Pachter: accordo con Gaikai consentirà a Sony di vendere più TV

Pachter: accordo con Gaikai consentirà a Sony di vendere più TV

Si parla molto dell'annuncio fatto ieri da Sony e Gaikai. Secondo gli analisti di mercato, Microsoft non necessariamente risponderà a Sony.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 11:01 nel canale Videogames
SonyMicrosoft
 

L'annuncio avvenuto nella giornata di ieri dell'acquisizione di Gaikai da parte di Sony Computer Entertainment ha attirato le attenzioni dell'intera industria, perché apparentemente sembra un passo importante verso l'affermazione del cloud gaming. Ma i limiti nelle infrastrutture di rete e il fatto che la tecnologia sia ancora acerba allontanano l'avvento definitivo del cloud gaming, perlomeno secondo Michael Pachter, analista di mercato di Wedbush Morgan.

"Penso che l'operazione faccia più che altro parte della strategia integrata di Sony, e che riguardi principalmente la volontà di vendere più TV", dice Pachter secondo quanto riporta Cvg. "So che Gaikai è stata comprata da Sony Computer Entertainment, ma essenzialmente la cosa ha senso da una prospettiva del gioco senza console, quindi secondo me la tecnologia Gaikai sarà integrata nelle TV di Sony".

"Potrebbe quindi essere sia una mossa strategica per vendere più TV e, al contempo, per prevenire l'avvicinamento dei rivali a questa tecnologia. È un accordo molto interessante sia per il fatto che il prezzo è ragionevole sia perché darà a Sony un deciso vantaggio rispetto agli altri produttori di TV, impedendo che la tecnologia di cloud gaming si diffonda a tal punto da rendere superfluo l'acquisto di una console".

Secondo Pachter, Microsoft non risponderà a Sony, magari con l'acquisizione dell'altro rivale del mondo dello streaming dei videogiochi, OnLive. "Vuole rendere Xbox parte integrante della fornitura di contenuti televisivi, quindi Microsoft ha un approccio diverso".

Secondo recenti rumor, Sony sarebbe impegnata anche nel cosiddetto progetto "Orbis": intende, di fatto, costruire da sé una console di nuova generazione con hardware competitivo. Starebbe pensando a un modello meno dispendioso rispetto a PlayStation 3, rinunciando alla tecnologia Cell che ha richiesto un investimento faraonico. Questi tipi di progetti richiedono ai produttori l'introduzione sul mercato di un sistema da vendere sotto costo, per poi recuperare l'investimento con la vendita di videogiochi.

Si tratta di un modello che comincia a diventare vecchio, nella misura in cui obbliga i produttori di videogiochi e i produttori di console ad aumentare sensibilmente il prezzo di vendita degli stessi videogiochi, fino al price tag di 60 $ / 60 €. Il successo che ha avuto Apple, anche nel mercato dei videogiochi, e la rapida adozione da parte del pubblico di piattaforme come App Store, che consentono di acquistare i videogiochi a prezzi ragionevoli, hanno modificato sensibilmente il funzionamento del mercato.

L'avvento del cloud gaming porterebbe i produttori a rinunciare al tradizionale mercato dei giochi in formato scatolato, e li spingerebbe ad adottare dei modelli di business basati su abbonamento mensile. Si tratta del funzionamento attuale dei servizi di game streaming, in cui agli utenti viene richiesto di pagare un canone mensile, che può essere di 8 o di 12 euro in funzione del numero di giochi a cui si vuole avere accesso. Sia Sony che gli sviluppatori avrebbero così un flusso più stabile di entrate, mentre si risolverebbe il problema di progetti troppo a rischio perché legati a un prezzo di vendita alto. L'iter di sviluppo di un grande numero di videogiochi viene bloccato sin dall'inizio perché questi richiederebbero degli investimenti troppo grandi senza che i produttori abbiano garanzie sul successo degli stessi titoli e sulle possibili vendite.

La retrocompatibilità è un altro vantaggio che Sony ottiene dall'acquisizione di Gaikai. Mentre in passato ha dovuto adottare delle soluzioni hardware apposite per avere la retrocompatibilità in PS3 con i giochi per le precedenti console, con Gaikai qualsiasi videogioco del passato sarebbe eseguibile su un'ipotetica PS4 così come su qualsiasi televisore.

Qual è il principale limite invece? Chiaramente è legato alla velocità delle connessioni a internet. Queste sono ancora troppo poco competitive per il carico di lavoro richiesto da Gaikai e questo non vale solo per l'Italia, ma un po' per tutta l'Europa. Lo stesso Dave Perry, creatore del servizio Gaikai, ha in passato detto che le connessioni 4G sarebbero ideali per un servizio di cloud gaming, allineandosi nelle prestazioni alle connessioni basate su fibra e consentendo, quindi, di giocare senza latenze. La diffusione della connessione 4G nelle case dei consumatori è quindi un passo di fondamentale importanza per il definitivo consolidamento delle tecnologie basate sullo streaming via cloud.

3 Commenti
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PaoPaolo03 Luglio 2012, 11:58 #1
Dopo gli FPS giocati con il controller arriveranno quelli giocati con il telecomando del televisore

sintopatataelettronica03 Luglio 2012, 12:24 #2
Originariamente inviato da: PaoPaolo
Dopo gli FPS giocati con il controller arriveranno quelli giocati con il telecomando del televisore


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marcopalestra03 Luglio 2012, 18:07 #3
Io non credo a quello che dice Pachter perché ha sempre detto una cosa e si è verificato l'opposto

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