Project Cars: il sistema di crowdfunding è legale?

Project Cars: il sistema di crowdfunding è legale?

Sarebbero sorte delle difficoltà legali sul metodo di finanziamento di Project Cars, il nuovo simulatore di guida di Slightly Mad Studios. La legge britannica, infatti, non contempla una struttura basata su "investimenti non regolamentati".

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:01 nel canale Videogames
 

C'è un articolo decisamente approfondito su Eurogamer a proposito dello stato dei lavori su Project Cars, l'attesissima simulazione di guida realizzata dallo sviluppatore di Need for Speed Shift, Slightly Mad Studios. Quest'ultimo ha ottenuto 3,5 milioni di euro dai fan che hanno sostenuto il titolo, promettendo un modello di finanziamento in crowdfunding.

Project Cars

Ognuno dei finanziatori, grazie al modello conosciuto con la sigla WDM (World Mass Development), otterrà un ritorno economico una volta che il gioco sarà in vendita, naturalmente in funzione di come Project Cars verrà accolto dal pubblico. Tutto questo, perlomeno, secondo le promesse di Slightly Mad Studios, ma pare che non abbiano fatto bene i conti con la legge britannica.

Parte del problema con la legge del Regno Unito riguarda il fatto che questa non prevede "investimenti non regolamentati". Fino a oggi, Slightly Mad ha presentato dei prospetti sui ritorni con un numero di finanziatori molto più basso rispetto a quello che poi effettivamente ci sarebbe stato.

Slightly Mad, secondo l'articolo di Eurogamer, non avrebbe mai parlato di programma di investimenti. "Slightly Mad sostiene che WDM non è un programma di investimento. Dice, infatti, che coloro che hanno sostenuto Project Cars sono contraenti indipendenti e saranno retribuiti in base ai profitti".

Da programma con tanti investitori che convergono le proprie energie su un grande progetto si passerebbe a un sistema fatto di imprenditori indipendenti, ognuno operante in maniera apparentemente separata. Questa situazione è ancora in fase di revisione da parte delle autorità del Regno Unito, visto che è sotto analisi da parte della Financial Conduct Authority. Se il regolatore desse il via libera al WDM, altri sviluppatori potrebbero decidere di seguire questo esempio, e la rivoluzione introdotta da Slightly Mad rivelarsi ben più grande di quanto ci si poteva aspettare in una prima fase.

Ma alla fine potrebbero esserci anche ripercussioni negative per i contraenti indipendenti che hanno versato le somme più ingenti. Se il gioco non ottenesse il successo sperato, infatti, alcuni potrebbero ritrovarsi in difficoltà, anche perché ci sono finanziatori che hanno contribuito al progetto con altissime cifre.

Project Cars, insieme ad Assetto Corsa, rimane una delle simulazioni di guida più attese del 2013, portando a un nuovo livello la tecnologia di Need for Speed Shift. Purtroppo, essendo rivolto a una nicchia così come il titolo Kunos Simulazioni, richiede un modello di finanziamento più contorto rispetto al normale. Per tutti i dettagli, sul modello di finanziamento e sulle caratteristiche di gioco, consultate la nostra anteprima di Project Cars.

3 Commenti
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Cando19 Aprile 2013, 10:25 #1
Sino ad oggi SMS NON ha mai sponsorizzato pCARS come investimento: sin dal contratto che si accetta quando si sottoscriveva l'acquisto era ben specificato.
Tra l'altro l'articolo di Eurogamer ribadisce proprio quello, ovvero che alcuni hanno usato quel termine, nonostante nessun documento ufficiale lo riportasse.
L'articolo è interessante, anche se contiene diverse citazioni prese fuori contesto e senza il consenso degli autori.
Per leggere la risposta di Ian Bell, boss degli SMS, leggete tra i commenti su Eurogamer.
giubox36019 Aprile 2013, 11:43 #2
si vabbè ok...magari li facessero uscire intanto sti simulatori...poi anche gli investitori saranno anche più felici sennò fanno la fine di gran turismo con tutti sti ritardi!
Sako19 Aprile 2013, 15:33 #3
In tutto l'articolo avete sbagliato Slightly con Slighty.

Lo so, l'autismo è una brutta cosa

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