OnLive venduta a una società di nuova costituzione

OnLive venduta a una società di nuova costituzione

Si è concluso un complicato fine settimana per OnLive, che ha visto il licenziamento di tutti gli impiegati dell'azienda del cloud gaming e la cessione di tutti gli asset a una società di nuova costituzione.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:33 nel canale Videogames
 

Nel corso del fine settimana si sono diffuse tante indiscrezioni sulla situazione finanziaria di OnLive. La precedente holding è stata sciolta e tutti gli asset sono stati venduti a una società di nuova costituzione. Tutti i 200 impiegati dell'azienda del cloud gaming sono stati licenziati, ma si spera che oltre la metà vengano reintegrati nel nuovo progetto. Il gruppo rimane comunque nelle mani del fondatore Steve Perlman, mentre non ci sono ripercussioni per gli utenti e nessun cambiamento è previsto in futuro per loro.

OnLive

"Possiamo confermare che tutti gli asset di OnLive sono stati acquisiti da una società di nuova costituzione sostenuta da cospicui finanziamenti, che estenderà il supporto ai servizi OnLive Game e Desktop, nonché alle app e a dispositivi che integrano OnLive, così come le partnership conseguite fino a oggi", si legge nel comunicato stampa ufficiale diramato da OnLive.

"La nuova società assumerà un'alta percentuale del personale che lavora attualmente in OnLive e prevede di continuare ad assumere altro personale. Tutti i prodotti e i servizi annunciati in precedenza continueranno a essere sviluppati e non ci sarà interruzione dei servizi attuali".

"Ci scusiamo per non essere riusciti ad aggiornare i nostri clienti sulla situazione fino a quando le operazioni di transizione non sono state completate".

Il susseguirsi di notizie su OnLive perdura dallo scorso venerdì, quando Perlman annunciava il licenziamento di tutti e 200 i dipendenti di OnLive. Un affiliato di Lauder Partners, una società di investimento guidata da Gary Lauder, è il principale investitore della nuova società che sta alla base dell'attuale OnLive. Il vecchio consiglio di amministrazione, di fronte alle insuperabili difficoltà finanziarie, ha deciso di procedere alla ristrutturazione secondo una legge dello Stato della California conosciuta come "Assignment for the Benefit of Creditors", che ha evitato il fallimento e la bancarotta della società. Seconda questa procedura, il cda assegna a una società neutrale l'onere di vendere gli asset del gruppo che rischia il fallimento, tra cui la tecnologia e le proprietà intellettuali.

OnLive è stata fondata nel 2009 ed è stata il protagonista principale del mondo del cloud gaming per diverso tempo, poi raggiunta da Gaikai. Il mondo del gaming e l'industria delle console sembrano guardare con molto interesse questo tipo di tecnologia, al punto che OnLive è arrivata ad avere un valore di mercato di 1,8 miliardi di dollari.

Ma il cloud gaming stenta a decollare, come conferma lo scarso investimento di Sony su Gaikai, acquisita per "soli" 380 milioni di dollari. Si tratta di una valutazione troppo bassa in confronto ai piani iniziali di OnLive. Attualmente OnLive conta 2,5 milioni di utenti registrati, dei quali 1,5 milioni attivi. Troppo poco per supportare i costi di mentenimento e di evoluzione del servizio.

2 Commenti
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Gnubbolo20 Agosto 2012, 11:05 #1
il cloud, lo spellapolli.
moddingpark20 Agosto 2012, 16:57 #2
Attualmente OnLive conta 2,5 milioni di utenti registrati, dei quali 1,5 milioni attivi.


... dei quali soltanto 1500 giocatori attivi giornalmente.

Il mondo del gaming e l'industria delle console sembrano guardare con molto interesse questo tipo di tecnologia, al punto che OnLive è arrivata ad avere un valore di mercato di 1,8 miliardi di dollari.


... il quale valore è stato sovrastimato, dal momento che si dice OnLive sia andata in crisi in seguito all'acquisto oltre la norma di server e infrastrutture, che non è stato ripagato a sufficienza perchè le utenze giornaliere erano troppo poche.

Tutto questo per dire che secondo me si sta dando troppa importanza al cloud.

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