PC Gaming Alliance: nel 2011 record di vendite per i videogiochi per PC

PC Gaming Alliance: nel 2011 record di vendite per i videogiochi per PC

Il consorzio che si occupa di proteggere il gaming su PC ha pubblicato la sua indagine di mercato annuale Horizons.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:01 nel canale Videogames
 

L'intero mercato dei videogiochi per PC ha consentito vendite per 18,6 miliardi di dollari in tutto il mondo nel 2011. Lo rende noto il consorzio PC Gaming Alliance, che intende guidare la crescita del gaming su PC, attraverso la sua indagine di mercato Horizons. La Pcga segnala che c'è una crescita nelle vendite del 15% rispetto al 2010, il che rende il 2011 un anno da record.

In nessun territorio si registra una contrazione delle vendite rispetto all'anno precedente, con i valori più alti che continuano ad appartenere alla Cina. In questa nazione la crescita è di circa il doppio rispetto agli altri territori, con un complessivo miglioramento del 27% rispetto all'anno precedente. Le vendite dei videogiochi per PC in Cina ammontano a 6 miliardi di dollari.

Anche i mercati maturi di Corea, Giappone, Stati Uniti, Regno Unito e Germania fanno segnare dati in rialzo, con vendite superiori dell'11% rispetto all'anno precedente, e complessivi 8 miliardi di dollari.

Gli investimenti fatti nel corso del 2010 nel mondo del gaming PC hanno, dunque, ottenuto i risultati sperati. Il 2011 sarà ricordato, tra le altre cose, per le quotazioni in borsa di Zynga e Nexon, con una valutazione in entrambi i casi di circa 7 miliardi di dollari. Il fatturato di Zynga è crescito di circa il doppio nel corso del 2011, fino a 1,1 miliardi di dollari, e un discorso analogo può essere fatto anche per Nexon. Pcga include i risultati finanziari di queste due compagnie nel suo computo, sottolineando come in entrambi i casi la maggior parte del fatturato dipende proprio da vendite di giochi per PC.

Altri importanti risultati sono stati raggiunti da Bigpoint, software house tedesca che fornisce giochi free-to-play browser-based, che nel 2011 ha ottenuto un fatturato di 350 milioni di dollari. "Una larga parte delle vendite che si sono verificate in Asia, pari a 10,1 miliardi di dollari, sono generate dal modello free-to-play. Compagnie come Zynga e Bigpoint stanno cercando adesso di esportare questo modello anche in Nord America ed Europa", puntualizza David Cole, analista di mercato di DFC.

Secondo il report della Pcga, le compagnie che investono di più nel settore del gaming su PC sono proprio quelle asiatiche, e il caso di maggiore successo riguarda l'acquisizione di Riot Games da parte della compagnia cinese Tencent per 400 milioni di dollari. Riot Games è una software house impegnata nello sviluppo di prodotti distribuiti con il modello free-to-play, che conta oltre 11 milioni di utenti attivi per mese. Secondo il report, Tencent, grazie a questa acquisizione, può superare Activision Blizzard come produttore che genera più fatturato con i giochi per PC.

Nonostante la crescita del free-to-play, buona parte delle vendite continua a provenire dai giochi che richiedono l'abbonamento mensile. Quelli che sono andati meglio nel corso dell'anno sono Rift di Trion World Network e Star Wars The Old Republic di Electronic Arts. Battlefield 3, Call of Duty Modern Warfare 3, Elder Scrolls V Skyrim e Assassin’s Creed: Revelations sono gli altri giochi per PC che hanno venduto di più, con vendite significative anche per i giochi di calcio di EA Sports e Konami.

Secondo le stime del consorzio, entro il 2015 il mercato dei giochi per PC crescerà del 37% fino a 25,5 miliardi di dollari. La crescita sarà legata al miglioramento delle tecnologie che stanno alla base delle connessioni a banda larga, oltre che dalla fornitura di servizi di distribuzione digitale sempre più validi strutturati intorno a sistemi di pagamento facilmente accessibili e sicuri.

"Il mondo del gaming su PC continua a crescere, al di là dei confini dell'industria e dei confini geografici", dice Matt Ployhar, presidente della Pcga. "Anche se le cifre delle vendite Retail sono in calo, non c'è stato impatto sul mercato grazie all'adozione di nuovi formati di vendita come la distribuzione digitale, il free-to-play e i giochi con abbonamenti. Ad esempio, il servizio di distribuzione digitale Steam annovera oltre 40 milioni di utenti, mentre GameStop ha acquisito un importante protagonista del mondo della distribuzione digitale come Impulse".

25 Commenti
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buziobello08 Marzo 2012, 09:14 #1
"Il mondo del gaming su PC continua a crescere, al di là dei confini dell'industria e dei confini geografici", dice Matt Ployhar, presidente della Pcga

Io direi anche al di là della pirateria, a quanto pare
Aenor08 Marzo 2012, 09:15 #2
Bene sono proprio contento. In barba a chi definisce questo mercato "morto".
bonzoxxx08 Marzo 2012, 09:36 #3
ottimo, veramente ottimo.
gildo8808 Marzo 2012, 09:40 #4
Dimostrazione che tutti quelli che piangono, perchè su pc non riescono a vendere, sono solo dei ciarlatani, e dei buffoni. La scusa della pirateria, è solo un pretesto...
h4voc08 Marzo 2012, 09:48 #5
E cosi il gaming su pc era morto, vero? Che buffoni...
Goofy Goober08 Marzo 2012, 10:18 #6
Buona parte del merito credo che vada a Steam, in questi anni sta prendendo piede sempre più rapidamente.
Capozz08 Marzo 2012, 10:50 #7
L'ennesima dimotrazione che i giochi degni di questo nome, soprattutto se messi sul mercato al giusto prezzo, vendono eccome.
Lino P08 Marzo 2012, 11:04 #8
Originariamente inviato da: Goofy Goober
Buona parte del merito credo che vada a Steam, in questi anni sta prendendo piede sempre più rapidamente.


Originariamente inviato da: Capozz
L'ennesima dimotrazione che i giochi degni di questo nome, soprattutto se messi sul mercato al giusto prezzo, vendono eccome.


direi che il passaggio chiave sia stato proprio questo. Imho lo sviluppo su pc resta caratterizzato da forte medicorità, per i motivi che tutti conosciamo, ed è assodato che non abbia + 1 sviluppo dedicato, ma visto che tenendo conto di questi fattori, sono stati rivisti anche i prezzi, tutto ha almeno un filo di senso in più.
Domenik7308 Marzo 2012, 11:13 #9
Alla faccia di chi dice di non voler sviluppare giochi per pc a causa della pirateria... Se vengono fatti giochi di valore la gente li compra, e lo scorso anno ce ne sono stati un bel po, ma quest'anno lo vedo ancora + promettente (Diablo 3 mio al day one )
Lino P08 Marzo 2012, 11:28 #10
Originariamente inviato da: Domenik73
Alla faccia di chi dice di non voler sviluppare giochi per pc a causa della pirateria... Se vengono fatti giochi di valore la gente li compra, e lo scorso anno ce ne sono stati un bel po, ma quest'anno lo vedo ancora + promettente (Diablo 3 mio al day one )


diciamo che quello è un genere sul quale una sh può ancora puntare, ma di sviluppo dedicato di un classico fps o gioco di guida è chiaro che non si possa + parlare. Tuttavia sfornare questo genere di titoli non costa + di tanto, visto che ormai gli engine sono realmente portati 1:1, e la mancanza sempre + frequente anche di un banale detail setting lo testimonia. Per non parlare di quando c'è ma senza che il settaggio stesso sortisca effetti visibili.
A queste condizioni produrre in economia si può, con conseguente ribasso generale dei prezzi.
Vorrei vedere se la piattaforma pc godesse come un tempo di sviluppo ad hoc, se certi giochi si trovassero nel giro di pochissimo tempo a prezzi così stracciati su steam e simil piattaforme.
Nessuno regala nulla, e se si sviluppa in un certo modo dei costi ci sono, se abbatti i prezzi in quel modo, vuol dire che tutto questo investimento in fase di produzione non lo hai fatto.
Questo per dire che il gaming pc non è resucitato per opera dello spirito santo, ma solo per presa di coscienza di chi sfornando un porting 1:1, riconosce di non poter pretendere quanto un tempo, in cui i costi di sviluppo erano si ingenti, ma i giochi erano di un altro livello.
Del resto se quelli odierni girano a palla con hardware di anni fa, qualcosa vorrà pur significare.

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