Medal of Honor Warfighter: tributo agli eroi con Frostbite 2

Medal of Honor Warfighter: tributo agli eroi con Frostbite 2

La serie di Medal of Honor, nel proprio nuovo ciclo di vita, si è rivelata essere, con ogni probabilità, la saga di wargame maggiormente connessa ai soldati in carne e ossa. Tutto, nel prodotto EA, trasuda massimo rispetto e coinvolgimento per il mondo militare. Non fosse altro per la pletora di ex combattenti interpellati durante lo sviluppo del gioco.

di Stefano Carnevali pubblicata il , alle 14:01 nel canale Videogames
 

All’E3 abbiamo potuto vedere brevemente delle sezioni di un livello di campagna di Medal of Honor Warfighter, mentre ci è stata consentita una prova più articolata di una modalità multiplayer.

Per quanto riguarda il singolo, la sensazione – e soprattutto la speranza - è che il nuovo MOH recuperi quello spirito di autenticità e sofferenza ‘guerriere’ che erano state ben messe in mostra, nell’ultimo capitolo uscito, durante le missioni deputate ai Ranger. Lo sbarco in Somalia, a cui abbiamo velocemente assistito, promette bene, in questo senso: situazioni credibili ed estreme, vissute da soldati ‘normali’. E molto drammatiche, vista la costante partecipazione e comunicazione di tutto il team alla missione.

Importante, in ottica ‘immersività’, anche il fatto che tutte le missioni del nuovo MOH prendono spunto da conflitti reali o operazioni effettivamente avvenute.

Per quanto riguarda il multiplayer, l’enfasi è tutta posta sul fatto che sarà possibile impersonare le principali forze speciali delle più grandi nazioni del mondo. Dai Seals Usa, ai Jtf-2 canadesi, passando per i Grom polacchi e i Sas inglesi. Ogni team è caratterizzato da diverse peculiarità, sia per quanto riguarda le armi preferite, sia per quello che concerne gli strumenti di supporto speciali. Per esempio, i canadesi sono specializzati nell’uso delle mitragliatrici leggere (ma questo non vuol dire che non possano equipaggiarsi con altri strumenti d’offesa), nel fuoco di soppressione e possono ricevere l’aiuto di un Blackhawk (che fungerà da respawn continuo in un punto a scelta della mappa). Tutto ciò, oltre a dare profondità strategica al gioco, crea anche un forte senso di appartenenza. For honor. For Country.

Nella prova all’E3, si giocava un cattura la bandiera con squadre da due in campo. Il fatto che questi team potessero essere ‘misti’, se da un lato toglieva un po’ di ‘carica’ agonistica, dall’altro permetteva di sperimentare maggiormente.

Le sensazioni preliminari sono buone: il gioco è divertente e ben ritmato anche se, forse per la modalità testata, un filino caotico.

Medal of Honor Warfighter è basato sulla stessa tecnologia di Battlefield 3, Frostbite 2, e uscirà il 26 ottobre.

8 Commenti
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misthral07 Giugno 2012, 14:55 #1
Con tutti i problemi del Frostbite 2, hitbox scandalose in primis, bisogna riconoscere a DICE di aver imposto un nuovo standard per quanto riguarda l'interazione con l'ambiente.

Pioniere fu Red Faction se non mi sbaglio, con Killzone 2, ma come al solito ci vuole il nome blasonato per renderlo popolare e richiesto.

Speriamo che a sto giro non faccia la fine della fisica di Half Life 2, tanto sbandierata ma alla fine usata solo come cosmesi.
T3mp07 Giugno 2012, 15:32 #2
veramente.... se non usavi la fisica, half life 2 non lo finivi. Non era cosmesi.
cire92cry07 Giugno 2012, 15:47 #3
Originariamente inviato da: misthral
Con tutti i problemi del Frostbite 2, hitbox scandalose in primis, bisogna riconoscere a DICE di aver imposto un nuovo standard per quanto riguarda l'interazione con l'ambiente.

Pioniere fu Red Faction se non mi sbaglio, con Killzone 2, ma come al solito ci vuole il nome blasonato per renderlo popolare e richiesto.

Speriamo che a sto giro non faccia la fine della fisica di Half Life 2, tanto sbandierata ma alla fine usata solo come cosmesi.


la fisica di bf3 è ridicola . Quasi inesistente è tutto gestito tramite script e infatti la qualità non è un gran che. Per dio è vero che ha introdotto su larga scala la distruzione , ma è scriptata e non ha fisica in real time basta provare a saltare su un tavolo o una cassa per vedere la grande fisica del frostbite .
optijet98007 Giugno 2012, 16:41 #4
"For honor. For Country."

Che articolo sgradevole...

Avrebbe avuto più senso scrivere: "For corporations. For military industrial comples".

Niente a che fare con il "paese", e tantomeno con l'onore, il torturare e ammazzare migliaia di contadini morti di fame premendo un pulsante per comandare un drone seduti comodamente dall'altra parte del mondo.
S3lfman07 Giugno 2012, 17:15 #5
Originariamente inviato da: optijet980
"For honor. For Country."

Che articolo sgradevole...

Avrebbe avuto più senso scrivere: "For corporations. For military industrial comples".

Niente a che fare con il "paese", e tantomeno con l'onore, il torturare e ammazzare migliaia di contadini morti di fame premendo un pulsante per comandare un drone seduti comodamente dall'altra parte del mondo.


Complice l'essere immersivo come scritto nell'articolo. Alle volte bisognerebbe "limitarsi" nel descrivere un gioco come puramente una fantasia ed un divertimento, per quanto alle volte cruento, ma di situazioni per lo più irreali. Enfatizzare la componente veritiera va al di là, secondo me, della funzione di un videogioco. Anche perchè vorrei vedere quanti, se potessero, entrerebbero in un VERO campo di battaglia e griderebbero !headshot! ad ogni uomo ucciso. Non vuole essere un commento morale, sono la persona sbagliata per questo tipo di discorsi, ma almeno un monito per chi scrive l'articolo di sottolineare solo ciò che concerne il videogame e di non avventurarsi in terreni che sono tutto fuorchè immersivi e divertenti.
gildo8807 Giugno 2012, 17:31 #6
Originariamente inviato da: misthral
Con tutti i problemi del Frostbite 2, hitbox scandalose in primis, bisogna riconoscere a DICE di aver imposto un nuovo standard per quanto riguarda l'interazione con l'ambiente.

Pioniere fu Red Faction se non mi sbaglio, con Killzone 2, ma come al solito ci vuole il nome blasonato per renderlo popolare e richiesto.

Speriamo che a sto giro non faccia la fine della fisica di Half Life 2, tanto sbandierata ma alla fine usata solo come cosmesi.



Sisi meglio quella di Bf3, che a parte i muri che crollano tutti con scene scriptate, è inesistente.
misthral07 Giugno 2012, 19:43 #7
Originariamente inviato da: cire92cry
la fisica di bf3 è ridicola . Quasi inesistente è tutto gestito tramite script e infatti la qualità non è un gran che. Per dio è vero che ha introdotto su larga scala la distruzione , ma è scriptata e non ha fisica in real time basta provare a saltare su un tavolo o una cassa per vedere la grande fisica del frostbite .


Non ho detto che la fisica di Frostbite 2 è il non plus ultra, anzi i "bad luck" li conosciamo tutti, ma secondo me è l'innovazione maggiore da quake per intenderci.
E non è poco in un mercato dove chi mette i soldi ha paura della propria ombra e pur di non correre qualche rischio, pubblica sempre le solite cose tanto i polli acquistano lo stesso.
Gli edifici non crollano in real time? Ecchissenefrega dal mio punto di vista, sempre meglio che usare come copertura una palizzata di legno a prova di 105mm.

Mi viene in mente la propagazione del fuoco di FarCry 2, tutto bello tutto figo ma alla fin fine si risolve in poco o nulla. La fisica realtime adesso come adesso è spropositata rispetto alle risorse che si hanno a disposizione, un po come lo era il cosidetto fotorealismo qualche anno fa.

Dal mio punto di vista Minecraft ha molto da insegnare a tutti gli sviluppatori a cominciare da DICE.

Originariamente inviato da: gildo88

Sisi meglio quella di Bf3, che a parte i muri che crollano tutti con scene scriptate, è inesistente.


Come sopra, il fatto che dietro ci siano script è ininfluente ai fini del gameplay, che il muro si rompa in 50 pezzi o che venga giu' con un colpo cambia poco o nulla rispetto alla impossibilità di abbatterlo. Mi pare che la differenzia sia palese.

Poi si possono fare tutti gli esercizi di stile che si vuole, ma se il risultato è quello di piazzare un saliscendi in un giardino nell'angolo di uno scenario, beh mi pare che sia uno spreco di tempo e risorse.
Stefano Carnevali12 Giugno 2012, 11:30 #8
Originariamente inviato da: optijet980
"For honor. For Country."

Che articolo sgradevole...

Avrebbe avuto più senso scrivere: "For corporations. For military industrial comples".

Niente a che fare con il "paese", e tantomeno con l'onore, il torturare e ammazzare migliaia di contadini morti di fame premendo un pulsante per comandare un drone seduti comodamente dall'altra parte del mondo.




Sono rimasto molto colpito da questo commento.
Cio' nonostante, lo reputo errato.

Per prima cosa, il motto "For Honor. For Country" è uno degli slogan 'ufficiali' che EA ha utilizzato per accompagnare il lancio del gioco.
In secondo luogo, questo motto e questa parte dell'articolo sono collegati essenzialmente alla modalità multiplayer. Dove 'squadre nazionali' si affrontano tra loro. Nulla di realistico o drammatico, solo un tentativo di rendere le cose un po' più partecipative.

Infine, ma soprattutto: stiamo parlando di un gioco, a dei giocatori, su un sito che tratta di videogiochi.
Su queste pagine, troverete esaltate (solo per citare alcuni casi) la brutale crudeltà di Kratos, l'efferata spietatezza di Agente 47, l'essere letalmente spettacolare di Ezio Auditore, la violenza devastante ma coreografica di Prototype 2.
Chiaro che, in un altro contesto, parlare di uccisioni e violenza in questi termini sarebbe sgradevole e fuori luogo. Ma qui si parla di giochi e finzione. A un pubblico ben consapevole di ciò.
E allora anche la violenza è accettata, come 'risorsa' di divertimento e coinvolgimento.

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