La National Rifle Association punta il dito sui videogiochi dopo i recenti omicidi di massa

La National Rifle Association punta il dito sui videogiochi dopo i recenti omicidi di massa

Continua negli Usa il dibattito su quanto successo alla Sandy Hook Elementary School di Newtown. La più forte organizzazione in difesa dei detentori di armi accusa i videogiochi e gli altri media.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 09:58 nel canale Videogames
 

Dichiarazioni che non faranno piacere agli appassionati di videogiochi. La National Rifle Association, la principale organizzazione degli Usa a difesa dei detentori di armi, ha infatti puntato il dito contro il media videoludico e le altre forme di intrettanimento che veicolano contenuti violenti, dopo i recenti omicidi di massa che si sono verificati negli Stati Uniti, in particolar modo alla strage di 26 persole alla scuola Sandy Hook, nel Connecticut.

Durante una conferenza stampa organizzata appositamente, la Nra, rappresentata dal suo CEO Wayne LaPierre, ha definito "disoneste" le accuse che i mezzi di comunicazione hanno fatto alle armi d'assalto a proposito dell'omicidio di massa perpetuato da Adam Lanza.

"Un bambino che cresce in America prima di raggiungere i 18 anni può essere testimone di 16 mila omicidi e 200 mila atti di violenza", ha detto LaPierre. "E troppe persone nei nostri media nazionali, e fra i loro azionisti, agiscono come sostenitori silenziosi, se non complici ispiratori. Piuttosto che affrontare le proprie mancanze morali, i media demonizzano coloro che possiedono legalmente delle armi".

LaPierre accusa tutti quei videogiochi in cui bisogna fare violenza contro altre persone e contro cittadini degli Stati Uniti, senza un preciso motivo scatenante. Cita, testualmente, Bulletstorm, Grand Theft Auto, Mortal Kombat e Splatterhouse. "C'è un gioco che si chiama Kindergarten Killers, che è online da 10 anni. Come mai il nostro dipartimento di ricerca ha trovato così facilmente questo gioco, mentre nessun altro ne parla?"

Kindergarten Killer è un gioco del 2002 basato su piattaforma Flash sviluppato in maniera indipendente da Zsoa. Nei panni di un bidello bisogna aprire il fuoco sui giovani studenti, mentre questi, a loro volta, sparano contro il giocatore.

Ma è chiaro, anche se la Nra non sembra farci caso, che non si tratta di un videogioco protetto in alcun modo dall'industria, né dal "sistema". Anzi è un titolo di nicchia, realizzato senza alcun modello di business alle spalle. Tra gli altri giochi menzionati da LaPierre, poi, in Mortal Kombat o in Splatterhouse non si fa uso di armi.

Ovviamente la Nra ha citato i titoli che negli anni passati hanno suscitato più clamore e alimentato il dibattito sulla violenza nei videogiochi. Subito dopo la strage alla Sandy Hook, invece, il britannico Sun puntava il dito su Call of Duty. "Se vogliamo realmente ridurre questo tipo di violenze nella nostra società, i videogiochi e gli altri media sono la direzione sbagliata verso la quale concentrarsi", ha detto lo psicologo Chris Ferguson ad Abc News. "L'uso dei videogiochi non è un fattore comune tra i responsabili degli omicidi di massa. Alcuni erano giocatori, altri no".

Il Presidente Obama si è già schierato a favore del bando alle armi d'assalto. Ma il dibattito in corso negli Usa non ha fatto che favorire ancora una volta la proliferazione di armi. Secondo gli ultimi report, infatti, le vendite del fucile Bushmaster d'assalto, una versione civile di quello che hanno le forze Usa in guerra, e l'arma usata da Lanza per compiere la stage, si sono impennate negli ultimi giorni. C'è, infatti, chi teme il bando e ha proceduto immediatamente all'acquisto.

42 Commenti
Gli autori dei commenti, e non la redazione, sono responsabili dei contenuti da loro inseriti - info
JackZR27 Dicembre 2012, 10:12 #1
No words...
roccia123427 Dicembre 2012, 10:20 #2
Sentire la "principale organizzazione degli Usa a difesa dei detentori di armi" dare la colpa ai videogiochi per gli omicidi di massa è alquanto comico .
Anche un po' ipocrita a dirla tutta.
Rinha27 Dicembre 2012, 10:24 #3
Scusate se suona razzista ma la società americana, per alcuni aspetti, sembra ferma a concezioni medievali! Tanto liberali e moderni su alcune cose, quanto ebeti e incapaci di ragionare su altre...

E' trito e ritrito ma se qualcuno non l'ha visto suggerisco sempre di vedere Bowling for Coloumbine di Michael Moore. Tutto il resto si commenta sa sola...
thekingofbronx27 Dicembre 2012, 10:27 #4
Rinha non prenderla come offesa ma sei stato fin troppo buono.

Com'è che le stragi ci sono solo in America, forse perchè basta andare in negozio chiedere una pistola, aspettare qualche giorno per i documenti e poi andarla a ritirare?

Sarebbè meglio che sopprimessero l'Rna che nulla di buono fa.
grogdunn27 Dicembre 2012, 10:39 #5
Originariamente inviato da: thekingofbronx
Rinha non prenderla come offesa ma sei stato fin troppo buono.

Com'è che le stragi ci sono solo in America, forse perchè basta andare in negozio chiedere una pistola, aspettare qualche giorno per i documenti e poi andarla a ritirare?

Sarebbè meglio che sopprimessero l'Rna che nulla di buono fa.


i matti che ammazzano li abbiamo anche noi... solo con una differenza noi abbiamo matti prevalentemente matti e poco armati... loro hanno matti molto matti e MOLTO armati!

e non toccatemi GTA ci gioco da sempre e non ho mai avuto voglia di tirare fuori uno dalla sua auto e prenderlo a calci...
][AnDrE][27 Dicembre 2012, 11:35 #6
Per me, per una piccola percentuale è vero, i giochi estremamente violenti fanno sì di sviluppare una certa tolleranza/assuefazione alla violenza che è bene non dimenticare. Si è sempre giocato a spararsi o far la guerra da piccoli, ma capite che il realismo e l'estrema violenza di alcuni giochi son cose diverse. Concludendo, alcuni giochi possono IMHO influenzare alcune menti già con problemi gravi ma certamente non è la causa principale.
Compulsion27 Dicembre 2012, 11:54 #7
Questi sono dei poveri fascisti esaltati, secondo loro e i politici della loro stessa razza, se le insegnanti nella scuola del Connecticut avessero avuto delle armi, forse la strage sarebbe stata meno grave -.-

Io per togliere di mezzo una tale feccia non sprecherei manco una pallottola, li sotterrerei proprio vivi
Opteranium27 Dicembre 2012, 11:54 #8
non dite C.A.Z.Z.A.T.E. i giochi "violenti" non hanno nessuna colpa. Anzi, semmai fanno da valvola di sfogo innocua. Questi maledetti bastardi della nra devono bruciare.
Lo sapete che l'nra finanzia OGNI FILM americano in cui si mostri, anche per un secondo, un'arma? Vi pare possibile un comportamento del genere?
Qui è un problema complesso, culturale, sociale. Dovrebbero essere le famiglie a prendere a testate il figlio che torna a casa con la beretta. Ma dato che suo padre, zio, nonno e cugino hanno un paio di fucili a testa, il problema non si pone più. È gente spostata di cervello. È un intero paese fumato, non si sa più da che cosa.
Questi vermi dell'nra sono stati capaci di dire che "se gli insegnanti fossero stati armati, quei 20 bambini non sarebbero morti"
yossarian27 Dicembre 2012, 12:05 #9
ok, quindi basta giocare 12 ore al giorno a fifa o pes per diventare come Messi o CR7. Buono a sapersi
Doraneko27 Dicembre 2012, 12:09 #10
Originariamente inviato da: ][AnDrE][
Per me, per una piccola percentuale è vero, i giochi estremamente violenti fanno sì di sviluppare una certa tolleranza/assuefazione alla violenza che è bene non dimenticare. Si è sempre giocato a spararsi o far la guerra da piccoli, ma capite che il realismo e l'estrema violenza di alcuni giochi son cose diverse. Concludendo, alcuni giochi possono IMHO influenzare alcune menti già con problemi gravi ma certamente non è la causa principale.


Sono d'accordo, uno i problemi li ha già di suo, non gli vengono certo per i videogiochi, al massimo i videogiochi sono un "non-freno" a certi atteggiamenti, nel senso che se uno si dedicasse ad altro forse occuperebbe la mente in altro modo.Tra l'altro se un genitore sa che il figlio ha dei problemi lo dovrebbe seguire, non fargli fare quel cazzo che vuole e poi dare la colpa ai vg se ha ucciso qualcuno o querelare la ditta delle merendine se si è soffocato mangiandone una (esempio stupido ma calzante ).

Stessa questione è il possesso delle armi.Non biasimo il possore di un'arma da fuoco, se la legge lo permette è perchè comunque può essere una necessità concreta e che le armi non servano è un'utopia purtroppo.Anche qua la responsabilità è delle persone più direttamente coinvolte con chi commette certi crimini, se sai che tuo figlio è mezzo squilibrato non lasci una pistola alla sua portata, se hai sentori che possano esserci certi problemi e hai buon senso, te ne liberi proprio, si sa che i bambini frugano in giro per la casa.Che uno uccida della gente e poi si dia la colpa direttamente ai vg o alle armi è quantomai assurdo.

Devi effettuare il login per poter commentare
Se non sei ancora registrato, puoi farlo attraverso questo form.
Se sei già registrato e loggato nel sito, puoi inserire il tuo commento.
Si tenga presente quanto letto nel regolamento, nel rispetto del "quieto vivere".

La discussione è consultabile anche qui, sul forum.
 
^