Notebook gaming, un mercato in continua crescita

Notebook gaming, un mercato in continua crescita

Nel nebuloso mare del mercato notebook dove la contrazione dei volumi non pare arrestarsi vi è un'isola felice rappresentata dai sistemi dedicati ai videogiocatori: prodotti ad elevato margine ed in continua crescita, seppur a volumi contenuti

di Andrea Bai pubblicata il , alle 09:31 nel canale Videogames
 

Tra i produttori di sistemi notebook vi sono alcune realtà che stanno attraversando meglio di altre il difficile periodo di contrazione del mercato PC: si tratta dei vendor che hanno a catalogo una proposta dedicata in maniera specifica al pubblico dei videogiocatori, che continua a far segnare numeri importanti nonostante la crisi.

Non solo vendor di primo piano, come Gigabyte e MSI, ma anche realtà di seconda linea come Clevo e Shuttle stanno approcciando il mercato gaming identificando in esso una importante opportunità per continuare a fare risultato, grazie ad un tasso di crescita annuale praticamente immutato del 10% circa ogni anno. Il mercato del gaming MMO (Massive Multiplayer Online) dovrebbe arrivare a muovere un volume d'affari di 14,9 miliardi di dollari nel 2013, facendo segnare un CAGR (Compound Annual Growth Rate) del 9,4% fino al 2016.

Il settore dei sistemi gaming fa segnare ovviamente consegne in volumi limitati che però sono controbilanciati dagli elevati margini che i produttori possono praticare su questi prodotti e che attirano sempre più produttori su questa nicchia di mercato dove, a differenza del tradizionale mercato PC, la concorrenza non è ancora particolarmente agguerrita.

Il giro di affari legato ai notebook MSI ha iniziato a riprendere vigore nel secondo trimestre del 2012 dopo che la compagnia ha spostato la propria attenzione sui notebook destinati al mondo gaming. Seguendo le orme di MSI, anche Gigabyte ha voluto orientare i propri sforzi maggiormente sul mondo dei notebook gaming, spostandosi dalle soluzioni consumer, e ha avviato una campagna di sponsorizzazione per varie competizioni videoludiche allo scopo di promuovere le proprie soluzioni tra il pubblico dei videogiocatori esigenti.

Come detto, anche le realtà di seconda linea come Clevo e Shuttle hanno inziato a spingere in maniera aggressiva i prodotti gaming presso il pubblico. Clevo in particolare sta consegnando le proprie soluzioni ai brand vendor locali in Brasile e in Europa e si aspetta per il 2014 una crescita del 40% circa su base annuale dei propri volumi, fino a circa 180-200 mila unità complessive, comprendenti sia notebook gaming, sia soluzioni consumer.

La crescita dei volumi, assieme alla riduzione dei costi di produzione e ai maggiori margini sui prodotti gaming dovrebbe permettere alla compagnia di apprezzare una crescita dei profitti nel corso del prossimo anno. Nel corso del 2012 i modelli gaming di Clevo hanno costituito il 19,5% delle consegne totali di notebook, proporzione che per il 2013 sembra destinata a crescere al 20%.

4 Commenti
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Rubberick21 Agosto 2013, 10:09 #1
con il continuo muoversi in ambito mobile..

se riuscissero solo a ridimensionarli un pochetto...

tanto oramai con ssd e ram fai tutto... devono solo compattare vga e dissipatori :\
maxxxp21 Agosto 2013, 11:25 #2
Peccato però che di tutte queste marche e modelli di notebook gaming venduti all'estero in italia non viene distribuito quasi nulla, molti si devono accontentare di ebay e comunque di una importazione parallela, con aumento di costi e garanzia che è quel che è, sto tenendo sott'occhio Asus che dal mese scorso vende ufficialmente da noi il G750JX-CV038H che non è male, anche se spero che vengano commerciati da noi anche il suo fratello minore e maggiore della serie gaming nuova..
Boscagoo22 Agosto 2013, 10:51 #3
Le cose più inutili del mondo: un portatile da gioco vuol dire portarsi un forno a legna. Sempre fedele al mio fisso per il gaming.
Baboo8522 Agosto 2013, 11:33 #4
Originariamente inviato da: Rubberick
con il continuo muoversi in ambito mobile..

se riuscissero solo a ridimensionarli un pochetto...

tanto oramai con ssd e ram fai tutto... devono solo compattare vga e dissipatori :\


Vero, ma preferisco piu' spessore e un dissipatore fatto bene (vedi Asus o altre marche piu' serie e dedicate a questi notebook) piuttosto che schifezze fatte da Acer o HP.

Poi conta che questi notebook sono fatti per il gaming ma sono ampiamente personalizzabili, quindi ti trovi anche 2 o 3 slot per HDD (in alcuni se togli l'unita' disco hai anche il 4° HDD), 2 o 4 slot per la ram (di solito 2 con espandibilita' incredibile), CPU e GPU con un proprio dissipatore con ventola, condensatori e componenti che devono durare molto e sono stressati da calore e corrente che passa...

Gia' cosi' costa un fottìo, se li fanno pure piu' leggeri e piu' sottili costerebbero il doppio...

Originariamente inviato da: maxxxp
Peccato però che di tutte queste marche e modelli di notebook gaming venduti all'estero in italia non viene distribuito quasi nulla, molti si devono accontentare di ebay e comunque di una importazione parallela, con aumento di costi e garanzia che è quel che è, sto tenendo sott'occhio Asus che dal mese scorso vende ufficialmente da noi il G750JX-CV038H che non è male, anche se spero che vengano commerciati da noi anche il suo fratello minore e maggiore della serie gaming nuova..


Non e' vero, ad esempio Santech fa notebook (basati sui Clevo) personalizzabili a buoni prezzi e l'azienda e' completamente italiana (e da' pure 3 anni di garanzia inclusa)...

Senza contare che aziende come questa danno la possibilita' di fare futuri upgrade della scheda video (che costano, ma ti permettono di evitare di comprare un nuovo notebook. Con 400 euro circa ti pigli la nuova GPU e la monti tu (o te la fai montare da loro ma perdi piu' tempo che altro)).

Originariamente inviato da: Boscagoo
Le cose più inutili del mondo: un portatile da gioco vuol dire portarsi un forno a legna. Sempre fedele al mio fisso per il gaming.


Cavolata pazzesca.

Se poi preferisci il fisso e' un altro conto (che ha i suoi vantaggi: alta personalizzazione, costi minori, maggiori prestazioni (perche' una 7970m non e' una 7970 da desktop), gestione del calore meno complessa), ma non credere che scaldino chissa' quanto.
Il mio Asus G51JX di marzo 2010 fa 90-100° sulla GPU e 70-77° sulla CPU durante il gaming, li gestisce tranquillamente e va alla grande.

Certo, saranno superiori a quelle di un desktop, ma i componenti da notebook li fanno apposta per resistere a temperature piu' alte. Il mio non fa una piega da 3 anni e mezzo e gioco a Skyrim in FullHD (ovviamente con dettagli al minimo dato che uso le texture HD e una vagonata di mod) tranquillamente.

Io sono passato al notebook per tre ragioni: 1) trasportabilita' e ingombro minore, 2) polvere, 3) consumi.
Avendo una casa polverosa (piano rialzato, vicino ad una "statale", strada davanti casa trafficatissima) era una piaga pulire il desktop. Inoltre era enorme e consumava un casino (alimentatore da 700 watt, quello vecchio da 580 era un po' al limite).
Col notebook ho liberato spazio, ho risolto il problema polvere (do' una spruzzata di aria compressa una volta all'anno e esce poca roba), me lo posso portare in vacanza (anche se quest'estate non l'ho usato, la ragazza mi occupava troppo tempo :sofico e consuma solo 120 watt in full (116 circa per l'esattezza).

Il prossimo sara' un Santech, che almeno me lo personalizzo bene (esigo il raid 1), ho garanzia 3 anni e se mi gira in futuro aggiorno la GPU. Il problema e' che quello attuale, quando non riuscira' piu' a stare a dietro ai giochi, non saprei che farne... Ma avrei lo stesso problema col desktop se devo aggiornare la GPU o tutto quanto (scheda madre, CPU e ram) e anzi e' piu' facile piazzare un notebook (anche se cosi' da gaming) che un desktop o i suoi componenti, quando sono vecchi.

Forse me lo tengo, prendo display HD da 120Hz e occhialini Nvidia (come il modello 3D, uguale ma con questi due componenti) e mi faccio venire la nausea a furia di giocare

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