Metà delle vendite su iOS e Android generate da soli 25 sviluppatori

Metà delle vendite su iOS e Android generate da soli 25 sviluppatori

Secondo una ricerca perfezionata da Canalys, a 25 sviluppatori statunitensi va il merito della metà delle vendite realizzate attraverso app per iOS e Android.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 10:54 nel canale Videogames
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Canalys ha realizzato una ricerca a proposito delle vendite sui dispositivi mobile con sistema operativo iOS e Android. Secondo questi dati, gli store digitali per le app di Apple e Google offro adesso oltre 1,4 milioni di app se considerati insieme. La metà delle vendite vengono generate da app sviluppate da soli 25 software house.

Lo studio è stato costruito su dati relativi ai primi 20 giorni di novembre. In questo periodo di tempo sono stati generati 120 milioni di dollari in dipendenza di download di app e di acquisti in-app. Di questa quantità di denaro, 60 milioni di dollari provengono da app create dai 25 team di sviluppo già menzionati. Tra questi, troviamo Electronic Arts, Disney, Kabam, Rovio, Glu, Gameloft e Zynga, mentre tra le top 25 app solamente una, Pandora, servizio radio su internet, è un'app che non rientra nell'ambito gaming.

Una delle ragioni che portano a questi dati, secondo quanto riferisce Chris Jones, analista principale di Canalys, riguarda la presenza di diversi titoli per ciascuno dei produttori appena menzionati. In questo modo si riesce ad applicare delle strategie di promozione trasversale, visto che all'interno delle stesse app vengono pubblicizzate altre app dello stesso produttore.

"Gli sviluppatori di giochi di maggiore successo hanno quasi sempre più titoli che generano entrate", dice Jones. "Zynga, per esempio, ha 15 titoli nella classifica delle 300 applicazioni con le maggiori vendite su iPhone, e 9 titoli nell'equivalente lista su Google Play. Anche se Rovio si concentra principalmente su Angry Birds, ha diverse varianti di questo franchise nelle due liste. Con l'avvento della stagione natalizia, ci aspettiamo che questi produttori applichino sconti consistenti sui loro giochi, sfruttando la capacità di promozione trasversale all'interno del loro portfolio. Durante il periodo natalizio negli Stati Uniti, il dominio dei produttori più forti, dunque, è destinato a crescere".

Nonostante i giochi siano il tipo di app che fattura di più in ambito mobile, sembrano non essere l'app più diffusa negli store digitali. Su App Store, su 300 applicazioni a pagamento, 145 sono giochi, mentre su Google Play i giochi sono 116, sempre su un totale di 300 app. Questo significa che per gli sviluppatori che non si occupano di gaming ci sono delle possibilità di marginazione non ancora compleetamente sfruttate. Hanno, bisogno, però, che le loro app figurino nella top 25.

Gli sviluppatori di app non videoludiche devono, quindi, adottare innovative strategie promozionali. Hanno, inoltre, bisogno del supporto di Apple e di Google per migliorare la reperibilità nei rispettivi app store.

"Quello della reperibilità è un problema molto rilevante in App Store e in Google Play visto che ormai questi store accolgono un numero di applicazioni notevole", sostiene Tim Shepherd, altro analista di Canalys, nel report. "Visto che le top 25 presentano molto spesso solamente app di videogiochi, è molto difficile per altre applicazioni di buona qualità ottenere l'attenzione che meritano. Per cui, gli sviluppatori di altri tipi di applicazioni devono valutare come promuovere il loro software. A seconda del tipo di applicazione, si dovrebbe riflettere su come si possono sfruttare al meglio i social media, le promozioni e gli sconti, oltre che le pubblicità mirate in-app".

Fonte: Canalys

4 Commenti
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alexdal06 Dicembre 2012, 12:41 #1
Infatti: molti si esaltano con milioni di applicazioni.
Ma alla fine la gente usa solo qualcuna.

E' bello averne di utili e varie, ma 1000 o anche 10mila sono ok, averne un milione a che serve!

Alla fine si avra' una applicazione per ogni smartphone.
se ci volesse un mese di lavoro per un programmatore in media
il suo guadagno sarebbe di un dollaro.
cento volte meno di un bambino sfruttato del terzo mondo
Ivanhoe2k07 Dicembre 2012, 10:21 #2
Io ho idea che le app più utili saranno quelle sviluppate internamente da grandi aziende per i loro dipendenti, e non saranno a pagamento e nemmeno pubbliche sugli AppStore...

P.S.: L'unica App che ho comprato è un file manager per l'iPad della mia padrona
Baboo8510 Dicembre 2012, 11:04 #3
Sara' anche che sono i maggiori produttori di videogiochi quindi ne sfornano a gogo (soprattutto versioni mobile di vecchi giochi, vedi The Sims) e che fanno pagare i loro giochi in media 5 euro quando tanti altri non arrivano a 3?

Magari sara' anche per questo?
recoil10 Dicembre 2012, 11:43 #4
Originariamente inviato da: Ivanhoe2k
Io ho idea che le app più utili saranno quelle sviluppate internamente da grandi aziende per i loro dipendenti, e non saranno a pagamento e nemmeno pubbliche sugli AppStore...


esatto
ci sono app per il mondo enterprise (non passano per app store) e c'e' lo store B2B che e' simile a app store ma sicuramente e' fuori dal calcolo che si fa sulle vendite

quando vai sullo store ti rivolgi al grande pubblico, puoi fare i soldi ma puoi pure finire nell'anonimato delle centinaia di migliaia di app
lavorare nello specifico per un azienda puo' essere piu' redditizio e soprattutto non hai problemi di farti pubblicita' e di lasciare il 30% dell'incasso alla Apple

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