Nuovo progetto Will Wright: situazioni vita reale come elementi di gameplay

Nuovo progetto Will Wright: situazioni vita reale come elementi di gameplay

Will Wright svela le prime informazioni sul suo prossimo videogioco in un'intervista a VentureBeat: è l'occasione per analizzare alcuni trend rilevanti in fatto di gaming e comunicazione.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 14:09 nel canale Videogames
 

Will Wright, il creatore di alcuni tra i più importanti videogiochi di ogni epoca tra cui SimCity e The Sims, ha rivelato HiveMind, il suo prossimo progetto videoludico, in un'intervista rilasciata a VentureBeat. L'idea che sta alla base di HiveMind è un'evoluzione dello stesso concetto di videogioco che Wright definisce "personal gaming".

Il gioco si modifica in base alle informazioni che riceve sul giocatore, in cui situazioni della vita reale vengono convertite in elementi che si trovano all'interno del videogioco. Wright non sta rivelando ufficialmente il suo nuovo videogioco, piuttosto sta centellinando le informazioni, al punto che al momento non è possibile avere un'idea chiara di come funzionerà HiveMind.

"Pensando a FarmVille, ai giocatori è richiesto di apprendere dei meccanismi per poi fare le proprie scelte videoludiche. Credo che il successivo passo in avanti riguardi la cattura delle abitudini del giocatore da parte del videogioco e la trasformazione di questi dati in elementi di gameplay", dice Wright.

Ci sono 50 tipi di informazioni su una persona che possono essere apprese tramite raccolta di dati. Wright si riferisce alla posizione in cui si trova il soggetto, agli amici con cui interagisce e a quanto denaro ha nel proprio portafogli. Si tratterebbe di una fastidiosa invasione della privacy, ma secondo Wright molti giovani di oggi sono disposti a condividere informazioni personali di questo tipo, oltretutto all'interno di un sistema che conferisce valore ai dati in senso videoludico.

L'ispirazione sul nuovo videogioco è venuta a Wright una sera dell'anno scorso mentre si trovava a Burbank, in California, per tenere un discorso. Ha incontrato casualmente un gruppo di appassionati di automobili che si riuniscono ogni venerdì per mostrare le loro auto. Da appassionato di auto, Wright si è fermato a parlare con queste persone e la conversazione lo ha divertito.

"Se avessi saputo di questi eventi la mia vita sarebbe stata molto più interessante", continua a dire a VentureBeat. "Come possiamo comunicare l'esistenza di questi eventi? Come posso sapere quali sono gli interessi delle persone e dare informazioni su ciò che a loro piace? Immaginate se poteste aprire Google Maps e constatare quali cose intorno a voi potrebbero piacervi".

L'idea che sta alla base di HiveMind riguarda quindi la raccolta di informazioni in modo che il gioco possa scoprire le opportunità di divertimento per ciascuna persona, dirigendola al posto giusto in base ai suoi interessi. Se HiveMind avesse saputo abbastanza di Wright, ad esempio, lo avrebbe indirizzato verso quel raduno di automobilisti.

"È un modo per rendere la realtà più interessante per ciascuno di noi", conclude Wright".

"Alle nostre spalle c'è il gioco su console e sui social network. Adesso questo personal gaming sta andando verso i dispositivi mobile. Il problema è come possiamo apprendere abbastanza informazioni sui giocatori e creare giochi misurati sulla loro vita reale".

Il progetto si basa anche su analisi fatte da ricercatori che hanno studiato i propri modelli comportamentali e cercato di tradurli in forma digitale. Ricercatori come Gordon Bell di Microsoft, che ha creato un progetto chiamato MyLifeBits, credono di poter acquisire conoscenza di sé attraverso la registrazione della propria vita nei minimi dettagli.

In HiveMind sarà possibile portare a compimento delle missioni per soddisfare le necessità degli amici, i quali possono inviare un messaggio al giocatore chiedendogli di fare qualcosa che possa migliorare la loro esperienza di gioco. Si tratta di una nuova frontiera del crowdsourcing, dove molte persone uniscono le proprie forze nel tentativo di risolvere un problema.

Wright pensa che internet funzioni come una "hive mind", una mente alveare, in cui collettivamente si possono risolvere i problemi. Il creatore di The Sims cita Maneki Neko, un racconto di fantascienza scritto da Bruce Sterling, basato sulla cosiddetta "economia del dono": le persone fanno dei regali a sconosciuti e in cambio ottengono ciò di cui hanno bisogno. Le persone possono così guadagnare "punti karma" che possono essere riscattati, una caratteristica comune dei social game su Facebook.

Wright spera che l'annuncio fatto attraverso VentureBeat possa attirare l'interesse di altri sviluppatori che hanno avuto un'idea simile. Pensa di rendere HiveMind un'operazione su larga scala, sostenuta da persone di talento, basata su applicazioni, un sistema back-end e quant'altro sarà necessario per trasformare HiveMind in realtà.

"Vogliamo che sia un qualcosa di molto grande", conclude Wright.

4 Commenti
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filippo198017 Novembre 2011, 16:37 #1
Ragazzi, qualcuno di voi mi saprebbe dire qual'è l'indirizzo e-mail a cui scrivere per dare idee?
Non sono uno sviluppatore ma leggendo mi sono venute un paio di idee che potrebbero fare del gioco qualcosa di accessibile ai non vedenti come me!

P.S.: Stasera cercherò da solo l'indirizzo e-mail, ma se qualcuno lo sapesse già mi farebbe un grosso favore!
filippo198018 Novembre 2011, 10:55 #2
Ieri poi non ho fatto in tempo, comunque con una ricerca veloce ho trovato StupidFunClub che sembra essere il sito di una società dove raccolgono idee e, se confermato, scriverò la tutto ciò che mi verrà in mente!
Spero di avervi dato un input valido e utile!
fbrbartoli18 Novembre 2011, 11:00 #3
ciao Filippo. Conto su di te! Ottimo anche il sito che hai riportato...
Sajiuuk Kaar18 Novembre 2011, 11:54 #4

Hive mind...

...Altro che Maneki Neko... Qui si parla di diventare noi come i Borg xD

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