Lo studio di League of Legends è adesso interamente di proprietà della cinese Tencent

Lo studio di League of Legends è adesso interamente di proprietà della cinese Tencent

Riot Games è adesso interamente di proprietà di Tencent, che diventa così uno dei principali produttori dell'industria dei videogiochi.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:01 nel canale Videogames
League of Legends
 

Riot Games, la software house responsabile del MOBA di grande successo League of Legends, è adesso controllata al 100% da Tencent, l'enorme società per azioni d'investimento cinese. L'annuncio è stato fatto da Riot, che ha sede a Los Angeles, tramite questo post, ma non vengono comunicati i dettagli sul valore dell'operazione. A giudicare dalla popolarità che contraddistingue oggi LoL, tuttavia, si deve trattare di cifre con molti zeri.

League of Legends

LoL viene infatti definito come "il più grosso videogioco al mondo", principalmente perché milioni di giocatori lo giocano tutti i giorni e perché fattura circa un miliardo di dollari l'anno grazie alla struttura free-to-play. Secondo gli ultimi dati, il settore dei MOBA muove 200 milioni di dollari al mese e per questo è uno dei remunerativi oggi all'interno dell'industria dei videogiochi.

Tencent possedeva già la maggior parte delle quote societarie di Riot Games, visto che nel 2011 aveva acquisito circa il 70% dello studio per 231 milioni di dollari. Ma negli ultimi anni il valore di Riot Games è cresciuto in maniera sensibile, e questo con ogni probabilità ha richiesto a Tencent uno sforzo ancora maggiore per entrare in possesso del 100% della società.

Riot Games è stata fondata da Brandon Beck e Marc Merrill nel 2006, mentre League of Legends è stato lanciato nel 2009 come seguito spirituale della famosa mod di Warcraft 3, Defense of the Ancients.

Riot Games è famosa anche perché prende sul serio il tema della felicità dei suoi dipendenti. Ha migliaia di dipendenti e il sito Glassdor l'ha definita come uno dei posti migliori dove lavorare negli Stati Uniti. È l'unica software house di videogiochi presente in questa classifica.

2 Commenti
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AleLinuxBSD18 Dicembre 2015, 09:37 #1
Dipendenti che diventeranno un po' meno felici quando arriverà l'inevitabile trasferimento di parte dei posti di lavoro in Cina.
A quel punto voglio vedere quanti dipendenti (ben pagati) americani decideranno di trasferirsi in Cina (con stipendio di ben altra natura).

L'unica cosa certa è che chi ci guadagna da queste transazioni sono sempre gli imprenditori, specie quando vendono al momento giusto, anziché aspettare di incorrere in problemi finanziari.
Jenosky18 Dicembre 2015, 12:45 #2
Si vede che non conosci per nulla il mondo azionario.

Non sposteranno l'azienda, è roba software, mica fanno hardware.

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