La politica degli update per i giochi Xbox è 'inaccettabile per il free to play'

La politica degli update per i giochi Xbox è 'inaccettabile per il free to play'

Lo studio di World of Tanks sta lavorando con Microsoft per la versione Xbox 360 del celebre titolo free to play, ma ci sono delle complicazioni impreviste.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:01 nel canale Videogames
MicrosoftXbox
 

I controlli sulla qualità che fa normalmente Microsoft sugli update per i giochi "sono completamente inaccettabili per i titoli free to play", ha detto Victor Kislyi, CEO di Wargaming, a Polygon. Gli aggiornamenti, spiega il direttore della software house di World of Tanks, sono una parte cruciale di qualsiasi tipo di business free to play.

World of Tanks

"La cosa buona dei giochi online è che, se sbagli, puoi comunque rimediare grazie agli update", ha continuato Kislyi. "Ma una delle più grandi sfide con Microsoft riguarda proprio il processo di aggiornamento, perché i controlli sulla qualità che vengono fatti sono incredibilmente lenti. E questo è completamente inaccettabile per un gioco free to play importante. Stiamo lavorando con loro per rendere più rapidi questi passaggi".

Microsoft testa convenzionalmente qualsiasi tipo di contenuto da pubblicare su Xbox Live per mantenere alto il livello di qualità del servizio. Dopo che gli sviluppatori forniscono i contenuti, devono attendere che il team di garanzia della qualità di Microsoft verifichi l'eventuale presenza di errori, difetti o contenuti inappropriati.

Ma è ancora più significativo il fatto che, fino allo scorso giugno, gli sviluppatori abbiano dovuto pagare fino a 40 mila dollari per il processo di testing e certificazione. Fortunatamente, Microsoft ha adesso rimosso questa barriera, consentendo agli sviluppatori di aggiornare gratuitamente i loro titoli Xbox Live Arcade.

Tuttavia, secondo Kislyi, la procedura di aggiornamento del software rimane problematica, aggiungendo che a suo modo di vedere le cose Microsoft dovrebbe rivedere le proprie politiche interne sugli update. "C'è molto lavoro sia dal punto di vista tecnico che da quello amministrativo. L'obiettivo di tutti noi è aumentare la qualità del prodotto e la velocità, e al contempo ridurre i costi".

Altre piattaforme simili, come App Store e Steam, permettono agli sviluppatori di rilasciare continuamente gli aggiornamenti, senza frizioni del genere. Ci possono essere attese di giorni, e in molti casi di qualche ora, prima che il contenuto in esame vada online. Tra le altre cose, questo ha permesso alle software house di verificare la reazione dei giocatori prima di pianificare i successivi aggiornamenti. Ciò fa in modo che circa tre quarti dei guadagni sull'App Store derivino dagli acquisti in app grazie proprio al modello free to play.

"Vi immaginate cosa succederebbe se ciò accadesse anche nel mondo delle console?", aggiunge provocatoriamente il CEO di Wargaming. "Tornare indietro a quel punto sarebbe impossibile. Psicologicamente non puoi convincere mezzo miliardo di persone a tornare indietro e a riabituarsi al modello che ti obbliga a pagare tutto e subito".

Allo scorso E3, Microsoft e Wargaming hanno annunciato di aver raggiunto un accordo per la versione Xbox 360 di World of Tanks, che arriverà entro un paio di mesi. Il beta test è già iniziato, mentre verrà confermato il modello di business free to play anche sulla console.

24 Commenti
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Paganetor23 Luglio 2013, 08:22 #1
il Free to play è - secondo me - una mezza fregatura. dico "mezza" perché ci sono titoli giocabilissimi anche senza fare acquisti o acquistando il minimo indispensabile per divertirsi, mentre in altri casi finisci per spendere ben di più rispetto all'acquisto di un normale videogioco.
E, sinceramente, preferisco spendere tutto e subito (magari approffittando di qualche offerta o del mercato dell'usato) anzichè spendere un euro al giorno e accorgermi, dopo alcuni mesi, di aver "buttato" magari più di 100 euro.
shura23 Luglio 2013, 09:14 #2
Microsoft testa convenzionalmente qualsiasi tipo di contenuto da pubblicare su Xbox Live per mantenere alto il livello di qualità del servizio. Dopo che gli sviluppatori forniscono i contenuti, devono attendere che il team di garanzia della qualità di Microsoft verifichi l'eventuale presenza di errori, difetti o contenuti inappropriati.


e sarebbe una brutta cosa?
hexaae23 Luglio 2013, 09:19 #3
"Tornare indietro a quel punto sarebbe impossibile. Psicologicamente non puoi convincere mezzo miliardo di persone a tornare indietro e a riabituarsi al modello che ti obbliga a pagare tutto e subito"


"Convincere? Tornare indietro?" ma è il FreeToPlay (con in-game micro pagamenti) che fa schifo e non ha mai convinto nessuno!
Sfornare m...a (piena di pubblicità magari) e spennare i poveri polli in continuazione. Che modello vincente! Lo aspettavamo tutti!
Poveretti...
Microsoft indirettamente o direttamente ostacola questo tipo di business? Sono contento e spero continui a farlo.

NESSUNO ha bisogno della fregatura dei FreeToPlay. Basta aspettare gli sconti sui digital download praticati quotidianamente dai vari Steam, GOG, GameFly etc. e impostare questo modello anche per le console.

DRM, FreeToPlay con in-app micro-payments, alwasy online.... avete rotto le OO con queste porcherie che rovinano l'esperienza di gioco per il consumatore. Falliti.
gildo8823 Luglio 2013, 09:59 #4
Esistono ftp validi e in cui non c'è bisogno di sborsare cifre esorbitanti per poter giocare decentemente (in alcuni casi particolari si gioca senza sborsare un'euro, come in path of exile) o per lo meno si da la facoltà di sbloccare oggetti anche con i punti di gioco.
Se poi ci si vuole fare inchiappetare da quelli in cui "se paghi sei un Dio, se non paghi sei una merda", quello sta all'intelligenza di chi ci gioca, perchè se hai un minimo di cervello da quelli ti tieni alla larga.
tony8923 Luglio 2013, 11:45 #5
Originariamente inviato da: shura
e sarebbe una brutta cosa?


No, pagare per una patch si
gaxel23 Luglio 2013, 13:21 #6
Originariamente inviato da: tony89
No, pagare per una patch si


Infatti non si paga più...
Giachi623 Luglio 2013, 15:12 #7
Originariamente inviato da: gaxel
Infatti non si paga più...


Però va detto che se non fosse per lo sbarco dei ftp (che odio) sulla xbox la MS il pizzo l'avrebbe lasciato che ti credi che l'abbia fatto per bontà di cuore?
Per un ftp pagare ogni volta che viene fatta qualche modifica è intollerabile (visto il numero molto più elevato di cambiamenti effettuati) e quindi, volendo quelli della MS attirare gli ftp (che per ragioni a me incomprensibili richiamano moltissimi giocatori) sulla loro piattaforma l'hanno dovuto abolire per forza il balzello e visto che se l'avessero abolito solo per i ftp gli altri si sarebbero incazzati di brutto l'hanno dovuto togliere a tutti
gaxel23 Luglio 2013, 15:32 #8
Originariamente inviato da: Giachi6
Però va detto che se non fosse per lo sbarco dei ftp (che odio) sulla xbox la MS il pizzo l'avrebbe lasciato che ti credi che l'abbia fatto per bontà di cuore?
Per un ftp pagare ogni volta che viene fatta qualche modifica è intollerabile (visto il numero molto più elevato di cambiamenti effettuati) e quindi, volendo quelli della MS attirare gli ftp (che per ragioni a me incomprensibili richiamano moltissimi giocatori) sulla loro piattaforma l'hanno dovuto abolire per forza il balzello e visto che se l'avessero abolito solo per i ftp gli altri si sarebbero incazzati di brutto l'hanno dovuto togliere a tutti


Il "pizzo" era perché MS forniva un servizio già nell'era pre-digital delivery, i giiochi sono su disco e ci paghi le royalties (tu. non gli sviluppatori), ma non è che le patch risiedano in un limbo, sono su server MS, che costano, così come costa la banda che MS fornisce a chi scarica la patch... tu non le paghi, le pagano gli sviluppatori (hai fatto uscire un gioco fallato? Se vuoi correggerlo paghi, perché... appunto, non siamo una onlus e i server e la banda per le tue pacthes costano).

Ora, con l'avvento del dd e del cloud, MS i server li ha comunque, sono 300.000 dell'infrastruttura Azure, ci investe molto e gli conviene non fare pagare le patches, ma piuttosto il Gold.

Sui F2P, sono giochi normali, spesso in single player giocabilissimi, che non richiedono un acquisto iniziale, ma che richiedono micro-acquisti ingame per "velocizzare" le cose... è un modello che va forte in molti settori quello delle microtransazioni, Apple ci è diventata Apple, non vedo perché dovrebbe essere strano che funzioni anche nei giochi
Giachi623 Luglio 2013, 17:16 #9
Originariamente inviato da: gaxel
Il "pizzo" era perché MS forniva un servizio già nell'era pre-digital delivery, i giiochi sono su disco e ci paghi le royalties (tu. non gli sviluppatori), ma non è che le patch risiedano in un limbo, sono su server MS, che costano, così come costa la banda che MS fornisce a chi scarica la patch... tu non le paghi, le pagano gli sviluppatori (hai fatto uscire un gioco fallato? Se vuoi correggerlo paghi, perché... appunto, non siamo una onlus e i server e la banda per le tue pacthes costano).

Ora, con l'avvento del dd e del cloud, MS i server li ha comunque, sono 300.000 dell'infrastruttura Azure, ci investe molto e gli conviene non fare pagare le patches, ma piuttosto il Gold.


Questo ragionamento è parecchio opinabile eh, soprattutto sulla xbox. Ogni utente praticamente paga l'abbonamento al gold, quei soldi a cosa servono secondo te? Dovrebbero servire a mantenere i server no? Le royalties (indipendentemente da chi le paga) pure, quindi i costi per i datacenter se li dovrebbero già essere ripagati abbondantemente a questo punto (e ci hanno pure guadagnato un bel po'). Se oltre a tutti 'sti denari ne volevano altri 40.000 solo per permettere ad uno sviluppatore di supportare un gioco che aveva già pagato le royalties per essere pubblicato permettimi di parlare di pizzo o estorsione. Oltre tutto questo comportamento scoraggiava i piccoli sviluppatori a patchare i loro giochi a meno che non fosse proprio impossibile evitarlo, peggiorando di conseguenza l'esperienza dei giocatori di tali titoli.
Da considerare poi che i soldi da sborsare erano sempre quelli, indipendentemente dalla grandezza della patch, il che rende erronea la tua difesa basata sul costo sostenuto dalla MS per la sua diffusione così com'è erroneo il tuo ragionamento sul cloud ed il dd, infatti se la distribuzione della patch fosse realmente così gravosa per i server MS, dovrebbe far pagare lo stesso visto che sarebbe costretta a mantenere più server di quelli necessari per i soli servizi sopracitati, se invece non è costretta a farlo significa che la cosa non è poi così onerosa e quindi significa che fino a questo momento ha fatto pagare senza alcun motivo se non quello di intascarsi qualche soldino, il che permettimi di dire è da figli di mignotta.

Originariamente inviato da: gaxel
Sui F2P, sono giochi normali, spesso in single player giocabilissimi, che non richiedono un acquisto iniziale, ma che richiedono micro-acquisti ingame per "velocizzare" le cose... è un modello che va forte in molti settori quello delle microtransazioni, Apple ci è diventata Apple, non vedo perché dovrebbe essere strano che funzioni anche nei giochi


Guarda che so bene che sono, solo che mi fanno schifo, le microtransazioni sono un abominio, la cosa peggiore che è capitata al mondo dei videogame dai tempi del primo dlc, di cui infatti sono una perversione ancor più distorta e riprovevole
Paggio.Saccente24 Luglio 2013, 14:38 #10
Ok per la scarsa velocità, ma qui si sta esagerando. Vogliamo un servizio di qualità o no? Basta un'immagine di una donnina discinta che negli USA scatta una class action! MS deve potersi parare le terga per casi simili.

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