Pokemon Go richiede l'accesso completo all'account Google

Pokemon Go richiede l'accesso completo all'account Google

La versione iOS di Pokemon Go non funziona correttamente se non le si consente di disporre dell'accesso completo all'account Google.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 17:31 nel canale Videogames
Nintendo
 

Pokemon Go è un successo virale sempre più dilagante. Non solo la nuova app ha consentito a Nintendo di fare un balzo importante in termini di capitalizzazione di mercato, ma secondo gli ultimi report ha adesso più utenti attivi di app molto popolari come Twitter e Tinder. E ricordiamo che non è ancora disponibile in molti mercati principali di Europa e Asia per il lancio di tipo "soft" voluto da Nintendo e Niantic.

Pokemon Go

Pokemon Go sta coinvolgendo il pubblico in modi diversi, dalle petizioni alle preoccupazioni sulle questioni di sicurezza. L'ultima di queste è relativa al presunto accesso completo all'account Google, come riportato da Engadget. Il problema sembra riguardare soprattutto la versione iOS di Pokemon Go: se si installa il gioco mentre il terminale è loggato all'account Google allora l'app di Niantic andrebbe a impossessarsi dell'accesso completo ai servizi e alle funzionalità Google.

Questo vuol dire che teoricamente può accedere alle mail o alle impostazioni personali di Google Calendar, così come a Google+ e Google Foto. Come potete vedere su Engadget, però, è prontamente intervenuta Niantic, sostenendo di non poter accedere a questi contenuti personali e che si tratta di un problema che sarà presto risolto con uno dei futuri aggiornamenti di Pokemon Go.

Alcune app di Google, come Chrome, hanno normalmente l'accesso completo all'account Google, ma questo succede raramente per i giochi come Pokemon Go. Se non volete che Pokemon Go disponga di un accesso del genere basta rimuoverlo da qui, ma questo sembra impedire all'app di interagire correttamente con l'infrastruttura server alla base del funzionamento del gioco.

La questione viene chiarita nella maniera opportuna dall'esperto di sicurezza Ari Rubinstein, che ha scritto un post in proposito su GitHub. Nel caso della versione iOS Niantic avrebbe usato delle API non aggiornate che spingono Google a considerare quello di Pokemon Go come "accesso completo all'account Google" senza però che effettivamente l'app abbia l'autorizzazione a interagire con i servizi che prima abbiamo elencato. L'app non avrebbe quindi modo di accedere alle email o al calendario, ma funzionerebbe comunque in modo anomalo e per questo Niantic si è affrettata ad annunciare che presto arriverà un aggiornamento ufficiale.

"Abbiamo recentemente scoperto che il processo di creazione dell'account di Pokemon Go su iOS richiede erroneamente l'accesso completo all'account Google dell'utente", si legge sul sito di Niantic. "Ad ogni modo, Pokemon Go accede solamente alle informazioni di base del profilo di Google (User ID e indirizzo email) e a nessun'altra informazione legata all'account Google. Subito dopo essere venuti a conoscenza di questo problema abbiamo iniziato a lavorare su un fix client-side che richieda unicamente il permesso alle informazioni di base, rispettando quindi quello che poi effettivamente succede una volta che l'app è in funzione. Google ha già verificato che Pokemon Go non accede a nessun'altra informazione privata e ridurrà i livelli di permesso alle sole informazioni di base in modo che gli utenti non debbano provvedere a modificare alcunché manualmente".

Le questioni legate alla sicurezza non sono le uniche a preoccupare i fan, come potete verificare voi stessi sulla piattaforma di petizioni online Change.org, dove la quantità di richieste evidenzia la portata che Pokemon Go ha già raggiunto, probabilmente mai toccata in passato da nessun altro gioco per dispositivo mobile. Più di 30 petizioni sono state lanciate nel momento in cui scriviamo e una fra quelle di maggior successo troviamola richiesta di rilasciare una versione del gioco compatibile con i telefoni cellulari che usano il processore Intel. La petizione, infatti, ha già più di 30 mila firmatari.

Dopo soli due giorni dal debutto Pokemon Go è stato installato sul 5% dei dispositivi Android presenti sul territorio statunitense, il che ha contribuito a un incremento del 7,5% della capitalizzazione di mercato di Nintendo nonostante il gioco non sia ancora disponibile in via ufficiale in Europa e Asia. Il 60% di coloro che hanno scaricato Pokemon Go, inoltre, fanno accesso al gioco almeno una volta al giorno. I due dati sono superiori rispetto a quelli che fanno registrare app molto popolari come Tinder e Twitter. In media, inoltre, Pokemon Go viene usato di più su base quotidiana rispetto alle app sociali più famose come WhatsApp, Instagram, Snapchat e Messenger.

Pokemon Go

Uno sviluppatore di 28 anni ha anche pensato di creare un'app che consente ai giocatori di Pokemon Go di comunicare tra di loro e scambiarsi messaggi abbinati alle location di gioco. Stiamo parlando di GoChat, un'app rilasciata sia su iOS che su Android il giorno prima dell'arrivo di Pokemon Go. Sviluppata da Jonathan Zarra, l'app ha già raggiunto il milione di download, rendendo chiaro come potrebbe aver senso integrare una funzionalità del genere all'interno di Pokemon Go.

Al di là di queste considerazioni c'è poi tutta la questione PokeStop. Si tratta di luoghi virtuali che corrispondono a luoghi fisici che i giocatori di Pokemon Go devono visitare per ottenere le risorse necessarie per catturare i Pokemon. Solo che questa meccanica di gioco ha creato confusione quando i PokeStop sono coincisi con istituzioni e luoghi sensibili come le centrali di polizia, oppure sia stata sfruttata da malintenzionati per tendere delle imboscate, come abbiamo già visto qui. Ma la cosa può essere usata anche in maniera proficua da un punto di vista marketing: pensate ad esempio alla presenza di un ristorante o di un negozio di merchandising a tema Pokemon nei pressi di un PokeStop, come nel seguente caso individuato su Twitter.

Ricordiamo infine che Pokemon Go arriverà solamente nei prossimi giorni sugli store ufficiali europei. Per ottenere subito l'app e usarla in italiano seguite queste istruzioni.

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15 Commenti
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Avatar012 Luglio 2016, 18:03 #1
Mentre tu giri a zonzo e perdi tempo a catturare pokemon animati su schermo in realtà aumentata, Loro, nell' intercorrere di pochi cicli di clock, e crogiolandosi nel confort della poltronazza in pelle umana, catturano dati sensibili sul tuo account google in realtà che più reale non si può.

Ed entrambi i soggetti giocheranno e si divertiranno al grido di GOTTA CATCH 'EM ALL !
Il tutto andrà avanti fino a che tutti i dollari del mondo non verranno convertiti in pokedollari.
songohan12 Luglio 2016, 18:32 #2
Sarebbe possibile hackerare questo gioco e mandare tutti giú da una rupe?
Eress12 Luglio 2016, 18:39 #3
Originariamente inviato da: songohan
Sarebbe possibile hackerare questo gioco e mandare tutti giú da una rupe?

Purtroppo conoscendo i malati di smartphone odierni, non credo ci sia bisogno di hackerare niente. giù dalle rupi o sotto le auto ci finiranno autonomamente.
Noir7912 Luglio 2016, 18:46 #4
maxsy12 Luglio 2016, 20:29 #5
ci si lamentava della mancaza di privacy di windows 10 disattivabile a scelta dell'utente in fase di istallazione e personalizzabile anche dopo l'istallazione, mentre per le apps l'unica soluzione è non istallarla.

selezione naturale avanti tutta

a quando il primo pirla che si infilerà sotto una macchina?
thewebsurfer12 Luglio 2016, 20:59 #6
sostenendo di non poter accedere a questi contenuti personali e che si tratta di un problema che sarà presto risolto



mi ricorda tanto il "sono sicuro di non aver sbagliato ma se ho sbagliato pagherò" dei nostri politici
Cfranco12 Luglio 2016, 21:54 #7
Originariamente inviato da: songohan
Sarebbe possibile hackerare questo gioco e mandare tutti giú da una rupe?

Ci manca poco
http://www.repubblica.it/tecnologia...tori-143848438/
iozizou12 Luglio 2016, 22:28 #8
Originariamente inviato da: maxsy
ci si lamentava della mancaza di privacy di windows 10 disattivabile a scelta dell'utente in fase di istallazione e personalizzabile anche dopo l'istallazione, mentre per le apps l'unica soluzione è non istallarla.


Credici.
maxsy12 Luglio 2016, 22:33 #9
Originariamente inviato da: iozizou
Credici.


in cosa?
iozizou12 Luglio 2016, 22:43 #10
Originariamente inviato da: maxsy
in cosa?

Che sia sufficiente negare il consenso in fase di installazione di WIN10 per star tranquilli. Personalmente ho dovuto modificare delle chiavi di registro, per poi vedermi cancellare i cambiamenti dagli upgrade. Ed anche così, usando Fiddler vedevo lo stesso connessioni che non avrei dovuto vedere.

Anche google ha i settaggi per la privacy, puoi disabilitare la cronologia gps e balle varie. Poi però dovresti provare a capire se la macchina fa davvero quel che promette di mantenere o meno.
Nel caso di WIN10, o meno.

Nel frattempo è uscita la nuova versione per iOS, che fixa le problematiche legate ai diritti di accesso completo all'account Google.

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