Perché Syndicate è uno sparatutto in prima persona

Perché Syndicate è uno sparatutto in prima persona

Starbreeze spiega il perché della scelta di passare al genere in prima persona con Syndicate.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 14:33 nel canale Videogames
 

"Abbiamo sempre voluto fare un FPS", dice Neil McEwan, game director di Syndicate. "L'idea originale è stata catturare l'essenza del primo Syndicate e focalizzarsi nella testa di un Agente. Essere uno degli Agenti consentirà di avere un'esperienza più coinvolgente". Starbreeze prova così a spiegare il perché della scelta di rendere Syndicate uno sparatutto in prima persona.

Nonostante il cambiamento di genere, Starbreeze vuole sforzarsi per rimanere il più fedele possibile all'originale. "Siamo dei grandi fan del Syndicate originale e vogliamo rendere omaggio a questo glorioso gioco in qualunque modo possibile", continua McEwan. "Tutti gli elementi a cui i fan sono rimasti affezionati, come il Persuadatron (lo strumento che consentiva agli Agenti di fare il lavaggio del cervello ai civili e indurli a schierarsi dalla propria parte ndr), le armi e la brutalità di Syndicate, torneranno nel nuovo gioco in versione evoluta".

"La fedeltà sarà mantenuta sia nel caso del gioco in single player che del co-op. Siamo molto fortunati a lavorare con un universo così affascinante e creare un'altra sua sfaccettatura. Spero che la gente apprezzerà il nostro gioco, ma niente può piacere a tutti".

Syndicate uscirà a inizio 2012 su PC, PlayStation 3 e XBox 360. Tutte le informazioni rivelate nel momento dell'annuncio si trovano qui.

5 Commenti
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mau.c13 Settembre 2011, 15:06 #1
il problema è ormai anche nel formato in cui vengono proposte le cose, la gente è abituata agli FPS dunque si troverà a suo agio, se cambi la prospettiva in qualcuno può nascere qualche problema di adattamento e lo troverà meno immediato. bisogna tenere costo che oggi si vendono 10 milioni di copie dei pricipali sparatutto, un pubblico così vasto ai tempi non esisteva. e infatti ci si sbizzarriva un po' di più, anche se poi i titoli di successo facevano scuola e creavano un genere. è diventato un po' come nei film, se va il wester facciamo i western se vanno le sparatorie mettiamo le sparatorie, è che la gente vede quello che si aspetta e rimane delusa più difficilmente.

per non parlare poi degli sviluppatori, la maggior parte avrà già fatto esperienza con questo genere e potenzialmente può migliorare e far tesoro della sua conoscenza, mentre proporre una cosa alternativa o nuova è un bel rischio che i finanziatori non vogliono correre.
cristo197613 Settembre 2011, 16:20 #2
@mau.c

Mai analisi è stata più azzeccata ed esaustiva

E quoto la spiegazione di Neil McEwan nell'articolo, considerando appunto i tempi.
Acid Queen14 Settembre 2011, 01:29 #3
era meglio un remake del primo sindycate con la grafica di commandos...maledettiii
mau.c14 Settembre 2011, 21:24 #4
Originariamente inviato da: Acid Queen
era meglio un remake del primo sindycate con la grafica di commandos...maledettiii


hai nominato un'altra serie che a fine esistenza cercò di trasformarsi in FPS con scarsi successi mi pare... quelli erano tempi in cui il mercato PC era ancora quello di riferimento per molti sviluppatori e soprattutto per quel genere di titoli con quel gameplay. quei tempi non torneranno mai più probabilmente
Raghnar-The coWolf-14 Settembre 2011, 21:51 #5
Originariamente inviato da: mau.c
il problema è ormai anche nel formato in cui vengono proposte le cose, la gente è abituata agli FPS dunque si troverà a suo agio, se cambi la prospettiva in qualcuno può nascere qualche problema di adattamento e lo troverà meno immediato. bisogna tenere costo che oggi si vendono 10 milioni di copie dei pricipali sparatutto, un pubblico così vasto ai tempi non esisteva. e infatti ci si sbizzarriva un po' di più, anche se poi i titoli di successo facevano scuola e creavano un genere. è diventato un po' come nei film, se va il wester facciamo i western se vanno le sparatorie mettiamo le sparatorie, è che la gente vede quello che si aspetta e rimane delusa più difficilmente.

per non parlare poi degli sviluppatori, la maggior parte avrà già fatto esperienza con questo genere e potenzialmente può migliorare e far tesoro della sua conoscenza, mentre proporre una cosa alternativa o nuova è un bel rischio che i finanziatori non vogliono correre.


splendida analisi.
Soprattutto non puoi deludere il buisness, se l'investimento è corposo.

Tuttavia c'è anche una serie di sviluppatori che provano ad essere originali, anche se l'investimento è minimo, quindi se ti interessa il gameplay originale i giochi indy riescono ancora a esprimere fantasia.

Certo che Syndicate in singolo agente non si può sentire, avessero almeno fatto un coop mode o una modalità tattica (tipo Rainbow Six) almeno sarebbero stati adesi al background.
In Syndi un agente da solo era utile quando un carrello senza rotelle e adesso fai un one man vs an army?

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