L'Ue dà ragione a Nintendo: i suoi sistemi anti-pirateria sono legali

L'Ue dà ragione a Nintendo: i suoi sistemi anti-pirateria sono legali

PCBox, a cui è stata proibita da tempo la distribuzione di dispositivi come R4, puntava il dito contro Nintendo, accusata di bloccare la diffusione di produzioni homebrew, ovvero realizzate da sviluppatori indipendenti e diffuse senza l'autorizzazione della stessa Nintendo.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:52 nel canale Videogames
Nintendo
 

La Corte di Giustizia dell’Unione Europea ha emesso la sua decisione sul Caso C-355/12 (Nintendo v PC Box), che vede il colosso nipponico della produzione di console domestiche e portatili uscire vincitore. Secondo la sentenza, quindi, Nintendo utilizza sistemi legali per accertarsi che i sistemi anti-pirateria presenti nelle sue console non vengano elusi.

"Nintendo continuerà la propria azione di fronte al Tribunale di Milano, da cui è sorto il rinvio alla CGUE, al fine di raggiungere una decisione ponderata nel giudizio civile tra Nintendo e PC Box", si legge nel comunicato stampa diramato da Nintendo subito dopo l'emissione della sentenza. "Nintendo conferma che la commercializzazione di dispositivi di elusione viola la legge sul copyright così come altre leggi sulla proprietà intellettuale e che continuerà a perseguire i soggetti coinvolti nella distribuzione di tali dispositivi".

La diatriba Nintendo Italia/PCBox è iniziata nel 2009, quando Nintendo depositava un ricorso cautelare presso il Tribunale Civile di Milano contro PCBox, una società di Firenze che si occupa di distribuzione di videogiochi. A marzo Il Tribunale di Milano ordinava il ritiro dal commercio dei dispositivi R4, ma assegnava a PCBox il compito di attivare gli organi competenti a livello nazionale e comunitario.

Secondo PCBox i sistemi anti-pirateria adottati da Nintendo impediscono l'utilizzo di giochi homebrew, ovvero realizzati da sviluppatori indipendenti e diffusi senza l'autorizzazione della stessa Nintendo. Ma, secondo Nintendo, se da una parte è vero che R4 consente di eseguire questi prodotti, che sono del tutto legali, dall'altra è anche vero che favorisce ampiamente la circolazione di giochi piratati per Nintendo DS e 3DS.

8 Commenti
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devinfriday27 Gennaio 2014, 09:54 #1
Meglio tardi che mai!
Ora che il DS classico è agli sgoccioli, e che il 3DS ha venduto millamila pezzi mi pare ottimo XD
wal7er27 Gennaio 2014, 10:06 #2
Basterebbe non comprare questi gingilli...
Lo so che non è una situazione realistica perchè la maggior parte dei consumatori non ha voglia/interesse a cercare documentazione tecnica che descriva il sistema di anticopia usato nella agognata console e regolarsi di conseguenza.
extremelover27 Gennaio 2014, 10:11 #3
Originariamente inviato da: wal7er
Basterebbe non comprare questi gingilli...
Lo so che non è una situazione realistica perchè la maggior parte dei consumatori non ha voglia/interesse a cercare documentazione tecnica che descriva il sistema di anticopia usato nella agognata console e regolarsi di conseguenza.


Cioè se so che non si può copiare non devo comprare?
wal7er27 Gennaio 2014, 11:17 #4
Originariamente inviato da: extremelover
Cioè se so che non si può copiare non devo comprare?


No, tu compri quello che vuoi ma in modo consapevole.

Nessun software è senza errori: se ad un certo punto ti legge male il supporto e decide che quello non è originale, cosa fai?
wal7er27 Gennaio 2014, 11:27 #5
Originariamente inviato da: loack3r
Se il produttore dell'oggetto/bene che acquisto impone regole strette e che mi sembrano restrittive allora sì, non compro.


Era proprio quello che intendevo io.
Ton90maz27 Gennaio 2014, 22:36 #6
Originariamente inviato da: loack3r
Exactly.
Che poi, c'è modo e modo di fare le cose. ESEMPI:
1)Google e Samsung permettono di moddare software i loro Chromebook mantenendo la garanzia, mentre non sono permesse le modifiche hardware per il primo anno di vita del prodotto, altrimenti salta la garanzia. Questa [B][I][U]per me[/U][/I][/B] è una politica abbastanza giusta e infatti non mi sono fatto troppi problemi nell'acquisto.
2)Altro esempio: un distributore di musica e libri mi blocca sul suo formato, mi consente di usare quei libri e quella musica su un numero limitato di dispositivi scelti dal produttore, usa formati proprietari con DRM etc etc etc... beh, piuttosto me la scarico che di comprarmelo originale mi passa la voglia.
3)Vie di mezzo: ad esempio però non è tutto bianco o nero. Steam non permette di condividere i giochi, ma mi lascia fare i back up (cosa per me fondamentale) e i giochi costano quattro soldi ---> il prezzo vince sulle politiche restrittive.

In generale però rimane che un prodotto con politiche restrittive io non lo compro.
Sì ma così si ragiona a "chili di cose" come se tutto fosse uguale e appartenesse allo stesso mercato.
Se non compri il prodotto x lo fai perchè non sei realmente interessato.
Beer Baron28 Gennaio 2014, 09:23 #7
Scusate, ma secondo me state travisando il discorso. Io penso che questa sentenza sia scandalosa, secondo la quale non bisogna piu' vendere le macchine perche' la gente ci fa le rapine.
Ton90maz28 Gennaio 2014, 13:19 #8
Originariamente inviato da: Beer Baron
Scusate, ma secondo me state travisando il discorso. Io penso che questa sentenza sia scandalosa, secondo la quale non bisogna piu' vendere le macchine perche' la gente ci fa le rapine.

Non hai tutti i torti ma qui siamo in un campo particolare, lo sappiamo tutti qual è il vero scopo di certe cose anche se ovviamente non si puó fare di tutto un fascio l'erba (lol, what?).

Originariamente inviato da: loack3r
Certo. Solo che le politiche della casa produttrice inficiano il mio interesse verso il prodotto. Motivo per cui ad esempio non comprerò prodotti Apple né Samsung né LG a cui si applicano politiche assurde (tipo perdita della garanzia per il jb o root) e si fottessero tutti quanti, io campo bene anche senza! A me sta bene difendere la propria opera intellettuale ma certe volte si esagera!!!

Sono d'accordo anche se ho un iphone ma è difficile applicare lo stesso discorso a tutti gli oggetti.

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