Mercato gaming: in Europa cresce più che negli Stati Uniti

Mercato gaming: in Europa cresce più che negli Stati Uniti

La spesa dei consumatori sale del 3% in Europa Occidentale, contro l’1% degli Stati Uniti.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:01 nel canale Videogames
 

Il mercato dei videogiochi sta crescendo di più in Europa che negli Stati Uniti. Lo rivela una ricerca Newzoo, che evidenzia come la crescita dell’intera Europa sia più alta del 3%, contro l’1% degli Stati Uniti. Si tratta dei dati relativi al 2012, messi in confronto con quelli registrati nell'anno precedente.

Nei prossimi anni la crescita in Europa occidentale, così come negli Stati Uniti, è destinata ad accelerare poiché molti più giocatori hanno cominciato a spendere: rispettivamente, + 17% e + 36%. "Quando la spesa media di questi giocatori crescerà, il prossimo anno, i mercati occidentali torneranno a cifre davvero considerevoli", si legge nel resoconto di Newzoo.

Quello che ci suggerisce la ricerca di Newzoo è che il contenuto digitale distribuito, i giochi online, gli smartphone e i giochi tablet, compensano il declino delle vendite retail. "A partire dall’esplosione dei tablet e degli smartphone in qualità di accessori per il gaming, i consumatori ora hanno a disposizione ben quattro layout grafici per poter accedere al loro divertimento preferito", suggerisce Newzoo.

Il PC detiene ancora il primo posto per le preferenze in termini di tempo e di denaro, ma già il 22% degli americani e il 21% dei giocatori europei utilizzano tutte e quattro le tipologie di accesso al gaming. Report riassuntivi e infografiche relative agli Stati Uniti e alle sette nazioni europee sono disponibili sul sito di Newzoo.

Le dinamiche di ciascun mercato europeo differiscono in maniera sensibile tra di loro. Le azioni che portano a un pagamento, ad esempio, sono cresciute del 59% in Europa Occidentale, del 55% negli Stati Uniti. Mentre la Germania vanta la più grande crescita in termini di denaro speso in portali di gaming online “casuali”.

La Spagna rappresenta il mercato MMO che sta crescendo più velocemente in Europa occidentale e, seguendo sempre il report di Newzoo, l'Inghilterra domina in assoluto l’Europa nella spesa per il mobile gaming, in termini di numeri e di crescita.

La spesa per il gaming su console è abbastanza stabile nella maggior parte dei Paesi, ma la Spagna e l’Italia mostrano una crescita a due cifre. Le vendite di PC Boxed, invece, sono scese in ogni nazione, in maniera più evidente in Italia, Spagna, Francia e Germania. I PC Download, infine, sono scesi nella maggior parte delle nazioni, eccezion fatta per la Germania e per l’Italia.

L’analisi condotta da Newzoo si basa su una combinazione di dati consumer, transnazionali e finanziari ottenuti attraverso ricerche mirate, sondaggi e partner strategici.

1 Commenti
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Baboo8511 Dicembre 2012, 09:53 #1
La "crescita a due cifre" puo' essere anche del 10%, non e' poco ma come frase fa pena.

Tolto questo, se si considera tutto il mondo gaming, direi che tra offerte Steam e di altri distributori digitali e coi giochini dei cellulari, direi che non c'e' molto di cui stupirsi.

Alla gente non piace piratare le cose, solo una piccola parte e' recidiva. Il resto delle normali persone, se gli piazzi un ottimo prezzo e glielo sbatti sotto il naso, lo acquista. Con la distribuzione digitale e i prezzi un po' piu' bassi, le vendite aumentano per forza di cose.


Perche' la gente pirata? Vediamo... A parte i prezzi alti, e' la facilita' con cui si trovano le copie pirata direttamente da internet e comodamente seduti, sugli smartphone io invece immagino che i giocatori piu' accaniti abbiano tutti meno di 18 anni e che non hanno altro che la paghetta fissa dei genitori con la quale devono pagarsi la tariffa del cellulare + spese varie + cazzate. E i soldi per un'app da 3 euro (nonostante quello che leggo qui sul forum da tanti utenti "hai un iPhone e poi non paghi l'app da pochi euro, sei un pezzente" e non ragionano sul perche' e magari pensando che il cellulare e' un regalo dei genitori) non ce li hanno. O meglio, li avrebbero ma visto quanto e' facile "risparmiarli", lo fanno. "Lo fanno tutti ed e' facile, male che vada c'e' l'amico che lo fa", mentre non credo che la stessa cosa venga fatta con altre merci, anche se a livello legale e' la stessa cosa.

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