Nintendo conferma: Wii U sarà venduta in perdita

Nintendo conferma: Wii U sarà venduta in perdita

Il presidente di Nintendo, Satoru Iwata, in occasione di un briefing sui risultati finanziari, ha confermato che Wii U sarà venduta in perdita nella fase di lancio.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:38 nel canale Videogames
NintendoWii U
 

"Insieme al continuo apprezzamento dello yen, l'hardware Wii U avrà un impatto negativo sui profitti di Nintendo subito dopo il lancio perché piuttosto che determinare il prezzo in base ai costi di produzione, abbiamo scelto quello che i consumatori ritengono ragionevole", ha detto Satoru Iwata, presidente di Nintendo, in un briefing a margine della pubblicazione dei risultati finanziari.

Nintendo Wii U

"Nella prima metà dell'anno fiscale che anticipa il lancio di Wii U, non siamo stati in grado di generare profitti sul software, mentre registriamo perdite sull'hardware per via dei costi di produzione di Wii U, che sarà venduta al di sotto dei costi di produzione", conferma Iwata.

Wii U sarà disponibile in due bundle, Basic e Premium, in tutti i territori in cui è prevista la commercializzazione. Di seguito i prezzi per i vari territori:

  • Basic: US$299.99 | 26,260 yen | €299.99
  • Premium: US$349.99 | 31,500 yen | €349.99

Nintendo spera di vendere 5,5 milioni di unità di Wii U entro la fine dell'anno fiscale, ovvero entro il 31 marzo 2013. Stando alle dichiarazioni di Iwata, i pre-order del bundle Premium stanno andando particolarmente bene.

Anche Nintendo 3DS è stata venduta in perdita per un certo periodo di tempo, in seguito alla decisione di tagliare il prezzo arrivata nello scorso anno. Il fatto che Nintendo Wii U verrà venduta in perdita nella finestra di lancio non consentirà al colosso nipponico di generare profitti equiparabili ai precedenti lanci. Nintendo, piuttosto, spera di tornare ad alti margini di profitto nell'anno fiscale 2013, quando potrà raccogliere quanto "seminato" con Wii U, mentre cercherà di introdurre continuamente delle novità per adattarsi alle esigenze dei suoi utenti.

23 Commenti
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leddlazarus26 Ottobre 2012, 09:17 #1
strategia che non condivido assolutamente.

console sottoprezzo e giochi costosissimi. del tipo intanto compra la wii U che poi ci rifacciamo sui giochi.

risultato uno compra la console, e poi 2-3 giochi al max perchè si rende conto che 60-70 euro al gioco sono tanti.

fare 20-30 € a gioco e console piu' cara no?

forse hanno capito che è una strategia che paga di + anche se secondo me sono lacrime di coccodrillo.

le console stanno perdendo quota causa gli smartphone. gli casual gamer trovano giusto sfogo nei giochini ,magari gratis, ma con poche pretese piuttosto che avere grafica a mille e costi a 10000
obogsic26 Ottobre 2012, 10:01 #2
non credo che 60 euro siano tanti per un gioco oggigiorno, anche se sono il primo che non li spenderebbe perché sono un giocatore che si accontenta (li gioco magari un anno dopo a 4 soldi).
Nel senso che se facciamo caso i videogame sono tra le poche cose che hanno mantenuto un prezzo pari, se non inferiore, a quello di 15 anni fa (chi si ricorda il megadrive o lo snes e le cartucce da 120/140.000 lire?).

Quello che è vero è che oggi c'è tanta offerta nel settore gaming che il target che ha fatto fare il boom al wii, ovvero il casual gamer che più casual non si può che manco un pad in mano alle volte sa tenere, oggi è appagato anche dai giochini mobile.

Per questo vedo sensata, almeno in teoria, la strategia di "entrare nelle case" con una console a buon prezzo rifacendosi sui giochi.

Nel caso specifico di nintendo però credo che l'uscire prima, in un momento così difficile e quando il mercato è ancora tutto orientato verso le vecchie console e senza, ovviamente, il supporto del grosso dei casual gamers (che, ovviamente, essendo casualissimi manterranno la wii per altri 10 anni almeno) la porterà ad un flop.
Soprattutto se, almeno come sembra dall'hardware e dalla lineup iniziale, la console non è che sia tanto attraente per i giocatori "tradizionali".
Brunos8226 Ottobre 2012, 10:09 #3
Forse non vi ricordate quanto costavano le cartucce del Nintendo 64, si partiva dai 120 euro in sù!!
cata8126 Ottobre 2012, 10:12 #4
Boh, secondo me in perdita mica tanto, ok per i costi di progettazione, ma l'hw da quanto ne so è potente come una Xbox o PS3, che nel primo caso vengono vendute a molto meno, e non credo che una X a 179 la vendano in perdita...
alfri26 Ottobre 2012, 10:25 #5
il discorso è un altro,ma chi se lo compra sto wii U?
aaah, per giocare a supermario U,mario kart U,zelda U.
Mde7926 Ottobre 2012, 10:35 #6
Originariamente inviato da: cata81
Boh, secondo me in perdita mica tanto, ok per i costi di progettazione, ma l'hw da quanto ne so è potente come una Xbox o PS3, che nel primo caso vengono vendute a molto meno, e non credo che una X a 179 la vendano in perdita...


L'hardware è più potente delle attuali console, il gamepad ha uno schermo touch e inoltre è una console in uscita in cui devi ammortizzare i costi di progettazione ecc.. quindi penso sia vero anche se magari di poco, ma per loro è comunque un non guadagno
cata8126 Ottobre 2012, 10:39 #7
Originariamente inviato da: Mde79
L'hardware è più potente delle attuali console, il gamepad ha uno schermo touch e inoltre è una console in uscita in cui devi ammortizzare i costi di progettazione ecc.. quindi penso sia vero anche se magari di poco, ma per loro è comunque un non guadagno


Il mio è un dubbio lecito, visto che se non sbaglio non molte tempo fa avevano dichiarato che avrebbero tratto profitto dal day one...

Il tuo avatar è stupendo, bellissimi ricordi
guido89_26 Ottobre 2012, 10:45 #8
Originariamente inviato da: Mde79
L'hardware è più potente delle attuali console, il gamepad ha uno schermo touch e inoltre è una console in uscita in cui devi ammortizzare i costi di progettazione ecc.. quindi penso sia vero anche se magari di poco, ma per loro è comunque un non guadagno


con la costruzione in serie sono tutti costi che vengono ridotti di molto, nessuno produrrebbe in perdita, nemmeno se "spera" di guadagnare dopo con il software. semplicemente cda e azionisti non lo permetterebbero, è una politica al suicidio con prospettive incerte. produrre in perdita vuol dire "produrre con margini di profitto minimi" che è ben diverso...
CubeDs26 Ottobre 2012, 11:07 #9
Al massimo credo che più che perdita, penso lo possano vendere al prezzo di costo o con poco margine rispetto ai precedenti lanci. Alla fine una xbox 360 con più memoria non credo gli costi più di una 90ina di dollari, il gamepad al massimo una 60ina di dollari(ci sono ormai tablet cinesi che costano quel prezzo e probabilmente hanno hw migliore e schermi più grandi ), il resto sono costi di progettazione, lavoro ecc ecc, quindi al massimo pareggianno inizialmente.
jappilas26 Ottobre 2012, 11:21 #10
Originariamente inviato da: guido89_
con la costruzione in serie sono tutti costi che vengono ridotti di molto, nessuno produrrebbe in perdita, nemmeno se "spera" di guadagnare dopo con il software. semplicemente cda e azionisti non lo permetterebbero, è una politica al suicidio con prospettive incerte. produrre in perdita vuol dire "produrre con margini di profitto minimi" che è ben diverso...
affatto
basta vedere il divario tra il BOM di una playstation e il suo prezzo di vendita, di 37 dollari al momento dell' uscita della seconda generazione (peraltro ridotto rispetto alla precedente con l' adozione di componenti dal processo produttivo aggiornato quindi dalla maggiore economia di scala e costo unitario inferiore)
o il tempo che ha impiegato sony a raggiungere il break even sulla console...

per un produttore di console non è un' ipotesi fuori dal mondo costruire e vendere in perdita, è un investimento come un altro che come un altro si può pensare di recuperare in futuro - solo che a questo punto si rende necessario proteggerlo in ogni modo
e pensando che pareggio e utili venivano a posteriori dalla vendita di giochi originali, ma una PS3 da sola era una perdita netta, si capisce perchè sony (ma anche microsoft) abbia fatto tutto il possibile (arrivando a rimuovere funzioni presenti - e pubblicizzate - in precedenza, rendendosi alquanto impopolare pe un certo periodo) per contrastare la pirateria sui giochi...

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