Microsoft può disabilitare i giochi pirata su Windows 10

Microsoft può disabilitare i giochi pirata su Windows 10

La società ha aggiornato i Microsoft Services Agreement, con una modifica che dà alla società la possibilità di disabilitare i giochi installati illecitamente su una macchina

di Nino Grasso pubblicata il , alle 17:01 nel canale Videogames
MicrosoftWindows
 

Gli utenti cosiddetti "avvocati della privacy" hanno avuto parecchio di cui discutere con il rilascio di Windows 10. Il nuovo sistema operativo manda informazioni a Microsoft con le impostazioni di default, attiva una modalità di condivisione della password delle proprie reti Wi-Fi e forza gli aggiornamenti automatici sui sistemi in uso. A queste critiche, negli scorsi giorni se n'è aggiunta una nuova, proveniente originariamente dal sito Alphr.

La fonte ha specificato che Microsoft ha aggiornato il proprio Services Agreement, un documento che l'utente di solito accetta senza nemmeno prestargli attenzione. E' sostanzialmente un accordo fra Microsoft e l'utente, che copre i servizi e le applicazioni della società (ad esempio Skype e Xbox Live) e che nello specifico riguarda quanto viene eseguito su Windows 10. Qui si legge che Microsoft può disabilitare software e hardware in uso a propria discrezione.

Di seguito riportiamo la nuova sezione: "Potremmo controllare automaticamente la versione del software e scaricare gli aggiornamenti software o cambiamenti di configurazione, inclusi quelli che impediscono di accedere ai servizi, eseguire videogiochi contraffatti, o utilizzare periferiche hardware contraffatte non autorizzate", recita così la Sezione 7b relativa ad Xbox e Xbox Live.

Sembra quindi che Microsoft si arroghi il diritto di scansionare costantemente i sistemi in cui è installato il suo sistema operativo per assicurarsi che non ci siano versioni contraffatte del software o dell'hardware. Si tratta di un modo d'operare usato da anni su Xbox e che Microsoft espande sulla carta anche su PC, in cui potrà disabilitare ad esempio i controller Xbox One e 360 con modifiche.

Al momento non è chiaro se le novità riguardino anche il software non appartenente alla categoria dei videogiochi, anche se c'è parecchio scetticismo circa l'applicabilità su PC di un controllo così capillare. L'ecosistema è enormemente più vasto rispetto a quello della console di Redmond, ed ipotetici controlli a tappeto sui sistemi Windows 10 sembrano difficili da portare a compimento su vasta scala.

Ad oggi non è stato riportato alcun gioco "disabilitato" da remoto da Microsoft su Windows 10, ed è probabile che non ne sentiremo parlare ancora per molto tempo. Certo è che Windows 10 non è stato accolto calorosamente dai succitati avvocati della privacy, soprattutto per quella sua attitudine a dialogare con i server Microsoft anche quando l'utente specifica una preferenza diversa, e le novità dell'EULA potrebbero allontanare ancor più tali utenti dal nuovo sistema operativo.

103 Commenti
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Thalon17 Agosto 2015, 17:19 #1
Immagino che tra un po' oltre ai crack per i videogiochi installabili su windows le crew rilasceranno pure crack per lo stesso windows 10 per non fargli rilevare i crack di cui sopra (una matrioska di crack insomma)...
astaroth217 Agosto 2015, 17:22 #2
e no! Io sto titolo ora me lo devo tatuare addosso :-P
bobafetthotmail17 Agosto 2015, 17:23 #3
Potremmo controllare automaticamente la versione del software e scaricare gli aggiornamenti software o cambiamenti di configurazione, inclusi quelli che impediscono di accedere ai servizi, eseguire videogiochi contraffatti, o utilizzare periferiche hardware contraffatte non autorizzate
Per quanto condivida pienamente la politica di controllare in remoto tutti i PC degli utonti per gestire driver, software e aggiornamenti, e combattere pirateria e crack, non posso che notare come questa roba sia un pochino e dico solo pochino HEIL HITLER!!!! cioè volevo dire un pò HEIL... no cioè leggermente... HITL... Sì insomma... un pochino fascistella eh.

Non sto rimpiangendo MINIMAMENTE la migrazione a Debian fatta quando uscì Win8, avevo visto giusto che era solo l'inizio della fine.

c'è parecchio scetticismo circa l'applicabilità su PC di un controllo così capillare.
Più che applicabilità, che non è un problema così grosso visto che per male che vada avranno delle ristrette minoranze di clienti incazzati come delle puzzole perchè gli bloccano una periferica o un software legittimo per errore (ricordo un certo Genuine Advantage di XP e i suoi falsi positivi scandalosi), è la resistenza al craccaggio dei componenti dell'OS necessari per fare sta roba che non credo lo renda fattibile.

Al 95% (numero completamente casuale ma garantito al limone) è una buffonata e glie la craccano.

Sì lo so che ora col TPM è più difficile, ma lo sento nella pancia che la craccano brutalmente lo stesso.
Gibbus17 Agosto 2015, 17:25 #4
OK, però Microsoft chiude un occhio, anzi tutti e due, quando si esegue l'upgrade da Win 7 craccato a Win 10 e quest'ultimo diventa a tutti gli effetti genuino ed attivato
DukeIT17 Agosto 2015, 17:30 #5
Raramente mi è capitato di criticare una news, ma è difficile sottrarsi in questo caso.

"[I]Windows 10 non è stato accolto calorosamente dai succitati avvocati della privacy, soprattutto per quella sua attitudine a dialogare con i server Microsoft anche quando l'utente specifica una preferenza diversa, e le novità dell'EULA potrebbero allontanare ancor più tali utenti dal nuovo sistema operativo.[/I]"

Non mi sembra simpatico affibbiare nomignoli "irridenti" (avvocati della privacy) ad una categoria di utenti che, a ragion veduta e dati alla mano, ha espresso critiche al nuovo S.O. MSN. Tanto più che stiamo parlando di una fetta enorme di utenti, comprensiva anche di molti che hanno comunque apprezzato W10, che ha, in misura diversa, espresso perplessità relativamente alle violazioni della privacy.

Mi sembra una ancora più grave caduta di stile accomunare chi ha espresso critiche alla nuova politica di "trattamento dei dati", a quella di chi è solito utilizzare programmi pirata.

Confido in una dovuta rettifica.
rivie2x17 Agosto 2015, 17:36 #6
La notizia è stata già smentita in altri lidi, visto che si parla della licenza di Microsoft Services e non dell'intero sistema...
madnesshank17 Agosto 2015, 17:55 #7
brutta notizia ma prevedibile. Il vecchio progetto Palladium si sta pian piano mettendo in atto, sotto forma di piccoli e grandi cambiamenti che si stratificano nel tempo. C'è un grosso gombloddo tra potenti a livello internazionale, mirato a controllare ogni nostro movimento e a spingerci dolcemente verso le loro regole, oltre che mirato, naturalmente, a spingere il nostro denaro verso le loro tasche. Da Xbox One con Kinect 9000 che ti spia, a Facebook che raccoglie tutti i tuoi dati e la tua posizione geografica, la tattica è quella di rubare privacy, denaro e dignità come se fosse un gioco, e il derubato si diverte pure. 1984 in arrivo, e non si salverà nessuno perché nessuno, dopotutto, vuole salvarsi
WarDuck17 Agosto 2015, 17:58 #8
Mah, la privacy è un discorso delicato che viene messo in mezzo a volte in maniera un po' troppo superficiale e semplicistica.

"Dialogare con i server Microsoft" non è una violazione della privacy.

Non tanto quanto lo sia "dialogare con i server Facebook" o "dialogare con i server Google" o "dialogare con i server Apple".

Parlare di privacy o presumere una qualche violazione, senza specificare il contenuto non ha alcun senso, specie se parliamo di licenze che la maggior parte delle volte non vengono lette ma accettate dall'utente finale.

Dov'è la violazione?
WarDuck17 Agosto 2015, 17:59 #9
Originariamente inviato da: madnesshank
brutta notizia ma prevedibile. Il vecchio progetto Palladium si sta pian piano mettendo in atto, sotto forma di piccoli e grandi cambiamenti che si stratificano nel tempo. C'è un grosso gombloddo tra potenti a livello internazionale, mirato a controllare ogni nostro movimento e a spingerci dolcemente verso le loro regole, oltre che mirato, naturalmente, a spingere il nostro denaro verso le loro tasche. Da Xbox One con Kinect 9000 che ti spia, a Facebook che raccoglie tutti i tuoi dati e la tua posizione geografica, la tattica è quella di rubare privacy, denaro e dignità come se fosse un gioco, e il derubato si diverte pure. 1984 in arrivo, e non si salverà nessuno perché nessuno, dopotutto, vuole salvarsi


Tanto vale suicidarsi se non c'è via di scampo no?

Tanto tra rettiliani e scie chimiche
hitman197217 Agosto 2015, 18:00 #10
che iniziassero l'oro a togliere gli spyware dentro window 10... già usciti una miriade di tool tipo "DestroyWindow Spying"... che tristezza microsoft...

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