Lo studio di Second Life ora vuole realizzare un mondo per la realtà virtuale

Lo studio di Second Life ora vuole realizzare un mondo per la realtà virtuale

Linden Lab ha iniziato a invitare le persone più creative a testare il suo nuovo mondo per la realtà virtuale, conosciuto con il nome in codice di Project Sansar.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:01 nel canale Videogames
 

Project Sansar dovrebbe debuttare pubblicamente nel corso del 2016, con l'obiettivo di rendere la realtà virtuale alla portata di tutti. All'interno del mondo virtuale sarà infatti possibile creare, modellare, condividere e monetizzare delle esperienze interattive, il tutto senza possedere conoscenze di programmazione.

Project Sansar

Linden Lab sostiene che la piattaforma consente di creare contenuti di qualità professionale con "eccezionale fedeltà visiva, audio 3D e simulazione della fisica". Project Sansar sarà ottimizzato per i dispositivi di realtà virtuale come Oculus Rift, ma sarà ugualmente giocabile anche con i PC non dotati del supporto VR o con i dispositivi mobile.

La software house americana si è specializzata nella creazione di mondi virtuali online con il successo che è arrivato nel 2003 grazie a Second Life, un titolo ancora oggi molto apprezzato e seguito dai suoi fan. Ma la tecnologia su cui è basato è ormai di precedente generazione, per cui Linden Lab si è ritrovata costretta a rifare le basi per Project Sansar.

Quest'ultimo si focalizzerà sull'esplorazione, la socializzazione e su altre esperienze rese possibili da avatar dotati di espressioni proprie, tramite i quali sarà possibile chattare e parlare. Ma il fulcro riguerderà proprio la personalizzazione dell'esperienza virtuale, con gli utenti che potranno inserire nel mondo virtuale creazioni realizzate tramite Autodesk Maya o altri software. Maya sarà il primo software supportato durante questa prima fase di test, con Linden Lab che ha già iniziato a distribuire gli inviti a coloro che hanno dimostrato di essere maggiormente creativi.

In un secondo momento, Project Sansar consentirà di importare modelli realizzati con software di terze parti o costruiti tramite il software interno, in modo da permettere agli autori di scegliere liberamente lo strumento di modellazione.

"Vogliamo abbassare le barriere all'ingresso per la creazione di esperienze di realtà virtuale", ha detto Ebbe Altberg, CEO di Linden Lab. "Project Sansar per le esperienze virtuali sarà ciò che è stato WordPress per il web: permetterà a una vasta gamma di persone di creare con qualità professionale e di raggiungere un pubblico globale".

"Ampliando ciò che si può fare in realtà virtuale, Project Sansar andrà oltre il gaming: dall'intrattenimento all'educazione, dall'arte al business, dalla salute alle conferenze, così come al training e altro ancora".

9 Commenti
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hrossi20 Agosto 2015, 09:56 #1
Oh mamma, sembra interessante dal lato tecnico ma allarmante da quello umano, almeno a me si drizzano i peli leggendo "mondi virtuali" quindi plurale, "monetizzare esperienze" e a riflettere su quanto possa essere alienante per persone emotivamente fragili che potrebbero trovare in tutto ciò una scappatoia dal mondo reale e ridursi fisicamente e mentalmente molto male.

Hermes
Alkadia297720 Agosto 2015, 10:31 #2
La persona emotivamente fragile troverebbe anche il mondo reale problematico (magari rifugiandosi nell'uso di droghe o alcol). Sostanzialmente, credo che non cambi proprio nulla.
hrossi20 Agosto 2015, 10:44 #3
Vero ma se ti guardi attorno quanti teenager già oggi camminano per strada ingobbiti a fissare e smanettare su uno smartphone, poi gli dai strumenti simili dove possono essere tutto quello che vogliono o creare tutto quello che vogliono. Chi glielo fa fare di vivere la vita reale dove magari non sono proprio il modello da quarterback, bello atletico e a proprio agio nel mondo vero?

A me sembra un surrogato a buon mercato e facilmente reperibile, a differenza di droga o alcol. Magari hai ragione tu, non cambierà nulla, è che è proprio il mondo che sta cambiando in toto. Lo noto io che essendo vecchio ho vissuto la giovinezza quando i cellulari (altro che smartphone) erano appena usciti e se li poteva permettere solo un Onassis.

Hermes
Alkadia297720 Agosto 2015, 11:43 #4
Diciamo che i casi borderline ci saranno sempre , sia che si parli di vita reale sia di quella virtuale. Se il povero teenager bullizzato non avesse il pc per isolarsi, troverebbe sicuramente un altro sistema per evitare la vita reale.

Sono d'accordo sull'essere a buon mercato e tutto sommato aggiungerei anche meno dannoso se ci pensi. Voglio dire, anche quando andavo a scuola io c'erano miei compagni che persero anni di scuola per giocare a Ultima online o dark age of camelot...però tutto sommato non hanno avuto danni fisici o psichici permanenti. Una volta che gli è passata si sono solo resi conto di aver perso un sacco di tempo e magari soldi..ma avevano ancora le capacità mentali per recuperare il tempo perduto.
FabioCC20 Agosto 2015, 11:59 #5
Dai che arriveranno a fare Sword Art Online
Cronos0020 Agosto 2015, 12:42 #6
Originariamente inviato da: hrossi
Oh mamma, sembra interessante dal lato tecnico ma allarmante da quello umano, almeno a me si drizzano i peli leggendo "mondi virtuali" quindi plurale, "monetizzare esperienze" e a riflettere su quanto possa essere alienante per persone emotivamente fragili che potrebbero trovare in tutto ciò una scappatoia dal mondo reale e ridursi fisicamente e mentalmente molto male.


Queste problematiche si sono già verificate con Second Life, che infatti è piena dei soggetti di cui parli.

Questo è semplicemente un upgrade grafico.
hrossi21 Agosto 2015, 08:37 #7
E' proprio questo a inquietarmi, gli enormi passi in avanti a livello visivo. Perchè mentre 30 anni fa i videogiochi per quanto alienanti rimanevano videogiochi composti da forme geometriche semplici e al più 8-16 colori, oggi non dico che siamo al fotorealismo ma sicuramente ci troviamo di fronte a qualcosa di molto più immersivo. Voglio dire che l'illusione sarà sempre migliore e più facile l'alienazione.

Bah, vedremo, ma qui in Italia mi fare fu una specie di moda passeggera che coinvolse per lo più i vip una decina di anni fa più o meno (credo) con tanto di servizio al Tg per poi essere nuovamente dimenticato. Oppure anche qui da noi c'è gente che vive tuttora una seconda vita?

Hermes
mo werefox21 Agosto 2015, 14:25 #8
C'è tuttora. In SL e in RL. :P
Timewolf21 Agosto 2015, 16:49 #9
OASIS sta arrivando

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