa centra con un sito di tecnologia come HWUpgrade e Gamemag?
inited18 Settembre 2012, 10:46 #2
Be', è quantomeno curioso che una questione come questa si protragga tanto. Se non dovesse essere possibile dimostrare che i due abbiano collezionato materiale che si possa dire pericoloso per la sicurezza del paese, verrebbe da pensare che si tratti di un classico mezzo di un governo con una crisi grave per le mani che cerca di distogliere l'opinione pubblica dalla patata bollente. Mi domando che risalto stiano dando alla cosa i media ellenici.
Niiid18 Settembre 2012, 17:33 #3

@inited

Mi domando che risalto stiano dando alla cosa i media ellenici.
Nessun risalto. La notizia non c'e nei nostri media...

la sicurezza del paese? quale paese??? quello che spende 30miliardi per comprare i sub made in Ger che non vanno? Quello che compra i Ger treni che non stano sulle linee? nel fratempo i ospedali stanno senza meteriali... questo paese non puo avere problemi di sicurezza perche non a piu niente da perdere.
my 2 cents from Athens..
sbudellaman18 Settembre 2012, 22:12 #4
La cosa puzza. Sicuramente il viaggio aveva qualcosa a che fare col gioco, per cui normale che andassero a vedere certe cose. Mi sa tanto che, inconsapevolmente, avranno fotografato qualcosa che "non dovevano".

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