Omicidio di Udine: la colpa NON è dei videogiochi

Omicidio di Udine: la colpa NON è dei videogiochi

"Sembrava di essere in GTA, il videogame. Ci siamo sentite come l'eroe del gioco", avrebbero confessato le due ragazzine che hanno ucciso Mirco Sacher, a Udine.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:00 nel canale Videogames
 

Non ce ne saremmo neanche occupati, se non avessimo ricevuto diverse segnalazioni da parte dei nostri lettori. Come noto, non curiamo nello specifico i fatti di cronaca, ma in questo caso ci sembra doveroso schierarci a difesa del media videoludico, messo alla gogna, impropriamente come spesso accade con i media italiani, e considerato responsabile dell'uccisione di un anziano, Mirco Sacher, a Udine.

Ansa

Due ragazzine quindicenni avrebbero reagito a un approccio sessuale da parte della vittima, aggredendola fino a causarne la morte. Si tratterebbe, secondo le prime indagini, di un omicidio preterintenzionale. Un omicidio, dunque, non voluto. "Al momento il gip esclude l'esimente della legittima difesa perché le ragazzine sarebbero potute scappare, anziché aggredire l'uomo e, appunto, causarne il decesso", scrive l'Ansa.

I mass media, però, si sono scatenati dopo aver raccolto le testimonianze degli amici delle due ragazzine, ai quali avrebbero detto: "Sembrava di essere in GTA, il videogame. Ci siamo sentite come l'eroe del gioco". Dopo l'omicidio, infatti, le due hanno messo in moto la sua auto, attaccando i fili dell'accensione, per fuggire poi in autostrada.

È bastato per accusare il gioco d'azione free roaming di Rockstar per l'avvenuto omicidio. Gta, di cui normalmente non si parla nel corso dell'anno sui media italiani, è diventato popolarissimo, innestato all'interno di complessi ragionamenti in cui chi uccide non è più responsabile di nulla, anzi la sua mano è come "metafisicamente" guidata da un videogioco.

Il tutto aggrappandosi a una dichiarazione che definire approssimativa è dir poco. Io stesso, nel mio interloquire quotidiano, faccio tanti riferimenti al mondo dei videogiochi. "Non riusciresti a fare un gol neanche alla PlayStation!", "Caspita hai fatto un salto che neanche Lara Croft". Ma evidentemente per i giornalisti italiani i videogiochi sono un qualcosa di trascurabile, da mettere in secondo piano, da offuscare, e da richiamare solo quando c'è la necessità di fare ascolti, additandoli di questa o quella responsabilità.

Il modo in cui è stato rappresentato Grand Theft Auto sulla TV italiana è inappropriato, approssimativo e, semplicemente, non corrispondente alla realtà. Il media videoludico ha bisogno di attenzioni, cure e analisi, e va trattato con il rispetto e la capacità di approfondimento che si merita.

Consigliamo ai nostri lettori, in definitiva, di non prestare attenzione, perlomeno, ai riferimenti al mondo dei videogiochi fatti dai media generalisti italiani.

60 Commenti
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Eress12 Aprile 2013, 09:08 #1
Non lo so, forse non sarà colpa dei videogiochi, ma sicuramente molti giovani delle ultime generazioni, loro malgrado, sono portati a scambiare sempre più realtà e virtuale. E' il continuo ed incessante sviluppo tecnologico a spingere in questo senso.
ragen-fio12 Aprile 2013, 09:17 #2
"...hanno messo in moto la sua auto, attaccando i fili dell'accensione..."

Si vabbè...

Che poi in GTA per accendere le auto, basta che entri e acceleri. XD

Per il resto le solite chiacchiere dei giornalai.
frankie12 Aprile 2013, 09:19 #3
"le due hanno messo in moto la sua auto, attaccando i fili dell'accensione"

Avete mai provato a farlo realmente?
Io si, e dopo 20 minuti ho acceso un auto, ma il bloccasterzo mi impediva di guidare (un amico aveva rotto la chiave nel tappo del serbatoio).
fabri2702312 Aprile 2013, 09:20 #4
Che alcuni ragazzi ad un certo punto confondino realtà con finzione/videogioco ce ne sono, è vero.
Ma non si può sempre dare la colpa ai giochi per ogni caso di omicidio/furto etcc..fatto da ragazzi tra i 10 e 20 anni.

Ormai sono un capro espiatorio che alla fine va bene a tutti, tanto i giochi continuano a vendere e si trova la causa di fondo (oltre al movente) che scatena questi fatti
ZeroKool12 Aprile 2013, 09:22 #5
Il fenomeno GTA è da associare al noto fenomeno Arancia meccanica del 1971. Ovvero il dilagare di pestaggi, ad emulazione dei tanto amati/odiati drughi.
Non è giusto ovviamente riversare articoli faziosi e di parte nei media che tutti guardano, facendo quindi scattare nella mente dei non videogiocatori ostilità nei confronti della categoria. E' quello che accede poi tutti i giorni anche nella scena politica, in breve i nostri media fanno schifo.

Il fenomeno emulazione però è scientificamente dimostrato, ovvero chi si nutre di violenza in ogni sua forma, quindi: videogiochi, film, spettacoli tv, pubblicità, teatro, cinema, letteratura, insomma ogni manifestazione è assimilata.
Lo stesso fenomeno avviene per chi si nutre di buonismo.

L'articolo dei giornali, e dei media in genere avrebbe dovuto citare tutte le forme di violenza, in primis quella esercitata dalla politica sul popolo, che istiga la gente a delinquere.
ThePonz12 Aprile 2013, 09:24 #6
quando l'ho sentito ieri sera di gta, son scoppiato a ridere

ovviamente, il fatto che gta sia un gioco rated +18 e le ragazzine siano delle quindicenni.. beh, ovviamente non è importante.. videogiochi >> hitler, ecco cosa è importante dire in tv

che poi, se in questo periodo c'è davvero qualcosa che fa venire voglia di diventare violenti, sono certi (diciamo pure quasi tutti..) individui che a Roma si ostinano a rubare soldi allo stato pensando solo a se stessi e non al bene del paese.. ma lasciamo stare, che sono già abbastanza ot..
cronos199012 Aprile 2013, 09:25 #7
Voi non lo sapete, ma Cesare ha voluto conquistare la Gallia dopo aver giocato a Total War: Rome.



L'autentica ignoranza e supponenza di queste tesi supera il ridicolo. 20 anni fa erano i Giochi di Ruolo, da qualche anno i Videogames.
Perchè non guardare semplicemente in faccia la realtà? La società, l'istruzione ricevuta, l'attenzione ricevuta da genitori e parenti... queste sono le cause di tali azioni.

Son cose che succedono da millenni, la differenza è che adesso tutto viene risaltato sui media informativi, ed è molto più facile (nonchè conveniente) puntare il dito contro "castelli per aria"; sia per giustificare, sia per aumentare l'interesse.
[?]12 Aprile 2013, 09:27 #8
Smettiamo di spiegare la 2° mondiale a scuola... non si sa mai che qualcuno si fa crescere i baffetti e comincia a fare fuori tutti gli ebrei in giro
ThePonz12 Aprile 2013, 09:29 #9
Originariamente inviato da: [?]
Smettiamo di spiegare la 2° mondiale a scuola... non si sa mai che qualcuno si fa crescere i baffetti e comincia a fare fuori tutti gli ebrei in giro


per quello non c'è problema
tanto di videogiochi dove ammazzi i nazi brutti e cattivi ce ne sono a iosa
montanaro7912 Aprile 2013, 09:36 #10
Il vero giornalismo è morto da tempo ora bisognerebbe chiamarli solo Gossipari o Paparazzi ...
Perfino nei tg dell'ora di pranzo ti fanno vedere Cadaveri su Cadaveri (e ricordo che quelli sono veri e non finzione) ma nessuno dice niente ... eh sai e informazione ...
15 20 anni fa era gia tanto se in una tragedia ti facevano vedere il luogo deve è stato commesso un omicidio .. ora invece ... comunque si uno SCHIFO !!

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