Pamoja Mtaani: un videogioco contro l'Aids

Pamoja Mtaani: un videogioco contro l'Aids

Il gioco sviluppato da Virtual Heroes ha vinto il Core Competence Business Excellence Award.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 11:13 nel canale Videogames
 
Quando i videogiochi possono aiutare a combattere le malattie. The Global Business Coalition contro HIV/AIDS, Tubercolosi e Malaria ha premiato Warner Bros. Entertainment con il Core Competence Business Excellence Award per il videogioco Pamoja Mtaani alla cena dei GBC Business Excellence Awards tenutasi a Washington il 24 giugno scorso.

Pamoja Mtaani, espressione in lingua Swahili che significa "Insieme nel bosco", è un videogioco per cinque giocatori basato su LAN creato da Warner Bros. Interactive Entertainment in collaborazione con gli esperti dello U.S. President's Emergency Plan for AIDS Relief (PEPFAR) e lo sviluppatore Virtual Heroes.

Il gioco trasmette una serie di messaggi destinati principalmente ai giovani abitanti dell’Africa orientale per prevenire il virus dell'HIV. Pamoja Mtaani unisce un gameplay tradizionale a una serie di messaggi volti a far comprendere l’esigenza di cambiare alcuni atteggiamenti sbagliati riducendo in questo modo il rischio di contagio. Lo sviluppo del videogioco è parte della Partnership for an HIV-Free Generation, una collaborazione pubblico-privato tra la PEPFAR ed aziende con competenze specifiche nel campo delle nuove tecnologie e delle ricerche di mercato.

Pamoja Mtaani può essere giocato in specifiche location per giovani situate in Kenya, a Nairobi, che sono parte integrante di questa nuova iniziativa per prevenire l'HIV. Il gioco usa la leva del divertimento proprio per far aumentare nei giovani la percezione del rischio, adottando di conseguenza comportamenti più consapevoli al fine di prevenire un eventuale contagio. Pamoja Mtaani è disponibile dallo scorso dicembre.

Lo sviluppatore Virtual Heroes è stato fondato nel 2004 ed ha sede nel parco Research Triangle, in North Carolina. Il CEO è Jerry Heneghan, che in precedenza ha collaborato con Red Storm Entertainment, e che ha fatto parte dell'esercito americano, facendo esperienza nella guida di elicotteri Apache.

Virtual Heroes ha già collaborato in passato con il governo americano, fornendo la tecnologia iniziale per i giochi della serie America's Army. In passato si è occupata anche di ricerche sull'esplorazione spaziale, sulla psicologia e sulla DVHT, "Dynamic Virtual Human Technology". Avvalendosi di Unreal Engine 3, ha sviluppato Zero Hour: America's Medic, che è una simulazione pensata per allenare le persone a reagire correttamente a catastrofi naturali come i terremoti o agli attacchi terroristici.

Ulteriori informazioni e un trailer di Pamoja Mtaani sono reperibili sul sito ufficiale.

9 Commenti
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Redvex30 Giugno 2009, 11:21 #1
Iniziativa notevole ma destinata a fallire secondo me.
A parte che avrebbero bisogno di un pc notevole per farlo girare, poi anche la LAN e cinque giocatori. Bo a me lascia perplesso a meno che non vogliano introdurlo nelle scuole e anche li una lezione dal vivo mi sembra comunque la soluzione migliore.
montanaro7930 Giugno 2009, 12:06 #2
ancora non ho capito la tipologia di gioco ...
mah ...
RunAway30 Giugno 2009, 12:22 #3
IMHO farebbero meglio ad investire il denaro in centri di istruzione classici -> scuole, dove fare anceh lezioni serie di educazione sessuale. E inoltre sarebbeil caso di affermare con forza l'uso del preservativo, altro che giochini...
Automator30 Giugno 2009, 12:44 #4
Originariamente inviato da: RunAway
IMHO farebbero meglio ad investire il denaro in centri di istruzione classici -> scuole, dove fare anceh lezioni serie di educazione sessuale. E inoltre sarebbeil caso di affermare con forza l'uso del preservativo, altro che giochini...


sei matto? se usi il preservativo vai all'inferno!

e intanto in africa è un disastro...
g.luca86x30 Giugno 2009, 13:32 #5
ecco la dimostrazione che se si lasciano problematiche così importanti ai soliti utopisti ipocriti che vivono nelle loro reggie da milioni di dollari sarà sempre peggio:

1) l'aids è qualcosa di serio e grave e il contagio si diffonde soprattutto in quelle società che non sanno nemmeno cosa sia un pc perchè magari non sanno nemmeno leggere e scrivere!

2) Chi è quel deficiente senza cuore che va ad insegnare a 5 giovani in africa che muoiono di fame e malattie a comprenderecosa sia l'aids con un videogioco, quando magari sanno già cosa significa perchè genitori, amici, o parenti sono morti per quel male e forse anche lui ne è affetto?

3) Investire i soldi spesi per sviluppare quel coso, con annessa cerimonia pomposa di premiazione, non sarebbe stato meglio spenderli in una seria campagna di informazione sull'uso dei preservativi?

4)"l gioco usa la leva del divertimento proprio per far aumentare nei giovani la percezione del rischio, adottando di conseguenza comportamenti più consapevoli al fine di prevenire un eventuale contagio". Come detto nel punto due andatelo a dire ad ragazzo orfano per colpa dell'aids che per capire cos'è deve divertirsi...

Come si può, come si può... Vadano al diavolo o farsi fott***, gente inutile e ancor di più quelli che gli vanno appresso premiandoli pure... Muoiono per aids, carestie, siccità, guerre e annessi genocidi e pulizie etniche e questi pensano di risolvere tutto grazie ad un videogioco! Esiste ancora qualcuno in questo mondo capace di rendere inoffensivi questi fricchettoni?
SwatMaster30 Giugno 2009, 15:54 #6
Non credo che i ragazzi africani abbiano i soldi per permettersi un pc ed un gioco, ed anche se li avessero, di certo andrebbero su titoli diversi.
mau.c30 Giugno 2009, 16:02 #7
fatemi capire questi hanno i pc e ci giocano in lan ma non si riesce a fargli usare il preservativo? cosa sono super integralisti cattolici?
XMieleX30 Giugno 2009, 16:44 #8

ripigliatevi...

Sarei daccordo con i messaggi precedenti,
se il gioco non fosse destinato a popolazioni che
- già usano/sanno dell'esistenza di internet e computer
- ricevono già un minimo, per quanto infimo, di istruzione.

L'Africa è un continente: ci sono diversi livelli di povertà e ignoranza..Non è un limbo immaginario in cui fantasticare esista il peggio e al quale dedicare pensieri generosi. Esiste davvero!

..e questi "utopisti ipocriti"(cit.) FORSE, per quanto il metodo possa non essere condivisibile, hanno trovato un modo per istruire i ragazzini del Kenya sulla questione.

..e questi ragazzi non dovranno potersi permettere il pc: verranno realizzate delle "location" ad hoc.

un solo consiglio: leggere la news prima di commentarla.
g.luca86x30 Giugno 2009, 19:15 #9
Originariamente inviato da: XMieleX
Sarei daccordo con i messaggi precedenti,
se il gioco non fosse destinato a popolazioni che
- già usano/sanno dell'esistenza di internet e computer
- ricevono già un minimo, per quanto infimo, di istruzione.

L'Africa è un continente: ci sono diversi livelli di povertà e ignoranza..Non è un limbo immaginario in cui fantasticare esista il peggio e al quale dedicare pensieri generosi. Esiste davvero!

..e questi "utopisti ipocriti"(cit.) FORSE, per quanto il metodo possa non essere condivisibile, hanno trovato un modo per istruire i ragazzini del Kenya sulla questione.

..e questi ragazzi non dovranno potersi permettere il pc: verranno realizzate delle "location" ad hoc.

un solo consiglio: leggere la news prima di commentarla.


La news l'ho letta bene prima di commentarla (e mi son pure trattenuto tanto è il mio disgusto verso tali iniziative campate in aria). Andare da dei ragazzini che non sanno neanche che forma abbia un pc e metterli davanti ad un videogioco è tutto fuorchè istruttivo perchè non saprebbero nemmeno da che parte si usa la tastiera. Inoltre, visto che la malattia si trasmette attraverso rapporti sessuali non protetti, non penso proprio che vadano ad istruire i bambini di 5 anni ma ragazzi nella pre adolescenza e adolescenza almeno, che comprendono benissimo se gli si parla con molta chiarezza dei rischi e di come difendersi! Non hanno certo bisogno dei videogiochi intelligenti per bambini deficienti che che quegli individui vogliono propinare loro. Inoltre location ad hoc per far cosa? Per giocare ad un videogioco con costi ben maggiori e risultati ben minori di quanto non potrebbero fare dei bravi medici di quelle tante organizzazioni che si impegnano concretamente per realizzare qualcosa di costruttivo? Credi davvero che un inutile videogame, dalla fruibilità limitata e ristretta possa davvero essere minimamente utile a risolvere una problematica su larga scala come questa?

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