La risposta di Lik-Sang a Sony

La risposta di Lik-Sang a Sony

Continua la diatriba tra il rivenditore online Lik-Sang e il colosso nipponico.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:51 nel canale Videogames
Sony
 
Come abbiamo riportato nei giorni scorsi, Sony ha citato il rivenditore online con sede a Hong Kong per il commercio non autorizzato di PSP tra l'Asia e l'Europa. Secondo alcune fonti, l'azione legale intentata dal colosso nipponico avrebbe costretto Lik-Sang alla chiusura del sito tramite il quale veniva venduto l'hardware e provocato la conseguente cessazione dell'attività commerciale.

Arriva la risposta dello stesso rivenditore alle accuse mediatiche fatte da Sony. Una di queste riguardava lo scarso interesse che i membri di Lik-Sang avrebbero dimostrato in merito alla difesa della propria causa. A tal proposito il manager del settore marketing di Lik-Sang Pascal Clarysse ha dichiarato che la sua società "ha speso più di un anno per contestare vigorosamente la deroga alla giurisdizione britannica". Ricordiamo, infatti, che Sony ha ottenuto un giudizio nell'Alta Corte di Londra piuttosto che in quella di Hong Kong.

Clarysse interviene anche su un'altra questione spinosa: infatti, alcuni membri di Sony hanno in passato acquistato del materiale da Lik-Sang per "scopi investigativi", secondo quanto comunicato dalla stessa Sony. Ecco cosa ha dichiarato su questo tema Clarysse: "Sony ha rivelato alle corti di Londra e di Hong Kong di aver fatto degli ordini a scopo investigativo molto più tardi rispetto al momento in cui gli ordini sono stati effettivamente eseguiti". Secondo l'esponente di Lik-Sang gli ordini sono stati eseguiti già nel dicembre del 2004.

"Inoltre, un legale di Sony ha testimoniato all'Alta Corte di Londra che Sony Europe è venuta a conoscenza delle PSP importate nel Regno Unito e in Europa solo nel marzo del 2005". L'accalorato appello di Clarysse prosegue con queste parole: "Sfortunatamente per Lik-Sang non si tratta di uno scherzo o di un gioco: molte persone, incluse due donne incinte, hanno perso il fondamento della propria esistenza a causa di un'azione legale basata su un qualcosa che non solo è legale in Hong Kong, ma che è considerato benefico per gli acquirenti".

Sony ha declinato di rilasciare ulteriori commenti.

21 Commenti
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JohnPetrucci27 Ottobre 2006, 10:02 #1
Certo fare perdere il lavoro a delle persone per il mero e puro interesse economico di parte.
Qui Sony ha davvero esagerato, in fondo che un quantitativo di psp arrivasse da quel negozio online di Hong Kong in Europa, poteva incidere in maniera trascurabile sui bilanci.
Alla fine hanno fatto una figura meschina che si aggiunge già alla loro pessima fama degli ultimi tempi.
Cmq chiuso un negozio ne apre un altro.....
AndreaG.27 Ottobre 2006, 10:03 #2
che colpo basso sta dichiarazione.....
spetro27 Ottobre 2006, 10:06 #3
Non ho le minime basi per commentare la vicenda.
L'unica cosa che mi ha colpito e che mi farebbe scompisciare, se non fosse che l'episodio è naturalmente triste, è come ha posto la questione la ditta cinese, facendo leva sulla compassione:

"molte persone, incluse due donne incinte, hanno perso il fondamento della propria esistenza"

Drammatici!
Sarà che in Italia siamo abituati al precariato, ma messa così tragica mi sembra un puro voler portare dalla propria l'opinione pubblica. Spero abbiano argomenti un po' più solidi con cui difendersi (se hanno ragione, ovviamente).
Eldainen27 Ottobre 2006, 10:10 #4
Ne ho viste tante di dichiarazioni simili nella mia carriera legale...

Quando una persona perde un processo, la butta sulla pietà morale, anche se giuridicamente era in torto marcio: assomiglia uno di quei tipici casi di sfratto con delle persone che non pagano un affitto da svariati mesi e poi piangono perché rimangono senza casa.

Mi dispiace signori, non avrò mai pietà per persone che agiscono in dispregio delle leggi, approfittando finché possono e poi piangono quando la situazione viene regolarizzata.

Che Lik-Sang apra un commercio lecito e non si lamenti. Che le PSP le vendano a Hong Kong oppure se le vendono qui lo facciano nel rispetto dei dazi doganali e delle leggi sulla concorrenza. Non bisogna dimenticarsi infatti che con la sua azione legale Sony non tutela solo i suoi interessi, ma anche quelli dei canali di vendita regolari (compresi quelli piccoli), che attraverso la concorrenza sleale di Lik-Sang hanno senz'altro subito delle perdite.
Victorval27 Ottobre 2006, 10:14 #5
Penosa...
spetro27 Ottobre 2006, 10:14 #6
Tieni conto che i dipendenti in raltà non hanno colpe. Ma fatta questa distinzione, se l'illegalità c'è, non c'è questione morale che possa e debba evitare la pena conseguente. Purtroppo per loro e per fortuna per quanto riguarda i vertici.
Hitman4727 Ottobre 2006, 10:29 #7
"Inoltre, un legale di Sony ha testimoniato all'Alta Corte di Londra che Sony Europe è venuta a conoscenza delle PSP importate nel Regno Unito e in Europa solo nel marzo del 2005".
Ahahahahahah....come no...divertente però...c'è da dire che so proprio bravi alla Sony a farci fare due risate...


E poi comunque sapevano benissimo a cosa andavano incontro....hanno fatto uscire la psp Region Free...e in più la versione PAL è uscita tipo 9 mesi dopo quella JAP....cosa si aspettavano??
Il DS importato ha stravenduto....eppure alla nintendo hanno solo stappato bottiglie di champagne...

Si vede proprio che alla Sony ultimamente non stanno messi benissimo e gli servono dindini...
O magari devono trovare un modo per arginare il loro "worldwide barzelletta launch" di 500000 unità....e cercare di nascondere il fatto che sono in un ritardo mostruoso (o meglio..che la M$ gli ha messo una fretta mostruosa...)...
Eldainen27 Ottobre 2006, 10:53 #8
Originariamente inviato da: Hitman47
Ahahahahahah....come no...divertente però...c'è da dire che so proprio bravi alla Sony a farci fare due risate...

Si vede proprio che alla Sony ultimamente non stanno messi benissimo e gli servono dindini...


Riguardo alla questione di quando Sony è venuta a conoscenza dell'importazione va rilevato che è una fattispecie del tutto irrilevante. L'azione garantita in cessazione del danno è in principio imprescrittibile e indipendente dal momento della conoscenza. In sé la precisazione del legale di Sony non era del tutto necessaria.

Riguardo al bisogno di dindini, beh, la Sony non recupererà molto dal processo in questione. Lik-Sang sicuramente non naviga nell'oro (o se ci naviga fa in modo di evitare che si sappia ufficialmente).
falcon.eddie27 Ottobre 2006, 10:53 #9
Eldainen che stai dicendo? Concorrenza sleale di lik-sang? Ma per piacere,non farmi ridere,gestisco un negozio di hw e sw e se non fosse per lik-sang il mio fatturato sarebbe sicuramente inferiore,altro che perdite! Lo utilizzavo per acquistare il materiale ddr e gli adattatori per i joypad usb ed è(era) molto molto valido come fornitore.Tra l'altro informati prima di dire certe cose che i dazi doganali LI PAGAVO PROFUMATAMENTE SU OGNI ORDINE,anche quando ordinavo come privato,se non c'è la dicitura gift il dazio si paga,oltre all'iva sul trasporto regolarmente aggiunta...quindi alla sony stavolta hanno fatto davvero un colpo basso e meschino. Sicuramente ciò contribuirà ad influire sulle mie vendite hw e sw sony.
thinkopen27 Ottobre 2006, 11:15 #10

Sony salva Sony

E' strano pensre al fatto che un'azienda faccia causa ad un suo cliente perchè questo cliente in realtà secondo lei fa concorrenza sleale contro se stessa. Già perchè alla fine questi prodotti che partivano da Hong Kong per arrivare in Europa erano acquistati regolarmente alla Sony, ergo qua di fatturato globale se ne perde poco o niente a beneficiare erano gli utenti finali che potevano risparmiare qualche soldino, a perderci era invece un'altra Sony quella Europea.
Allora mi chiedo, se mi reco ad Hong Kong e compro una PSP, o questa stessa me la faccio spedire non è la stessa cosa, non sto comprando un falso o un'imitazione ma solo la versione JP di quella console, ebbene cosa c'è di male?

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