Possibili azioni legali contro gli sviluppatori che esagerano con gli acquisti in-app

Possibili azioni legali contro gli sviluppatori che esagerano con gli acquisti in-app

L'Office of Fair Trading (OFT) del Regno Unito ha avvertito gli sviluppatori di videogiochi che dovranno affrontare conseguenze legali in caso di implementazione aggressiva degli acquisiti in-app.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 15:01 nel canale Videogames
 

L'organo regolatore con sede a Londra ha pubblicato i risultati di un'indagine pensata per verificare se i più giovani ricevono pressioni indebite per l'acquisto di contenuti aggiuntivi all'interno dei giochi free to play o basati su app.

L'Oft ha concluso che esistono delle pratiche scorrette perché suscettibili di violare il diritto di tutela dei consumatori. Alcuni dei giochi esaminati dal dipartimento governativo del Regno Unito "costringono il giocatore a lasciare deperire il proprio personaggio a meno che non ricorra ad acquisti in-app".

Altre aree di interesse dell'indagine riguardano la mancanza di informazioni trasparenti sui costi in-app, l'inoltro di dati personali a terzi, e il venir meno della distinzione tra spese in valuta virtuale e spese con denaro reale.

In risposta a questi dati, l'Oft ha pubblicato otto principi che gli sviluppatori di videogiochi dovranno seguire per evitare procedure legali. Secondo tali linee guida, i pagamenti in-app non dovrebbero essere autorizzati a meno che il titolare del conto di pagamento dia il consenso all'accesso al conto. I principi saranno comunque ultimati solamente alla fine di un processo di consultazione che terminerà il prossimo 21 novembre.

"È un'industria innovativa che è cresciuta considerevolmente negli ultimi anni", ha detto Cavendish Elithorn, direttore esecutivo dell'Oft. "Dobbiamo, pertanto, assicurarci che i consumatori vengano trattati nel modo corretto e che i bambini siano protetti. Il modo in cui gli esponenti del settore hanno lavorato con noi dal momento in cui abbiamo lanciato l'indagine è incoraggiante. Abbiamo già riscontrato alcuni cambiamenti significativi nel loro atteggiamento".

"Questi principi forniscono un quadro chiaro su come i produttori di contenuti dovrebbero comportarsi. Una volta che saranno finalizzati ci aspettiamo che l'industria li segua, o saremo costretti a ricorrere alle vie legali".

21 Commenti
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birmarco27 Settembre 2013, 17:44 #1
Giusto... alcuni sviluppatori veramente esagerano!
Armage27 Settembre 2013, 18:11 #2
è giusto che si indaghi in questa direzione
Vash8827 Settembre 2013, 18:42 #3
assolutamente giusto
Italia 127 Settembre 2013, 19:23 #4
Motivo principale per cui non comprerò BF4 e per cui mi sono pentito di BF3. E motivo per cui ho smesso di giocare a Metin2
giomini27 Settembre 2013, 20:24 #5
Se uno produce un videogioco mi sembra giusto che se non vuole lavorare solo per la gloria abbia tutto il diritto a vendere dei servizi aggiuntivi per il videogioco stesso...
Voi lavorate gratis?
Duke.N.4ever27 Settembre 2013, 20:44 #6
Originariamente inviato da: giomini
Se uno produce un videogioco mi sembra giusto che se non vuole lavorare solo per la gloria abbia tutto il diritto a vendere dei servizi aggiuntivi per il videogioco stesso...
Voi lavorate gratis?


basta con sto free to play che è il cancro per giochi vuoi il gioco lo compri punto e tornassero a fare le espansioni come dio comanda e non dei c....issimi dlc che devi pure aquistare oppure se devi sbloccare delle bag in banca o del tuo inventario devi pagare a priori
Vash8828 Settembre 2013, 01:37 #7
Originariamente inviato da: giomini
Se uno produce un videogioco mi sembra giusto che se non vuole lavorare solo per la gloria abbia tutto il diritto a vendere dei servizi aggiuntivi per il videogioco stesso...
Voi lavorate gratis?


Hai letto la notizia? non credo. Non è rivolto a coloro che spendono soldi in acquisti in-app che purquanto deprecabili imho rimangono legittimi, è per difendere le fasce più deboli dallo sfruttamento.

Se tuo figlio ha un tamagochi o silimilare sul cellulare, e se smette di comprargli la pappa a pagamento diventa scheletrico e piange, non ti sembra sia una forzatura psicologica enorme? E' meglio evitare gli eccessi e REGOLAMENTARE gli acquisti in-app per evitare deviazioni patologiche del fenomeno.
Dragon200228 Settembre 2013, 01:59 #8
Cioè tutti,visto che tutti i giochi hanno acquisti in app fino a 99 euro.
hrossi28 Settembre 2013, 14:48 #9
ma un bel pallone o un gioco da tavolo non elettronico, per non parlare di un libro, ai propri figli no eh?

diamo pure la colpa a chi crea un videogioco con meccanismi idioti o perversi così noi genitori ci sentiamo la coscienza pulita e possiamo fare i paladini. Magari utilizzando la carta di credito per farli stare buoni davanti ad uno schermo, console, smartphone, televisione o quel che è

molto spesso i primi immaturi sono proprio i genitori, c'è da temere seriamente per il quoziente intellettivo e capacità di maturazione delle generazioni che nasceranno tra una decina d'anni

il mercato c'è ed esiste solo se c'è domanda, se la domanda cessa il mercato si adegua e cambia

100 leggi e cavilli non potranno mai sostituire il buonsenso, almeno questa è la mia idea

Hermes
Slater9128 Settembre 2013, 16:08 #10
Originariamente inviato da: hrossi
ma un bel pallone o un gioco da tavolo non elettronico, per non parlare di un libro, ai propri figli no eh?

diamo pure la colpa a chi crea un videogioco con meccanismi idioti o perversi così noi genitori ci sentiamo la coscienza pulita e possiamo fare i paladini. Magari utilizzando la carta di credito per farli stare buoni davanti ad uno schermo, console, smartphone, televisione o quel che è

molto spesso i primi immaturi sono proprio i genitori, c'è da temere seriamente per il quoziente intellettivo e capacità di maturazione delle generazioni che nasceranno tra una decina d'anni

il mercato c'è ed esiste solo se c'è domanda, se la domanda cessa il mercato si adegua e cambia

100 leggi e cavilli non potranno mai sostituire il buonsenso, almeno questa è la mia idea

Hermes


Non c'è bisogno di aspettare 10 anni, già oggi i bambini con meno di 10 anni sono rintronati da videogame e televisione. Conosco un bambino di 6 anni che si è rifiutato di giocare col mio galeone Lego (regalatomi quando avevo la sua età, bei tempi!) dicendo che è noioso e che preferisce i videogiochi. Io, che di anni ne ho 22, compro ancora costruzioni del Lego quando mi capita e dipingo miniature...
È triste dirlo, soprattutto perchè sono un appassionato di tecnologia, ma sotto una certa età videogiochi e tecnologia in generale sono dannosi e andrebbero fortemente limitati se non aboliti. Mia opinione, ovvio.

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