L'informativa sulla privacy di Xbox One promette di proteggere i segreti, anche se non tutti

L'informativa sulla privacy di Xbox One promette di proteggere i segreti, anche se non tutti

Xbox One non trasmetterà le immagini dei volti che cattura per il suo normale funzionamento: verranno distrutte una volta completata la sessione di gioco.

di Rosario Grasso pubblicata il , alle 08:56 nel canale Videogames
XboxMicrosoft
 

Il sensore Kinect che sta alla base di Xbox One identifica gli utenti catturando immagini dei loro volti e trasformando queste informazioni in numeri. Lo rivela l'informativa sulla privacy della nuova console che Microsoft ha appena pubblicato.

Kinect

Il documento sembra una chiarificazione sulle perplessità nate dopo che Microsoft ha diffuso i primi dettagli su Kinect 2.0. La precisione del sistema e il fatto che sia alla base della procedura di login alla console avevano infatti allarmato buona parte dei potenziali clienti di Xbox One. Inoltre, le recenti rivelazioni sull'operato delle agenzie di governo statunitensi in fatto di intercettazione dei dati personali spingono ancora oltre le preoccupazioni dei consumatori, proprio perché Kinect 2.0 potrebbe essere uno strumento potentissimo in tal senso.

Microsoft, però, spiega nell'informativa che la base numerica su cui funziona il nuovo Kinect non può essere usata retroattivamente per ricostruire le immagini del volto degli utenti. Secondo Microsoft, quindi, per le agenzie di sicurezza e per i funzionari statali non è tecnicamente possibile accedere alle immagini dei giocatori.

Inoltre, anche se i videogiochi otterranno informazioni sulle espressioni dei giocatori e saranno in grado di reagire a queste, Microsoft non riceverà alcuno di questi dati. "Rimarranno sulla console e verranno distrutti quando la sessione di gioco verrà chiusa", sostiene la società.

Microsoft è nell'occhio del ciclone per aver aiutato l'NSA nelle sue azioni di intercettazione internazionale. Nel mese di luglio si è scoperto che aveva in precedenza messo a disposizione degli organi governativi email e conversazioni via Skype. Microsoft in quell'occasione diceva di non aver alcun obbligo giuridico a discutere la questione pubblicamente.

Ma i dubbi sulle politiche di gestione dei dati personali di Microsoft non sono svaniti. Anzi, alla fine del mese di settembre, un ex-consulente di Microsoft ha detto di non fidarsi più della società dopo aver appreso dei rapporti con l'NSA. In seguito si è saputo che Microsoft ha girato dati personali su circa un migliaio di clienti alle autorità governative australiane.

In modo da evitare che queste polemiche vengano ulteriormente alimentate, Microsoft ha quindi pubblicato una lunga informativa sulla privacy a proposito del sistema che si appresta a introdurre sul mercato. Gli utenti, innanzitutto, saranno in grado di spegnere Kinect in qualsiasi momento, e potranno decidere se le informazioni raccolte sui loro movimenti possono essere condivise.

Microsoft può fornire queste informazioni ai partner di terze parti, evidentemente i produtti di videogiochi, che le abbiano richieste, ma queste devono impegnarsi a mantenere la riservatezza di queste informazioni. La società però è tenuta "a rispettare la legge e a collaborare con la giustizia in caso di procedure legali o richieste legittime, anche se provengono da forze dell'ordine e agenzie governative". A parte queste eccezioni, tuttavia, la società "non divulgerà informazioni personali a terzi senza il consenso dell'utente".

Per quanto riguarda le comunicazioni in-game Microsoft può avere accesso al loro contenuto. In riferimento, invece, ai servizi di terze parti ospitati su Xbox One, come Netflix e Sky, questi ultimi sottendono ai rispettivi termini e condizioni che riguardano la privacy.

Microsoft userà i dati dei giocatori per indirizzare in maniera mirata messaggi pubblicitari, mentre le applicazioni Xbox che usano Windows Phone per determinare la posizione geografica si limiteranno a "raccogliere e immagazzinare la posizione approssimativa così come viene trasmessa dallo smartphone".

I dati sui pagamenti, invece, vengono memorizzati e utilizzati per "individuare e prevenire le frodi". Microsoft può condividere questi dati di pagamento con le banche o altre entità che si occupano delle transazioni finanziarie.

2 Commenti
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s0nnyd3marco04 Novembre 2013, 10:05 #1
Microsoft userà i dati dei giocatori per indirizzare in maniera mirata messaggi pubblicitari,


Com'era? Don't get scroogled?
Yin04 Novembre 2013, 12:41 #2
eh certo se volessero spiarci ce lo direbbero apertamente.

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